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L'«Amarcord» di Krissi parla di natura e amore - Video

La regia è  di Michele Putortì. Oltre 100mila visualizzazioni

01 marzo 2020, 12:35

L'«Amarcord» di Krissi      parla di natura e amore - Video

Tra gli ultimi video realizzati e pubblicati on line da cantanti parmigiani c’è «Amarcord» di Krissi, che in meno di due mesi è già arrivato a quasi 100.000 visualizzazioni su YouTube; numeri importanti per chi fa tutto da solo come lei. 
Testo, musica, arrangiamento e idea del video sono infatti tutti di Krissi, che si è avvalsa della collaborazione di Lorenzo Favero e Fabio Balostro per gli arrangiamenti di chitarra, della registrazione di Wahoomy Corvi e Cristian Coruzzi del Real Sound Studio di Langhirano e della regia video di Michele Putortì. 
«Amarcord – dice Krissi – parla di natura, amore e infinito. La natura per me è sempre una grande fonte d’ispirazione. Nel testo, scritto ispirandomi alla prosa spontanea di Jack Kerouac, descrivo in particolare due luoghi del cuore ai quali sono legati tantissimi splendidi ricordi. Parlo di come questi ricordi abbiano la capacità di farmi rivivere infinite volte, quelle emozioni e sensazioni passate, legate a questi luoghi. Come fossero delle vecchie fotografie indelebili nel tempo». La canzone ha una dimensione eterea, frutto di una produzione dal carattere internazionale, e un video altamente evocativo: «Non è stato semplice riuscire a trovare la giusta chiave per trasformare queste parole in immagini, mantenendo il significato del testo. Volevo trasmettere il senso di infinito, ma le poche idee che mi erano venute non mi convincevano fino in fondo. Un pomeriggio mi è capitato casualmente di vedere il video di “Solid Gold” degli Pnau e da quel momento ho capito che avrei voluto utilizzare il caleidoscopio. Ho esposto la mia idea al regista e dopo un lungo lavoro siamo arrivati al risultato finale. Sono molto soddisfatta». 
Le canzoni di Krissi arrivano solo quando è il momento giusto, senza scadenze né lavori programmati: «Scrivo quando mi sento pronta e quando ho qualcosa da dire. Anche se i tempi si dilatano, ciò che prende vita è vero e personale con una propria identità artistica, al di là dei pareri positivi e negativi del pubblico. Questa per me è la più grande soddisfazione».  P.Pett.