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LA FABBRICERIA DELL'OPERA/14

Vecchia sponsorizzazione addio: il teatro parla la lingua dell'impresa

di Mara Pedrabissi -

12 dicembre 2019, 15:48

Vecchia sponsorizzazione addio: il teatro parla la lingua dell'impresa

quattordicesima puntata

"La fabbriceria dell'opera" è un esclusivo viaggio a puntate che Mara Pedrabissi conduce ogni settimana sulla Gazzetta dentro i luoghi "segreti" del nostro Teatro Regio. Cosa c'è dietro le quinte? Più di quanto si possa immaginare perché niente è più vero della finzione del teatro. Ogni puntata è documentata da foto inedite e da un glossario

La cultura fa impresa. Il concetto di sponsorizzazione a fondo perduto  è un modello superato. Del resto, come dicevamo qualche puntata fa,  un teatro di tradizione come il Teatro Regio può contare su finanziamenti pubblici per il 46% del proprio budget, meno della metà. Il resto va trovato.  
Il fundraising è l'attività principale dell'Ufficio Relazioni esterne/Sponsor del Regio guidato da Maria Teresa Fornari,  arrivata  nel 2006 dopo parecchi anni al Comune di Parma, con Chiara Contini e Elisa Galeazzi, responsabile anche del personale di sala.

«Abbiamo dovuto innovare il concetto di sponsorizzazione,  dopo un periodo difficile  - spiega Fornari -  Nel 2014 Carlo Fontana aveva messo a posto i bilanci  ma, proprio quell'anno, venne bocciata la legge di finanziamento al Festival (poi approvata nel 2017, ndr). Fontana  prima e, ancor più, Anna Maria Meo poi diedero un forte input al fundraising. Dovevamo essere credibili agli occhi degli investitori, capire cosa potevano volere da noi, non solo cosa volevamo noi da loro. Abbiamo iniziato facendo studi, a partire da chi era storicamente al nostro fianco. Abbiamo imparato a dialogare con le imprese in  modo strutturato: dal 2017 ci siamo dotati di un piano industriale». Piano industriale, bilanci in ordine, un buon progetto culturale  hanno portato a un aumento delle sponsorizzazioni: nel 2014  valevano 1.600.795 euro, nel 2015   1.975.480,  nel 2019 sono diventate 3.477.310. L'incremento 2014/2019 è di 1.876.515 pari a +117%.

Certo, a un'azienda fa sempre piacere vedere stampato il proprio marchio sui libretti patinati del Regio o godere di posti  riservato. Ma sono disponibili altri benefit: dalla formazione (che meriterà una specifica puntata) ai servizi per il welfare aziendale.


 WELFARE AZIENDALE
Sempre più contratti prevedono servizi di welfare per i dipendenti.  In questo caso, il Regio propone agli sponsor attività e spettacoli per le famiglie dei lavoratori. «Parmalat ad esempio - raccontano al Regio - ha a disposizione una riserva di biglietti per  RegioYoung;  il loro accordo prevede che le famiglie partecipino a un laboratorio esclusivo che precede lo spettacolo».   

OSPITALITÀ PER LE AZIENDE
Anche l'ospitalità per le aziende ha trovato nuove declinazioni, aprendo spazi inconsueti: non solo la Sala o il Ridotto, ma anche la Sala di scenografia o la Sala Gandolfi diventano inediti contesti per un Cda o una cena aziendale. E spettacoli ad hoc, come quello che Cedacri ha offerto ai dipendenti per Natale. «Per i nostri sponsor l'utilizzo delle sale è un benefit: facciamo loro pagare i costi vivi della serata ma non il canone per la concessione».  Che è di 9mila  euro per la Sala, 3.500 per il Ridotto.

Quale investimento minimo per diventare sponsor? «Non  ci piace ragionare così - dicono al Regio- Ci interessa il contatto, poi le formule si trovano». Cosa funziona di più? «Un tempo le sponsorizzazioni erano concentrate prevalentemente sul Festival,  adesso si spostano anche sulla Stagione, che ha un pubblico diverso. E quest'anno abbiamo avuto due sponsorizzazioni importanti su Verdi Off, una realtà giovane ma già molto apprezzata».

CONCESSIONI
Il Regio è prenotato per un evento al giorno da metà novembre al 21 dicembre con le serate in concessione che, oltre a “far cassa”, hanno il merito di aprire il teatro a  chi ha gusti diversi dalla lirica - lunedì Puzzle ha portato Manuel Agnelli;  Arci e Caos hanno portato ieri Nek e dopodomani Renga -  o a rassegne storiche della città come il «Bel Cant», il «DanzaStorie», il premio Sport Civiltà. 

C'è chi, da fuori, individua Parma perché città creativa Unesco per la gastronomia e, di conseguenza,  il suo teatro. Tanto ci sarebbe da raccontare. Sicuramente uno degli eventi glamour del 2019 è stata la festa per i 50 anni del Sassicaia.  Nei «memorabilia» anche le passate edizioni della presentazione della Guida Michelin, che nella primavera 2020 tornerà con un evento europeo. C'è anche chi sceglie di pronunciare qui il fatidico «sì».  Due coppie lo hanno fatto nel 2019, altre due hanno riservato per il 2020: «non più andrai, farfallone amoroso...» per dirla con «Le nozze di Figaro». 

 

 

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Lessico familiare

FUNDRAISING  
E' l'azione di raccogliere risorse per sostenere e finanziare un'attività. Al Regio avviene attraverso la raccolta di sponsorizzazioni e liberalità (l'Art Bonus dà diritto a uno sgravio del 65%).

CONCESSIONI
 Il Teatro Regio  concede l'uso dei propri spazi per concerti o spettacoli organizzati da altri; per  congressi e meeting aziendali ma anche per matrimoni.