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IL DISCO

Mina, un live leggendario

di Michele Ceparano -

26 marzo 2020, 19:11

Mina, un live leggendario

Mercoledì Mina  ha compiuto ottant'anni ed è stata celebrata ovunque, in tv, alla radio e sui giornali. La Gazzetta, per l'occasione, le ha dedicato due pagine in cui la “tigre di Cremona” è stata raccontata in punta di penna da Mauro Coruzzi.  Mina è un'artista che, come ha scritto Marcello Veneziani recentemente su Panorama, alludendo alla sua scomparsa dalle scene, “tempo fa ci rese ciechi di lei, ma per fortuna non sordi”. Perché, anche se ormai invisibile, Mina ha continuato a produrre e a far sognare come dimostra l'album uscito qualche mese fa, “Mina Fossati”, realizzato con il cantautore ligure.  Per festeggiare, anche  in questi tempi di grande difficoltà per il Paese, la più grande cantante italiana, “Il disco” ripropone un album dal vivo leggendario, il famoso “Mina Live '78”, registrato il 23 agosto di quell'anno al Bussoladomani di Marina di Pietrasanta. Un doppio album dal vivo unico, a partire dal ritratto in copertina,  da scoprire o riscoprire in questi giorni in cui l'artista cremonese, al secolo Anna Maria Mazzini,  ha tagliato un traguardo così importante. “Mina Live '78” non è però solo un album tratto da un concerto; è l'ultima, storica apparizione in pubblico  della cantante lombarda. In qualche modo, un ingresso nella leggenda della canzone. 
Brani immortali. “Mina Live '78” è questo. E non è certamente poco. Un live che 42 anni dopo non ha perso nulla del suo fascino e difficilmente potrà farlo. “Il disco” l'ha dunque scelto perché emblematico della carriera di una donna dalla voce straordinaria.  
Nel concerto nel locale, anche questo mitico,  della Versilia, la “tigre di Cremona” spazia da notissimi pezzi stranieri - “Stayin' alive”, “Georgia on my mind” e “We are the champions” - a capolavori della musica leggera italiana, vedi “Margherita” di Cocciante o un medley dedicato a Lucio Battisti, un altro che come lei decise di sparire dalle scene, entrando anche lui nel mito. E proprio il grande Lucio assieme a Mina fu protagonista di memorabili duetti. In “Live 78” lei lo omaggia reinventando “Emozioni”, “Ancora tu”, “Sì, viaggiare” e “I giardini di marzo”. Inoltre, tra un omaggio alla canzone napoletana e alla Spagna, Mina tocca vette altissime  in “Città vuota”, Sognando” di Don Backy, ma anche in due brani scritti da Cristiano Malgioglio - “L'importante è finire” e “Ancora, ancora, ancora” - e “Non può morire un'idea” di Fossati. Il finale è “Grande, grande, grande”. Così  si può, infatti,  definire una carriera inimitabile.

Da YouTube Sognando da Mina Live 78