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FESTIVAL VERDI

L'atteso ritorno di Gergiev. Ma non c'è Salsi

Venerdì il direttore sarà sul podio dell'Orchestra del Comunale di Bologna, 19 anni dopo il Requiem in Duomo. Intanto il Regio fa gli auguri al baritono bloccato da lombosciatalgia

30 settembre 2020, 10:01

L'atteso ritorno  di Gergiev. Ma non c'è Salsi

Lo spettacolo dal vivo riserva sempre delle sorprese. Non sempre piacevoli. Così il Festival Verdi, da un lato, si prepara all'atteso ritorno dello "zar della musica": Valerij Gergiev, infatti,  torna a Parma dopo 19 anni dalla sua ultima esibizione nella «Messa da Requiem» in Duomo del 2001. D'altro canto è proprio di ieri il "forfait" del baritono Luca Salsi che non potrà chiudere il Festival per motivi di salute. Lo ha annunciato lo stesso Salsi con un post, in italiano e in inglese, che ha immediatamente raccolto l'affetto e il sostegno di tanti suoi fan nel mondo.

GERGIEV AL REGIO
Ma andiamo per ordine. Gergiev sarà alla testa dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, venerdì alle 20 al Teatro Regio di Parma dove, dal teatro all’aperto del Parco Ducale, il concerto sinfonico è spostato per le mutate condizioni meteorologiche.  Il programma del concerto muove dalle note del solo al violoncello in apertura dell’Ouverture del Guillame Tell (1829) di Gioachino Rossini, cui seguirà la Sinfonia n.4, in la maggiore, op.90 “Italiana” (1833) di Felix Mendelssohn Bartholdy. Nella seconda parte, la Sinfonia da La forza del destino, composta da Giuseppe Verdi negli anni successivi al debutto pietroburghese dell’opera, nel 1862, in vista della sua prima scaligera, nel 1869, e la Sinfonia n.5, in mi minore, op.64 (1888) di Petr Il’ic Cajkovskij. «Siamo felici e in questo periodo così difficile possiamo dirci privilegiati di poter nuovamente accogliere Valerij Gergiev  - dichiara Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio di Parma e direttrice artistica del Festival Verdi -  Il programma del concerto con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, partner artistico del Festival Verdi, per volere del grande Maestro russo è un omaggio all’Italia e alla Russia, alle loro storie musicali, che si intrecciano, si osservano e influenzano vicendevolmente, dal Settecento di Paisiello in poi. L’arrivo di Giuseppe Verdi in Russia nel 1862, in occasione della prima esecuzione de La forza del destino, ha esercitato un ulteriore influsso sulle generazioni di compositori successive, di grande importanza. La serata offrirà spunti di riflessione sull’italianità musicale che ha permeato e colorato di sonorità, melodie, impulsi ritmici, tecniche compositive celebri pagine vocali, sinfoniche e cameristiche dei più importanti autori europei, tra Settecento e Ottocento, tra cui Felix Mendelssohn, che qui troviamo accostato a Petr Il’ic Cajkovskij, a Gioachino Rossini e, naturalmente, a Giuseppe Verdi. Il concerto è anche occasione per rinsaldare la collaborazione tra il Festival Verdi, il Teatro Regio di Parma e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, con cui abbiamo condiviso avventure appassionanti, come – in ultimo - l’allestimento di Luisa Miller lo scorso anno nella Chiesa di San Francesco del Prato».

LUCA SALSI
Luca Salsi, uno dei massimi baritoni verdiani del momento, avrebbe dovuto essere protagonista del Gala  che il 10 ottobre mette il sigillo al Festival.  Ma un'indisposizione lo ha bloccato: «Sono costretto a fermarmi per un po’ a causa di un’improvvisa quanto lancinante lombosciatalgia.  Ho dolori molto forti ma sono in ottime mani, perciò mi affido fiducioso ai miei medici», ha voluto comunicare lui stesso ai fan, annunciando di dover rinunciare sia all'Aida alla Scala che al Gala a Parma. Il Regio intanto gli è vicino: il teatro «apprende con rammarico la notizia dell'infortunio che costringe Luca Salsi a cancellare la propria partecipazione al Festival Verdi per il Gala Verdiano. A lui i nostri auguri di pronta guarigione». 

INFO E BIGLIETTI
Causa maltempo, il concerto di Gergiev  è stato spostato al Teatro Regio, la cui capienza è stata  ampliata a 600 posti totali, disposti in modo conforme alle direttive governative e regionali in materia di tutela della salute pubblica. La nuova assegnazione dei posti sarà effettuata dalla Biglietteria del Teatro Regio cercando di tenere conto della categoria dei posti acquistati per il teatro all’aperto al Parco Ducale. Per la limitata e diminuita capienza della Sala del Regio e per la differenti tipologie di settori tuttavia, non per tutti i posti tale presupposto potrà essere mantenuto, per questa ragione il teatro, in una nota,  confida «che il ritrovato piacere di un’imprevista serata all’opera al Regio consenta al pubblico di superare gli eventuali disagi per un posto che non si è potuto scegliere, facendo prevalere la gioia di ritrovarsi nell’abbraccio dei suoi stucchi». Il pubblico che non vorrà prendervi parte avrà comunque la possibilità di chiedere il rimborso del biglietto entro il prossimo 10 ottobre.  L’acquisto dei biglietti può essere effettuato alla Biglietteria del Teatro Regio o sul sito teatroregioparma.it senza alcuna commissione aggiuntiva.
 

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Amici carissimi, con rammarico devo comunicarvi che sono costretto a fermarmi per un po’ a causa di un’improvvisa quanto lancinante lombosciatalgia.  Ho dolori molto forti ma sono in ottime mani, perciò mi affido fiducioso ai miei medici. Sono desolato di dovere per questo annullare l’Aida in programma al Teatro alla Scala a partire dal 6 ottobre e il concerto per il 207esimo compleanno di Verdi al Teatro Regio di Parma. Non vedo l’ora di rimettermi in piedi in piena forza e di tornare a cantare in teatro per tutti voi! Grazie per il vostro sostegno e il vostro affetto. Luca