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"Let it snow", la ballata di Shalpy - Video

Il nuovo singolo è una canzone di Natale.

08 novembre 2020, 18:05

"Let it snow",  la ballata di Shalpy  - Video

Se vero che era un ribelle, di certo non è pompiere nemmeno ora che vira verso un’altra fase della vita in cui ,nemmeno per scherzo, pare disposto a riporre i petardi e a mollare il colpo, tant’è che è disponibile da un paio di giorni, su tutte le piattaforme e su YouTube “Let it snow”, una ballata talmente bella e orecchiabile da catturare fin dal primo ascolto, un po’ “colonna sonora” per il Natale a venire , con già il fascino di un classico…Lo chiamo , dopo aver ricevuto ,proprio da lui, il pezzo , e gli chiedo se gli andasse mai di fare una chiacchierata per la Radio, quella Radio Parma che lui, ancora minorenne, già frequentava, cassettine alla mano, e la sua carriera non era ancora cominciata, per farmi sentire i suoi primi provini; gli dico che sarebbe bello ripercorrere quello che gli è accaduto, mi dice che ci pensa e un paio di giorni dopo, accetta. Certo non deve essere stato facile dichiarare l’addio alle scene e stabilirne una data, quella di fine anno 2020, e poi, come in un sortilegio che funziona, ri-cominciare ancora, perché che metta appesa la chitarra non ci crederei nemmeno sotto la più atroce delle torture, tipo sentire di fila tutti gli album dei Collage, dei Santo California o delle Figlie del Vento. SHIALPY è nuovo nel nome d’arte ma ,per quanto sia ormai un cosmopolita in perenne migrazione tra Stati Uniti e Italia, gli rimane quel pizzico di geo-localizzazione “alla parmigiana” che gli conferisce ( frutto anche della benevola amorevolezza che prova chi come me l’ha visto crescere) un ruolo importante, quello dell’artista di musica pop più popolare in Italia nato in città. Incavolato nero con l’industria discografica, secondo “strozza creatività” che non ce la fa più, non benevolo verso colleghi, anche molto famosi, che piegano la testa pur di restare in sella, Giovanni Scialpi è una scoperta, una ris-coperta.

“MA com’è che annunci, qualche settimana fa, che chiudi la carriera e, solo pochi giorni dopo, esce un pezzo nuovo, tuo, cantato in inglese?”
“Sono diventato un indipendente, mi sono ripreso in mano il mio destino, non solo nel privato ma anche nella musica: in questo senso ho chiuso col prima, adesso decido io cosa e
come farlo, vivo tra gli Stati Uniti e Roma metà e metà, non mi spaventa cambiare e rimettermi in gioco. Ho scritto “Let it snow” con la chitarra, come ho sempre fatto, ma non l’ho pensata subito per me, l’ho mandata a CHER, perché l’immaginavo con il tuo timbro e Lei , che sorpresa, mi ha risposto subito, il pezzo le piaceva ma per questo imminente Natale aveva già preparato altro materiale…Rimango in contatto , ti rendi conto della differenza tra una situazione sclerotizzata come quella di colleghi italiani che se la tirano che la metà basterebbe e una Star mondiale come Cher che , disponibile e curiosa, ti risponde e apre un rapporto con un ragazzotto italiano che mai aveva sentito prima?”
-“Sul ragazzotto, sorvoliamo, perché vorrei ricordarti che son quasi 60…”
- “Sei sempre stato un po’ carogna (ma, dicendolo, ride…) ma nonostante il tuo sottolineare l’età, come se tu non ne avessi ben più di me (come dargli torto…), non vuol dire avere gettato la spugna, anzi, se proprio lo vuoi sapere, oltre che nella musica, c’è del nuovo che avanza anche nella vita privata. Non vado in America sei mesi l’anno solo per lavoro…C’è Leo, una persona meravigliosa che è entrata nella mia vita dopo la fine del mio matrimonio con Roberto: è stata durissima, lo so che accade a moltissime persone, qualunque sia il loro tipo di unione, ma figurati per me, prima rivelare al mondo che non ero proprio eterosessuale, con le mie fan donne che potevano restare deluse e invece hanno reagito proprio al contrario, poi, credendo nella forza del sentimento, mi sposo, dall’amore siamo passati ad altro, fino ad allontanarci, ho vissuto fino in fondo la mia scelta, ma se una storia finisce e ne arriva una successiva, non faccio parte di quelle persone che si fanno uno scudo e perché si sono bruciate una prima volta, non ci provano una seconda: stiamo già facendo piani , lui non è un ragazzino ( non mi dice quanti anni ha…) non è un toy boy e se sarà il caso, potrei anche pensare che la mia prima casa sia in California, dove sta Leo…

-Comincio ad andare in confusione…sarà che faccio fatica a sentirti tutta quella vita addosso…Sicuro vero che è successo tutto questo e altro ancora ha da venire? Lo so, non hai più quindici anni da un pezzo, sono io che navigo contro, che faccio finta che sia così come allora…
-Quando ho scritto “cigarettes & coffee” avevo tra i tredici e i quattordici anni: mio padre mi aveva regalato da poco la prima chitarra e la canzone ha preso forma in un paio di giorni; quando te la feci sentire, registrata con i mezzucci che avevo allora, venne un po’ meglio quando la registrammo per benino nello studiolo al quarto piano di Radio Parma, in Guasti di Santa Cecilia, ma certo non avrei immaginato che MINA qualche anno dopo l’avrebbe ricantata, e meravigliosamente, così come mai e poi mai avrei pensato alla versione di TIZIANO FERRO, ( mentre lo dice avverto un leggerissimo distacco, ma, per carità, è solo una sensazione, come se la versione di MINA gli sia piaciuta molto di più di quella recentissima di Ferro, ma probabilmente sono io che “sento” qualche attrito tra i due …).

-Però il botto avviene con “Rockin rolling”,” Cigarettes” resta nel cassetto per un po’ prima di nascere , poi Festival, di Sanremo, vinci un Festivalbar con “Pregherei, successo che diventa internazionale, in coppia con Scarlett…
- LA vita è crudele, a volte; Scarlett non stava benissimo, ci sentivamo abbastanza spesso, e purtroppo pochi giorni fa se n’è andata, quasi avesse deciso lei, mi dicono, di abbandonare la vita…Un dispiacere , l’ennesima conferma che finchè siamo qua dobbiamo darci da fare e superare i momenti di dolore e difficoltà…

- Ora non è che fai come le tante star che prima annunciano il ritiro dalle scene e poi hanno già pronto un nuovo lavoro, magari non solo una canzone ma molto di più?

- (ride, e non nervosamente…) Vediamo, saranno i giorni, le settimane e i mesi a venire a deciderlo, la creatività non è che ce l’hai come fosse un vitalizio, ha passato momenti fantastici e altri più bui, ci sta, così come ci sta che se tutto è cominciato dove sono nato, a “casa” prima o poi ci debba e ci voglia tornare e magari con più di una canzone nuova…
-Qui ti volevo! Promessa fatta, va mantenuta! Anzi, ti organizziamo una presentazione come si deve, veniamo con le telecamere di Tv Parma, ci facciamo una bella diretta Radio, con la Gazzetta renderemo poi partecipi coloro che non saranno stati fisicamente con noi, in massima sicurezza se sarà ancora necessario, e poi “LET IT SNOW” (“Lascia che nevichi” in italiano) fino a che ne avremo abbastanza da “far Natale” …

-Ok…promesso, è quasi un’estorsione, ma va bene …Allora però, tanto che ci siamo arriviamo alla Befana, no? Tu potresti interpretarla benissimo…

- Ma non ero io la più “carogna” tra i due…?