Sei in Musica

IL DISCO

Alphaville, sempre giovani 35 anni dopo - Video

di Michele Ceparano -

08 giugno 2019, 11:03

Alphaville, sempre giovani 35 anni dopo - Video

A metà degli Ottanta si ballava eccome. E c'erano gruppi che andavano per la maggiore. Uno di questo erano i tedeschi Alphaville che spopolarono in quegli anni. Band synth-pop-rock, conobbero un grande successo con il loro primo album “Forever young” che quest'anno compie 35 anni.

Uscito nel settembre del 1984 conteneva almeno tre brani destinati a stregare i giovani del tempo: “Big in Japan”, appunto, “Forever Young” e “Sounds like a melody” che divennero tre singoli vendutissimi.

Trentacinque anni dopo l'album è stato riproposto in un'edizione deluxe, segno che gli Alphaville hanno ancora un posto nel cuore dei fans e, soprattutto, brutta parola, hanno ancora mercato. Il trio della band di Munster - Marian Gold alla voce, Bernhard Lloyd al drum machine e Frank Mertens al sintetizzatore - fece sfracelli. Solo in Germania, “Forever young” vendette un milione e mezzo di copie. Merito del fiuto commerciale e di canzoni senza dubbio orecchiabili. Ma non sempre così scontate e banali. In “Sounds like a melody”, ad esempio, che in Italia fu primo nell'hit parade, sono citati Cary Grant e Grace Kelly, celeberrima coppia in “Caccia al ladro” e “La finestra sul cortile” di Alfred Hitchcock. Due anni dopo anche i Duran Duran resero omaggio al maestro del brivido con l'album “Notorious”.

Per tornare agli Alphaville, “Big in Japan” e “Forever young” sono state invece oggetto di cover. “Forever young”, che forse non a caso si intitola come un brano di Bob Dylan apparso nel '74 in “Planet waves”, è comunque uno dei simboli di quegli Ottanta spesso bollati come gli anni del disimpegno. Anni che, però, seppero portare alla ribalta fenomeni musicali interessanti proprio come il trio tedesco.

Un gruppo che non partiva dalle “terre del rock”, Gran Bretagna e Stati Uniti, ma che seppe farsi apprezzare, al pari di altri tedeschi come i Boney M. o i Kraftwerk fino a Nena, quella di “99 Luftballons” capace di vendere 22 milioni di dischi. Numeri da capogiro.