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IL DISCO

Frank Zappa, cinquant'anni di "Chunga's revenge"

di Michele Ceparano -

17 luglio 2020, 19:11

Frank Zappa, cinquant'anni di "Chunga's revenge"

Cinquant'anni fa Frank Zappa si mise in proprio. Sciolti i “Mothers of invention”, con cui aveva pubblicato “Freak out” (1966) e altri album interessanti, il virtuoso musicista statunitense nel 1970 regalava ai fans “Chunga's revenge”, un lavoro che avrà giudizi anche diametralmente opposti ma che contiene pezzi sicuramente suggestivi. A partire da uno dei due brani strumentali, appunto la title track, in cui l'estro di Zappa giganteggia e che rappresenterà un must dal vivo. E' lo stesso rocker a spiegare il senso in copertina. Si tratta di una fiaba che ha per protagonista un aspirapolvere stregato. Un'idea che sarà piaciuta sicuramente agli amanti del prog che, in questo lavoro, qua e là possono riconoscere il loro genere preferito. L'album ha però anche un'anima blues (“Road ladies”) e jazz (“Twenty small cigars”). Zappa non si nega neppure le proverbiali improvvisazioni (“The Nancy and Mary music”) e i classici sconfinamenti nel demenziale come “Tell me you love me”. Che poi così demenziale certamente non è.
Zappa che, nonostante sia scomparso nel 1993, rimane ancora oggi uno dei “monumenti” assoluti della musica rock, ha legato il suo nome anche a brani non suoi. E' accaduto, infatti, per “Smoke on the water”, celeberrimo brano dei Deep Purple. L'episodio che ispirò la leggendaria band di hard rock inglese accadde a Montreux, in Svizzera, nel 1971 quando, durante un concerto di Zappa, uno spettatore fece partire un razzo che incendiò il casinò della località elvetica in cui il rocker di Baltimora  e il suo gruppo stavano eseguendo “King Kong”, una delle loro hit (il brano “The Nancy and mary music”, contenuto in “Chunga's revenge” è un estratto  proprio di “King Kong”). Quel “fumo sull'acqua” osservato dai Deep Purple dalla stanza del loro albergo divenne leggendario. Si tratta di un episodio già raccontato in tutte le salse e che ha visto Frank Zappa “protagonista” per caso e suo malgrado, ma che occupa un posto nella storia (e nella leggenda) di quel fenomeno immortale chiamato rock.
Infine, una ricorrenza che riguarda l'Italia: il 7 luglio di 38 anni fa Zappa si esibì vicino a Milano, al parco di Redecesio, che quell'estate vide sul palco anche i Police, i Talking Heads e i Pooh. Il rocker americano ricordò quel concerto, che però piacque molto ai ventimila spettatori presenti, come un incubo, tra “zanzare e disorganizzazione”. La “gloria” del parco vicino a Segrate fu, comunque, di breve durata dal momento che, dopo quell'estate, non è stato  più utilizzato per i concerti.