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IL DISCO

Labyrinth, magia firmata David Bowie

di Michele Ceparano -

07 gennaio 2021, 16:02

Labyrinth, magia firmata David Bowie

In questo 2021 compirà 35 anni la colonna sonora di «Labyrinth», film fantasy di culto diretto da Jim Henson, il papà dei muppet ma anche il creatore di altre storie di grande suggestione come «Dark crystal», il cui prequel è visibile su Netflix. Un lungometraggio, quello del 1986, sceneggiato da Terry Jones dei Monty Python.

Il film - uscito in Italia nel gennaio del 1987 con l'abbastanza inutile sottotitolo «Dove tutto è possibile» - fu interpretato da Jennifer Connelly e da David Bowie. Nello stesso anno il Duca Bianco, un grande della musica pop scomparso il 10 gennaio del 2016, nel giugno del 1986 firmò assieme al musicista e compositore sudafricano Trevor Jones, la colonna sonora del film. Che, dal momento che di mezzo c'è Bowie, non è una semplice colonna sonora, ma un album pop a tutti gli effetti in cui l'artista nato nel sobborgo inglese di Brixton, come sempre dà il meglio di sé, prestando la sua voce calda e il suo talento enigmatico alla riuscita del lavoro.

Un piccolo passo indietro per parlare della trama del film. Bowie è Jareth, il re dei Goblin, ora antagonista, ora complice di Sarah, interpretata dalla Connelly. Sono loro i quasi unici personaggi umani di un film che è invece, nello stile di Henson, popolato da pupazzi. La ragazza dovrà percorrere un labirinto fantastico per salvare il fratello tra numerosi incontri e colpi di scena. All'uscita il film non fece il botto, ma con gli anni è diventato di culto.

Merito non solo degli effetti speciali e della bravura della Connelly che, vera ragazzina prodigio, aveva già lavorato con Sergio Leone in «C'era una volta in America» e con Dario Argento in «Phenomena».

Il mattatore è infatti come sempre Bowie - grande autore, cantante e attore - che firma  cinque brani della colonna sonora, alcuni veramente azzeccati come l'orecchiabile «Underground», che divenne anche un singolo, «As the world falls down» sulle cui note Jareth e Sarah danzano al ballo mascherato, la scatenata «Magic dance» o la misteriosa «Within you». «Chilly down», invece, pur scritta da Bowie, è cantata da altri. Come detto, nell'album c'è anche tutta la parte strumentale composta da Jones. Il tema principale viene, infatti, diviso in sei parti da »Into the labyrinth» a «Home at last». In questi giorni di zone «rosse» e «arancioni» vedere, o rivedere il film, o ascoltare la colona sonora, che si po' trovare su youtube, può essere un bel modo per ingannare quel tempo che proprio in »Labyrinth» ha un ruolo da protagonista.

Da youtube As the world falls down