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IL DISCO

“Nashville skyline”, 50 anni quel duetto con Johnny Cash

di Michele Ceparano -

19 giugno 2019, 17:41

“Nashville skyline”, 50 anni quel duetto con Johnny Cash

E' un Bob Dylan diverso quello che cinquant'anni fa pubblica “Nashville skyline”. Quasi irriconoscibile. Il menestrello di Duluth stavolta è lontano dal “pessimismo cosmico” che il mito gli ha costruito intorno. Pessimismo, introspezione e “oscurità” che torneranno il suo “marchio” di fabbrica subito dopo.
In “Nashville skyline”, però, omaggio a uno dei templi del country americano, Dylan sforna infatti dieci canzoni in cui a dominare è la gioia. L'amore e la natura riempiono il disco che, arrivato dopo “John Wesley Harding”, del '67 e ispirato a un fuorilegge del West, taglia il traguardo dei cinquant'anni e rappresenta una “prospettiva diversa” del cantautore del Minnesota. A partire dal duetto iniziale in stile folk con un gigante come Johnny Cash dal titolo “Girl from the north country”. Facile per chi non l'avesse mai ascoltata restarne stregato. E' uno dei momenti più felici delle dieci ballate, tutte comunque orecchiabili e alcune destinate a diventare tra i pezzi più famosi di Dylan.
E questo Dylan per una volta disimpegnato regala al suo pubblico anche “Lay lady lay”, brano romantico che diverrà uno dei suoi grandi successi e che spesso il cantautore proporrà dal vivo a volte reinventandolo talmente tanto da renderlo quasi irriconoscibile come accadrà nel live “At Budokan”. Una canzone d'amore che rappresenta una delle vette dell'intero album. Altri momenti felici la strumentale e super country “Nashville skyline rag”, o “To be alone with you”, la storia di un amante tradito di “Tell me that it isn't true” per arrivare a “One more night”. Non tutto, comunque, è irresistibile e neppure indimenticabile. “Nashville skyline” racconta però un momento della carriera di un gigante della musica e come tale va ascoltato. E, in un certo senso, capito.
Dopo le atmosfere di “Nashville skyline” Dylan, come detto,  pubblicherà  il criticatissimo  “Self portrait”, uscito nel 1970. Di lì a poco inizieranno i capolavori. Nel '73  comporrà  “Pat Garrett & Billy the Kid”, molto più di una colonna sonora,  e nel '76 “Desire. Ma queste sono altre storie.