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POLONIA

Cracovia, una capitale del gusto tra i palazzi dei re polacchi

Da questa primavera  propone  una serie di eventi «saporiti»

di Luca Pelagatti -

26 maggio 2019, 12:04

Cracovia, una capitale del gusto tra i palazzi dei re polacchi

E’ molto lontana. Ma ha qualcosa in comune con Parma. Stiamo parlando di Cracovia, la città polacca di Copernico e di Wojtyla che resta una destinazione perfetta per un lungo weekend ma che quest’anno, come detto, si scopre qualcosa in comune con Parma. Che cosa? Ma il culto per la gola. Cracovia infatti nel 2019 è stata nominata Capitale europea della cultura gastronomica e da questa primavera in poi propone una serie di eventi e appuntamenti saporiti, ottimi per una sosta tra una visita e l’altra ad un museo o a un monumento. 
D’altra parte, oltre ad essere una città inserita nei Patrimoni dell’Umanità, Cracovia che offre una «full immersion» nella storia, nell’architettura – gotica,   rinascimentale e barocca – è anche al centro della regione più ricca di prodotti tradizionali, IGP e DOP della Polonia – la Malopolska. 
In questa zona nascono prodotti che magari non abbiamo mai sentito nominare ma che sorprendono come i formaggi DOP ( l’oscypek, la redykolka, la bryndza), le carni (come la carne d’agnello della regione di montagna o la salsiccia lisiecka), le mele di Lack, le prugne e altri alimenti che da qualche anno sono sublimati in ristoranti che crescono senza sosta per qualità. E la guida Michelin suggerisce ben 26 ristoranti per una serata a tutto gusto mentre alcuni degli chef più promettenti del paese vengono da qui. Uno per tutti: Marcin Filipkiewicz che è stato nominato dall’Accademia Internazionale della Gastronomia lo Chef del Futuro.
Questo il contesto: il programma poi prevede diverse iniziative e festival che vedranno coinvolti ospiti da tutto il mondo e occasioni di deguistazione e divertimento. E assaggiare i pierogi (ovvero i grossi ravioli ripieni locali)  è davvero un piacere. 
Il tutto, ovviamente, ricordando che la città è davvero uno scrigno di bellezze vivace e divertente ad ogni ora. E a rendere lunghe le notti nei tanti pub ci pensano le migliaia di studenti che frequentano la Università Jagellonica, la più antica del paese e una delle più prestigiose. In questo periodo, per di più, ricorre la Juwenalia Krakowskie,  ovvero il  momento in cui le autorità cittadine consegnano le chiavi della città alla comunità studentesca che la riempie per un periodo di vita dall’alba al tramonto. E anche molto dopo .
Ma cibo e goliardia a parte la città deve essere esplorata con calma, assaporandone la bellezza.  E il punto di partenza obbligato è la città vecchia. La strada giusta per andare a scoprirla è  quella che attraversa la porta Floriana - che risale al 1300 e faceva parte delle antiche mura - e che introduce alla Strada Reale. Un tempo da qui passavano i re e le  regine  che la utilizzavano per raggiungere il castello di Wawel. Adesso passano i turisti scesi a frotte dai low cost.  Poi la sosta, d’obbligo, nella piazza Rynek Główny, anche conosciuta come Piazza del Mercato. E’ immensa, elegante , incorniciata da sontuosi palazzi di fine Settecento, con la torre civica del municipio, il mercato dei tessuti e la maestosa Basilica di Santa Maria.  E soprattutto è accarezzata da un suono che non dimenticherete mai più.  Ad ogni scoccare d’ora, dalla torre della basilica, arriva una musica di tromba. Si chiama Hejnal e ricorda quando un custode che vegliava sulla città vide arrivare i tartari e diede l’allarme agli abitanti. 
I tartari però lo tempestarono di frecce e una lo colpi alla gola strozzando il suono della tromba: per ricordare quel gesto, dalla allora, ad ogni rintocco si ripete quel rituale e la nota finisce strozzate per rievocare il sacrificio della vedetta. Un dettaglio, però: era il 1240. E giorno dopo giorno lo si fa ancora oggi. 
Anche voi rendete omaggio visitando la basilica e poi incamminatevi verso la Cattedrale e il Castello. Si trovano sulla collina di  Wawel, a sud della città, è il santuario nazionale della Polonia.  Nella cattedrale avveniva l’incoronazione dei re e qui sono state sepolte le dinastie reali tra  18 cappelle sontuose e preziose opere d’arte mentre nel  Castello era la dimora della dinastia reale con le sue 70 stanze, gli arazzi risalenti al 1400, l’Armeria Reale, la Szczerbiec, ossia la Grande Spada dei Re utilizzata durante le incoronazioni. Qui è stata di casa anche una dama che merita la vostra visita: si chiama Cecilia Gallerani ma è più nota come la Dama con l’ermellino. L’ha dipinta un certo Leonardo da Vinci nel 1489 e ora si è trasferita nel  Museo Nazionale di Cracovia. Nell’anno in cui si ricorda il genio toscano è bello ritrovare anche qui, una traccia della sua grandezza. 

DA VEDERE - IL VECCHIO GHETTO  DI KAZIMIERZ

Una visita di Cracovia non può essere completa senza una passeggiata nel quartiere di Kazimierz, conosciuto anche come anche Quartiere Ebraico. 
Kazimierz venne fondata nel 1335 dal re Casimiro III il Grande che gli  diede il proprio nome come una città indipendente, a metà strada fra Cracovia e le Miniere di Wieliczka, lungo la cosiddetta Via del Sale.  La storia della comunità ebraica a Kazimierz inizia invece nel Quattrocento, quando con il regio decreto di Jan Olbracht gli ebrei vengono trasferiti qui dove  creano il loro quartiere  con il centro situato in via Szeroka.  
Nel 1800, dopo quasi 500 anni di autonomia Kazimierz viene incorporata in  Cracovia e ne diventa un quartiere; così anche gli ebrei vengono considerati abitanti di Cracovia. Prima della II Guerra Mondiale a Cracovia abitano circa 65 – 70 mila ebrei, quasi un terzo dell’intera popolazione locale.  Con l’arrivo dell’occupante nazista iniziano però le deportazioni.  Nonostante Kazimierz sia rimasto in seguito quasi un quartiere fantasma per molti anni, adesso ha riacquistato la sua bellezza e il suo clima caratteristico con  piccole botteghe, negozi d’antiquariato, bar e ristoranti che attirano non solo turisti. Di notte invece diventa un vero palcoscenico della bohème locale e, fra le luci soffuse dei suoi locali accoglienti, uno dei luoghi più magici dell’antica Cracovia. 
Una volta qui cenate nei locali affacciati  sulle strade acciottolate di Szeroka o Jozefa, gusta un drink mentre tra i pub di  via Estery prima di assaggiarela zapiekanka, una baguette calda farcita con funghi, pomodori, prosciutto cotto e formaggio. Tutti ne vanno pazzi.