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I libri del 2020: tornano autori di culto e grandi maestri

05 gennaio 2020, 10:26

I libri del 2020: tornano autori  di culto e grandi maestri

 Mauretta Capuano

Torna in «Olive, ancora lei» (Einaudi) la ruvida Olive Kitteridge con cui Elizabeth Strout ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2009. E ci riserva nuove sorprese. Riprende la strada del romanzo il Premio Strega 2013 Walter Siti con la storia di due vite radicali e disperate raccontate ne «La natura innocente» (Rizzoli). E, a vent’anni dall’uscita de «La ragazza con l’orecchino di perla» Tracy Chevalier rievoca l’atmosfera dell’Inghilterra degli anni Trenta nel nuovo «La ricamatrice di Winchester» (Neri Pozza).
Il 2020 in libreria si apre tra autrici e autori di culto e grandi maestri come Ian McEwan del quale Einaudi pubblica il romanzo sulla Brexit «Lo scarafaggio».
IL CENTENARIO
 E grandi ricorrenze come il centesimo anniversario della nascita, il 20 gennaio 1920, di Federico Fellini al quale rendono omaggio Daniel Pennac ne «La legge del sognatore» (Feltrinelli) e la nuova edizione del romanzo di Ermanno Cavazzoni, «Il poema dei lunatici» (La nave di Teseo) da cui il grande regista trasse il film «La voce della luna». Tra i titoli che inaugurano il nuovo anno, l’atteso «Ah l’amore l’amore» (Sellerio) di Antonio Manzini, con protagonista il vicequestore Rocco Schiavone, che prende le mosse dal precedente «Rien ne va plus» e «Cadrò, sognando di volare» (Mondadori) di Fabio Genovesi, Premio Strega Giovani nel 2015, che ci racconta cosa vuol dire credere in qualcosa attraverso uno studente e un ex missionario uniti dalla passione per il ciclismo. Ed ecco di nuovo tra noi Vincenzo Malinconico in «I valori che contano» (Einaudi ) di Diego De Silva. Bisognerà invece aspettare qualche mese per il ritorno di Sara Morozzi, la donna invisibile di Maurizio de Giovanni  che indaga sui misteri d’Italia, in «L’eccezione di Sara» (Rizzoli), titolo provvisorio del romanzo già opzionato per la realizzazione di una serie tv. 
STORIA MONUMENTALE
In arrivo «L’inverno più nero»  (Einaudi) di Carlo Lucarelli, con un’indagine del commissario De Luca. Il Premio Campiello 2014 Giorgio Fontana ci propone il monumentale e ambizioso «Prima di noi» (Sellerio), storia familiare che attraversa il Novecento raccontata da una voce contemporanea. Ponte alle Grazie punta su «Marà. Una donna del Novecento» di Ritanna Armeni e Bompiani su Arianna Farinelli con «Gotico americano», primo titolo di fiction ad uscire nella collana Munizioni diretta da Roberto Saviano. Mondadori sfodera grandi nomi: Zadie Smith che in «Grand Union» spazia tra autofiction, sperimentazione formale, surrealismo e satira sociale con 11 storie nuove e inedite insieme ad alcun i dei suoi brani di maggior successo apparsi tra l’altro su New Yorker e Granta. 
ROMANZI ATTESI
Dopo la grande fortuna avuta in America e nel Regno Unito ecco «Tre donne» dell’italoamericana Lisa Taddeo che ci parla del desiderio e c’è grande attesa per l’arrivo in primavera del Quichotte di Salman Rushdie. Massimo Carlotto va oltre il noir in «La signora del martedì» (E/O), in cui ad essere interpellati siamo tutti noi. Un romanzo di spionaggio incredibilmente attuale, tra Medio Oriente ed Europa, è «La ragazza nuova» di Daniel Silva, che apre il 2020 di HarperCollins . E «Una donna normale» (Longanesi) inaugura una nuova serie di Roberto Costantini. Mentre tra Bari e la Lucania ci porta Cinzia Giorgio ne «I migliori anni» (Newton Compton). Laura Imai Messina in «Quel che affidiamo al vento» (Piemme)  ci porta in un giardino che esiste realmente nel nord-est del Giappone dove una cabina telefonica e un telefono senza fili  sono meta di pellegrinaggio per parlare con chi abbiamo perduto. Bisognerà aspettare maggio per «Se scorre il sangue» (Sperling & Kupfer) di Stephen King in cui torna Holly Gibney. Per i fan - e non solo - di Virginia Woolf, c’è la prima edizione completa e aggiornata in Italia dei suoi scritti autobiografici in «Momenti di essere» (Ponte alle Grazie). Fazi propone «Storia della nostra scomparsa» di Jing -Jing Lee. Tra gli esordi, da segnalare la madrilena Aroa Moreno Duran con «Cose che si portano in viaggio» (Guanda) e torna la regina del thriller letterario Dolores Redondo con «Il lato nord del cuore» (DeA Planeta).
 

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