Sei in Libri

blog

Il bugiardino dei libri di Marilù Oliva - Le radici dei fiori

21 febbraio 2020, 14:54

Il bugiardino dei libri di Marilù Oliva - Le radici dei fiori

TITOLO: Le radici dei fiori

AUTRICE: Caterina Cavina

EDITORE: Pendragon

ANNO: 2020

______________________________

Composizione ed eccipienti:

Un tuffo in un mondo che ci sembra tanto distante, eppure è vicinissimo: quello dei diversi, dei disadattati, degli alcolizzati, di tutti quelli che sembrano "matti", se scegliamo di ignorare gli squilibrati che si fingono "a norma". Arianna è una ragazza albina mai amata dalla madre, strattonata da un’esistenza intinta nell’alcool, e all’inizio del romanzo c’è solo un vecchio che si occupa di lei. Quando decide di entrare in clinica per disintossicarsi inizia il suo personale Buildungsroman, un apprendistato imprevedibile e inedito tra gente solo apparentemente perduta. Caterina Cavina procede con un linguaggio schietto ma potente ed è molto brava a delineare, in un’atmosfera quasi visionaria, i precipizi e gli scorci di luce dell’animo umano, ma anche a raccontare l’altra faccia della realtà in una sorta di cantica dei diversi piena di ferocia e poesia.

Indicazioni terapeutiche- Questo libro cura:

* Chi pensa che non ne valga più la pena

Consigliato a tutti, benefico per:

* Chi non ha imparato ad amarsi

* Angeli che si sono fratturati qualcosa

* Asettici convinti

* Chi si sente normale

Controindicazioni:

Questo libro non è adatto a chi è debole di olfatto

Posologia, da leggersi preferibilmente:

Sorseggiando un goccino di vodka

Effetti indesiderati:

Vi verrà la tentazione di farvi prescrivere qualche medicina

Avvertenze:

Conservare di fianco a un mazzo di margherite

Pillole:

1. «Dune bianche, piume scure. Escono dalla coperta assieme a odore di pelle acida e capelli sporchi. Se avessi la forza prenderei un rasoio per tagliarli, ma so che arriverà un uomo anziano, sentirò la sua voce gentile, l’acqua scorrere, l’odore del bagnoschiuma. Mi laverà con pazienza la testa, sperando di sciogliere nell’acqua i brutti ricordi».

2. «I pazienti prendevano a turno il bicchiere di plastica con il cognome scritto sopra e ingollavano quello che dovevano. C’era chi si lamentava, chi voleva meno o più “roba” e contrattava con gli infermieri come se fossero spacciatori».

3. «Il ragazzo si grattò il collo, mostrando il profilo alla luna. Gli occhi cerulei divennero tristi. Indossava un maglione di lana blu sula divisa bianca e si fregava le mani. Aria calda gli usciva dalla bocca. Arianna lo guardava impassibile. Lei non si muoveva, non disperdeva calore, non sentiva la morsa del gelo».

L’autrice: Caterina Cavina è nata a Castel San Pietro Terme (BO) il giorno di Natale del 1972. Dopo gli studi umanistici e una infausta carriera di giornalista ha abbandonato il mondo della carta stampata per diventare operatore socio sanitario. Per fortuna dei suoi assistiti è stata subito impiegata in refettorio, ma ogni tanto scrive ancora. Ha pubblicato nel 2008 Le ciccione lo fanno meglio (Baldini & Castoldi) romanzo diventato un caso editoriale e che ha portato per primo in Italia il tema della fat acceptance quando non era ancora un fenomeno di costume. Segue, nel 2011, La merla (Baldini & Castoldi) racconto gotico rurale sul femminicidio. Infine, nel 2013, il seguito del romanzo d'esordio con il surreale Le ciccione lo fanno meglio. Per Pendragon nel 2020 ha pubblicato Le radici dei fiori. Vive da sempre a Medicina in compagnia di tre gatti.

Il Bugiardino è una farmacia virtuale dove i libri vengono trattati come preziosi rimedi per i nostri mali. Ideato nel 2010 e curato da:

Marilù Oliva vive a Bologna, dove scrive e insegna lettere alle superiori.

Da poco è uscita per Solferino la sua riscrittura dell’Odissea. “L’Odissea raccontata da Circe, Penelope, Calipso e le altre”.

Ha pubblicato con HarperCollins il thriller "Le spose sepolte" e “Musica sull’Abisso”

Per Zanichelli ha co-curato l’antologia “I Promessi Sposi” (2019)

Con Elliot è uscita la Trilogia della Guerrera, seguita, nel 2015, dalla Trilogia del Tempo, di cui Questo libro non esiste (2016) ha vinto il Premio Scerbanenco dei Lettori. I suoi romanzi sono di ambientazione noir, con uno sguardo particolare verso alcuni aspetti sociali e verso quelle persone che l'autrice definisce "categorie non protette" (precari, anziani, folli, disillusi e sognatori) e con un procedimento investigativo attento, che però resta in secondo piano rispetto all'indagine umana. Da sempre si occupa di questioni di genere e di attualità. Ha curato due antologie patrocinate da Telefono Rosa: Nessuna più – 40 autori contro il femminicidio (2013) e Il mestiere più antico del mondo? (novembre 2016), progetti nei quali ha coinvolto autori come Maurizio de Giovanni e Dacia Maraini.

Collabora con diverse riviste, tra cui Huffington Post, ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero.it