Storia di Parma

E l'Unità copiò Guareschi...

12 febbraio 2016, 11:09

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(g.b.) - Ne parlò in prima pagina il giorno della sua morte, con un vergognoso "Morto lo scrittore mai nato": il titolo dedicato alla scomparsa di Giovannino Guareschi.

Certo, quella era "l'Unità" organo ufficiale dell'allora fortissimo Pci; certo, in quelle parole al veleno c'erano decenni di guerra fredda e di fortissime battaglie ideologiche (che alla fine non si ricomponevano certo come quelle fra Don Camillo e Peppone...); certo, l'Unità del 2016 - pur continuando a riportare che la testata fu "Fondata da Antonio Gramsci nel 1924" - sembra oggi solo il megafono del Renzismo. Però...

Però vedere che proprio l'Unità di fronte all'intervento dei vescovi che chiedono il voto segreto sulle norme della Cirinnà per i diritti civili, titola oggi in prima pagina "Dio ti vede, Bagnasco no" fa un certo effetto. Quel titolo, infatti, riecheggia il famosissimo "Dio ti vede, Stalin no" che nel 1948 alludeva all'imminente voto politico che avrebbe contrapposto, "nel segreto della cabina elettorale" la Democrazia cristiana e il "Fronte" socialcomunista.

Quello slogan (con la vignetta che su vede nella seconda foto della nostra gallery) ebbe la sua parte nell'esito delle elezioni, e sicuramente non accrebbe a sinistra le simpatie verso Guareschi. Tanto che, appunto, alla morte del papà di Don Camillo e Peppone (1968) il quotidiano del Pci se ne uscì con quella perfida "sentenza".

Gli anni sono passati. Le creature di Guareschi restano immortali, e dello scrittore si parla più che mai, anche alla luce delle rievocazioni sul Nobel sfiorato e sull'Oscar "vietato". Il Pci non c'è più, e gli "eredi" di Gramsci, per difendersi dall'intervento "a gamba tesa" del presidente Cei, devono titolare prendendo spunto proprio dallo "scrittore mai nato"....