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“Video killed the radio star” dei Buggles: quarant'anni fa il “delitto” più famoso della musica pop

01 novembre 2019, 15:21

di Michele Ceparano

Quarant'anni dal “delitto” più famoso della musica pop. Un successo pazzesco per un singolo da record uscito nel '79. Tra le sue tante “medaglie” c'è anche quella di essere stato il primo video andato in onda su Mtv nell'agosto del 1981. “Il disco” questa settimana si occupa di un pezzo che ha fatto epoca: “Video killed the radio star” degli inglesi Buggles, cioè Trevor Horn e Geoff Downes. Una band-meteora che due anni dopo, con all'attivo altrettanti album pubblicati, confluì negli Yes (e, successivamente, nel supergruppo degli Asia) nel tentativo di sostituire due mostri sacri come Jon Anderson e Rick Wakeman. Missione fallita, ma poco importa perché i Buggles si erano già ritagliati un posto nella storia. E lo avevano fatto con un brano che è impossibile per chiunque non avere ascoltato almeno cento volte e che quarant'anni dopo passa ancora non solo in radio, ma davvero ovunque. La leggenda narra che Downes, Horn e Bruce Woolley l'abbiano composto in un'ora.

La canzoncina, che fu un successo strepitoso ovunque (in Italia fu il disco più venduto nel 1980) e ha attraversato praticamente indenne questi 40 anni, viene fatta coincidere con la nascita della musica commerciale in cui l'elettronica la faceva da padrona. Era uscita come lato A di un 45 giri il 7 settembre del '79 (lato B Kid Dynamo) raccontando un passaggio, quello dalla radio al video e relativa morte della diva. Ma ne rappresentava anche un altro, quello dalla musica tout court alla musica per immagini, i leggendari videoclip.

Infatti, il video che andrà in onda su Mtv di lì a poco sarà diretto niente meno che da Russel Mulchay che qualche anno dopo girerà “Highlander” con la leggendaria colonna sonora dei Queen.

Pochi mesi dopo il singolo i Buggles pubblicheranno il loro primo album “The age of plastic”, un concept dal tema fantascientifico ispirato al duo da “I robot” degli Alan Parsons Project. Dell'album farà parte anche “Elstree” (il titolo richiama la nota casa di produzioni cinematografiche inglese) che uscirà anche come singolo e piacerà al pubblico italiano. Anche “Elstree” va ascoltata, specialmente gli ultimi venti secondi, quelli, per capirsi, del cavallo al galoppo.

Dunque, per concludere, il video ha ucciso davvero la star della radio? Sicuramente nella canzone dei Buggles. Così come la musica commerciale di cui il duo inglese è stato il precursore ufficiale ha dato il colpo di grazia al prog. Ma la tv e neppure Internet sono riusciti ancora a togliere il suo fascino alla loro antenata a modulazione di frequenza. Qualcosa che ancora oggi “entra nella case” e “ci parla direttamente” come cantava Eugenio Finardi tre anni prima dei Buggles.