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IL DISCO

Quarant'anni fa il "messaggio in una bottiglia" dei Police

di Michele Ceparano -

08 novembre 2019, 19:36

Quarant'anni fa il

Tra i meravigliosi quarantenni che hanno festeggiato questo traguardo nel 2019 c’è l’album che ha consacrato i Police e lanciato Sting verso una luminosa carriera. “Reggatta de Blanc” (deformazione di white reggae), secondo lp della band inglese - oltre Sting, al secolo Matthew Gordon Sumner, basso e voce solista, Andy Summers alla chitarra e Stewart Copeland, batteria e voce - trascinato dalla hit “Message in a bottle” scala la classifica britannica fino al primo posto. Niente male per un lavoro arrivato solo un anno dopo "Outlandos d’Amour", opera prima dei Police che conteneva la strepitosa e, ai tempi, scandalosa “Roxanne”, ma anche “Can't stand losing you” e “So lonely”. I Police furono tra i profeti del punk-reggae, con una preparazione musicale e una sensibilità però di gran lunga superiori agli altri gruppi di quel periodo, ma il loro primo album fu snobbato in Gran Bretagna. Venne invece apprezzato negli Stati Uniti.

Poco dopo, però, ecco  "Reggatta de Blanc",  il disco di “Message in a bottle”, un brano che a distanza di quarant'anni continua a essere trasmesso. E' una bella storia di naufragio e solitudine e  l'isola sperduta nel mare è facile metafora dell'incomunicabilità. Un  messaggio in una bottiglia destinato a rimanere senza risposta. “Message in a bottle” non è, però, l'unico pezzo a fare il botto. Il professor Sting - prima di sfondare come musicista aveva infatti insegnato inglese - e compagni di naufragio inseriscono nell'album un altro brano che diventerà una hit: “Walking on the moon”, un mix tra reggae e fantascienza. Notevoli anche la musicale “Reggatta de blanc” - anche questa diventata pezzo di culto - ma anche “Deathwish” o “On any other day”, scritta e cantata da Copeland. Sull'onda del grande successo i Police in quel periodo si esibirono anche in Italia. In particolare, nell'aprile del 1980 suonarono al palasport di Reggio Emilia, una serata ricordata anche  per i disordini fuori dal luogo in cui suonava la band inglese.  Più di trentanove anni dopo quell''avvenimento che venne raccontato sulla Gazzetta di Parma da Francesco Monaco, Sting tornerà a Reggio, nello stesso palazzetto ora ribattezzato Palabigi. Lui, Andrea Bocelli  e altre star il 20 novembre festeggeranno insieme i sessant'anni del flautista correggese Andrea Griminelli.

L'avventura dei Police durò comunque poco, dal momento che la band si sciolse nel 1984 e l'anno dopo Sting, da solista, confezionò  “The dream of the blue turtles”. Nel mentre, però, i “profeti” del reggae bianco avrebbero sfornato successi a ripetizione come, appunto nel 1980, “Zenyatta Mondatta”, l'album di “Don't stand so close to me”. Anche questo titolo è la somma di più parole come “Reggatta de Blanc” e “Outlandos d'amour” (outlandos è il mix tra outlaw e commando). Segno che Sting e soci ci sapevano fare non solo con le note.