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LA FABBRICERIA DELL'OPERA/12

Quanto costa mettersi all'opera? I conti in tasca al Teatro Regio

Il tempio della lirica per il 2020 avrà un budget da 13,5 milioni di euro, di cui  meno della metà da fondi pubblici. Ecco come li impiegherà e come viene determinato il costo dei biglietti 

di Mara Pedrabissi -

28 novembre 2019, 09:05

Quanto costa mettersi all'opera? I conti in tasca al Teatro Regio

dodicesima puntata

"La fabbriceria dell'opera" è un suggestivo e esclusivo viaggio a puntate che Mara Pedrabissi conduce ogni settimana sulla Gazzetta di Parma dentro i luoghi "segreti" del nostro Teatro Regio. Ma cosa c'è dietro le quinte? Più di quanto si possa immaginare perché niente è più vero della finzione del teatro. Ogni puntata è documentata da foto inedite e da un glossario

 

Quanto costa un'opera lirica? Perché mettere in cartellone un titolo piuttosto che un altro? Quale il budget del Teatro Regio per il 2020?  E come viene determinato il costo dei biglietti?
Per avere una risposta, bussiamo all'Ufficio amministrazione, guidato da Daniela Parizzi,  laurea in Economia e Commercio con indirizzo aziendale e un'esperienza da revisore dei conti che le ha lasciato «la passione per il controllo di gestione».  Teniamolo a mente perché il controllo di gestione aziendale - cioè il tenere monitorato l'andamento a preventivo e consuntivo di un progetto - è un requisito considerato  sempre più importante anche a teatro. 

QUANTO COSTA UN'OPERA

«Sono veramente tante le variabili, è difficile indicare una cifra standard - risponde Parizzi - La particolarità qui è che bisogna rovesciare il punto di vista rispetto a un'azienda. Noi, per programmare, partiamo dalle risorse a disposizione. E non inseguiamo un vantaggio economico alla fine dell'anno». Dunque se il Regio ha a disposizione una cifra “X”, la distribuirà sulle varie attività - stagione lirica, festival, danza, RegioYoung, concertistica, e ovviamente sui costi generali  - decidendo quanti spettacoli proporre, quanti produrre “ex novo” (dunque più incisivi nel bilancio anche se, nel lungo periodo, resteranno come “patrimonio”), quanti riprendere e quanti noleggiare da altri. 
Il budget 2019 è sui 13 milioni di euro (il consuntivo arriverà il 31 marzo). Chiarisce Parizzi: «Il 46%  viene da fondi pubblici (dal Fus e dal finanziamento stabile, per legge, per il Festival Verdi). Dobbiamo reperire di nostro più del 50%». Le entrate proprie  coprono il 28% circa, tra  biglietteria e altre attività a fatturazione (visite, bookshop, concessioni del teatro per altri spettacoli o eventi, noleggi di allestimenti). Il 26% viene da sponsorizzazioni e liberalità, incentivate anche dall'Art Bonus che garantisce un credito d'imposta al 65%.
 Dunque sono le risorse a disposizione a dettare l'agenda della progettualità. E si tende a spendere fino all'ultimo centesimo: il Regio, come tutte le istituzioni culturali, non ha  finalità di lucro; la mission è trasformare le risorse in servizi culturali per la collettività.

UN BEL DI' VEDREMO
A differenza di quanto si possa immaginare, il 2020 non vedrà aumentare il budget che sarà di 13 milioni e mezzo di euro.  Vedranno la luce sei nuove produzioni: due per stagione lirica, tre per il Festival e «Il libro della giungla» per ragazzi. Una frizzante curiosità si sta muovendo intorno a «Pelléas et Mélisande» di Debussy, al debutto in marzo,  titolo sfidante sia perché al di fuori del repertorio tradizionale, sia perché nell'allestimento del visionario team franco-canadese Renaud Doucet (regia) e André Barbe (scene e costumi).
Proprio il progetto artistico rappresenta, in generale, la “variabile” maggiore, che può far lievitare i costi: o perché la scenografia non è facile come si ipotizzava e richiede più impegno ai laboratori di Strada Santa Margherita. O perché, per raggiungere l'effetto immaginato dai registi -  spesso  perfezionisti! -  si deve alzare l'asticella della qualità dei materiali. Ecco che arriviamo al controllo di gestione. «La novità è che ci siamo dotati di un nuovo software, Opera Erp, già in uso al  Teatro alla Scala e al Regio di Torino, scelto anche per tenere sotto controllo i budget. Ci aiuterà tantissimo, avremo in tempo reale la rilevanza dei costi che stiamo sostenendo», spiega  Emiliano Farri che sta seguendo la progressiva condivisione di Opera in tutti i reparti del teatro. 

BIGLIETTI
Il costo dei biglietti è talvolta oggetto di rimostranze, perché ritenuto eccessivo. «In realtà - ribattono al Regio - i biglietti coprono solo dal 15 al 20% dei costi di ogni singola recita. Il teatro è vincolato dall'avere un numero di posti contingentati: aprire il sipario per noi ha un costo fisso che, però, possiamo spalmare al massimo su mille posti». 
 

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Lessico familiare

CONTROLLO DI GESTIONE  
Insieme di tecniche e strumenti necessari per la pianificazione e il controllo produttivo.  Tiene monitorato l'andamento a preventivo e consuntivo dei progetti.

LA COMMESSA
L'unità di misura del controllo di gestione. Per il Regio è ogni singola produzione.