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IL LIBRO

«La Zonta2»: tante piccole storie di pura parmigianità

Aneddoti, personaggi, luoghi di Parma nel volume di Sartorio, da giovedì in edicola con la «Gazzetta»

03 novembre 2019, 11:50

«La Zonta2»:  tante piccole storie di pura parmigianità

Anche per questo Natale, come anche in occasione del Natale  scorso, gli appassionati di parmigianità potranno farsi e fare un gradito regalo. Infatti, da giovedì, sarà in tutte le edicole di Parma e provincia, in vendita con la «Gazzetta di Parma», al costo di 10.50 euro più il prezzo del quotidiano, «La Zonta2. Tradizioni parmigiane», scritto dal giornalista Lorenzo Sartorio. 
Il libro, in elegante veste grafica per il caratteri di Graphital, si compone di circa 400 pagine ed è corredato da deliziosi disegni di Peppo Monica e da una fotogallery «Nonna Parma», di foto d’epoca, alcune inedite, come, ad esempio, quelle che ritraggono borgo del Naviglio anni Sessanta, l’inaugurazione in Cittadella del percorso ad ostacoli nella primavera del 1938, i boys del Parma ritratti in maglia crociata nel 1927, viale delle Rimembranze anni Trenta e Quaranta e tante altre suggestive immagini di vita agreste e dei più popolari borghi «di qua e di là» dal torrente. 
Il libro  contiene  tanti «amarcord» da gustare come le ciliegie, uno dietro l’altro, divisi nei seguenti capitoli: «Città», «Campagna e Montagna» «Stagioni e riti», «Gusto e curiosità golose», «Religiosità popolare», «Costume e personaggi» e «Titoli di coda». 
Inoltre, tra le pagine del libro, un dolcissimo «Ritratto della nonna» della giornalista della «Gazzetta» Katia Salvini che si ripete con un delizioso corsivo sull’Oltretorrente.
Per anticipare alcune chicche di sicuro effetto sul lettore possiamo citare «Le botteghe di Parma di una volta», «L’Oca Morta», 141 anni di parmigianità, «L’Antica Cereria Serventi», «I Bagni pubblici», «Le farmacie» di ieri e «Le stornellate dell’orchestra Millelitri». 
Nel capitolo «Campagna e città», «L’antica storia della Mestura äd Cargnan», «Canta lo gallo risponde la gallina», detti popolari dei nostri vecchi, «I proverbi ädla campagna». In «Stagioni e riti» i «Racconti di stalla», «Le macchine da fuoco domestico dei nostri nonni», «I proverbi di Natale», «Le verdure da freddo», «I giorni delle rane», «Tortelli e nocino benedetti dalla rozäda». 
Non potevano mancare le delizie gastronomiche della nostra terra con un’ode alla cucina parmigiana di Gianni Brera. Quindi le descrizioni del «Brod äd tèrsa», «Il pesce nell’antica cucina parmigiana» e altre leccornie targate Parma. Nel capitolo riservato alla «Religiosità popolare» la storia dei «Frè sercón pramzàn» e «Le preghiere per la terra». 
Il capitolo riguardante il «Costume»   farà planare  con la memoria tutti i lettori sugli aperitivi e sulle merende di ieri oppure quando le macchine targate Pr si salutavano sull’autostrada con un colpo di clacson.
Particolare attenzione, infine, ai personaggi: Enrico Maletti, guru del nostro dialetto, la regina dei fornelli dell’Aquila Longhi  Luciana Carini, Carlo Mezzi, mitico portiere del Parma e pittore di magiche atmosfere, il creatore degli stampini per gli anolini Alberto Minari, Gianni Dazzi, colui che diede motore alle bici, Corrado Cocchi, il «re» dei ristoratori parmigiani, Francone Dodi, icona della parmigianità, Stefano Giaroli, il «gigante buono del Masdone». E, per finire in bellezza, i parmigianissimi «Gigètt» Mistrali e Berto Michelotti.
Con il libro, in omaggio, un delizioso segnalibro natalizio con disegni di Parma sotto la neve di Peppo Monica. r.c.

   LA PRESENTAZIONE   

Giovedì incontro a Parma Lirica 

Il libro sarà presentato giovedì  alle  16.30 nell’auditorium dell’associazione «Parma Lirica» (viale Gorizia, 2). Dialogheranno con l’autore il direttore della Gazzetta di Parma Claudio Rinaldi e Maurizio Vescovi con interventi di alcuni alfieri della parmigianità: Corradone Marvasi, «Gigètt» Mistrali, Adriano Catelli, Claudio Mendogni ed Alberto Michelotti. Enrico Maletti declamerà alcune poesie in vernacolo. 
Saranno pure esposte artistiche foto di alcuni scorci di Parma scattate da Loredano Leonardi.

 

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