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Lungo l'Elba tra i villaggi dei minatori e degli artisti

Viaggio in Sassonia, nell'ex Ddr,  di recente premiata dall'Unesco

di Luca Pelagatti -

14 luglio 2019, 11:34

Lungo l'Elba tra i villaggi   dei minatori e degli artisti

Fino a 1990 questa era DDR. E questo forse spiega perché quando si pensa ad un viaggio in Germania non sia la Sassonia la prima meta che balza alla mente. Eppure è un peccato perché questa regione  ha un'anima intrisa di storia, musica e arte, le sue città sono spesso sorprendenti gioielli e la natura lascia senza parole. 
La riprova arriva dalla recente  nomina dei Monti Metalliferi della Sassonia, appunto, a nuovo sito mondiale patrimonio dell’UNESCO: un riconoscimento  che premia una zona di paesaggi idilliaci e  valli dove però oltre mille anni di attività mineraria ha generato ricchezza plasmando in modo inconfondibile la sua natura.  Ma non solo: qui  ha regnato per ottocento anni  la dinastia dei  Wettin, che oltre ad occuparsi del governo hanno inseguito il culto della belleza accogliendo artisti, scultori e architetti. soprattutto in epoca barocca. E spesso provenienti dall'Italia. Il risultato sono città splendide come Dresda e Lispia ma anche località meno note: ma che meritano il viaggio. 
La prima, imperdibile, è Meissen, che è ababstanza vicina da poter essere raggiunta da Dresda anche in bici, pedalando lungo la ciclabile del fiume Elba. Una volta qui si torna al passato:  Meissen ha  più di 1000 anni di storia e lo rivela con la fierezza del  castello di Albrechtsburg (il più antico della Germania) e  il Duomo gotico mentre l'altro blasone della città è la famosa  manifattura della porcellana che porta il nome della città. Una città da scoprire a piedi, senza fretta, godendosi il dedalo di stretti vicoli medioevali fino a raggiungere il Burberg, la rocca affacciata su tre fiume, l'Elba, il Triebisch e il Meisa,  sulla quale i signori della città eressero le proprie maestose residenze. E una volta in alto è bello guardare lo spettacolo dei tetti rossi spioventi delle case rinascimentali  e in fondo vedere la distesa verde della valle dell'Elba. 
Una altra meta tutta da scoprire è Pirna, cittadina a metà strada tra Dresda e la zona chiamata Svizzera Sassone, in un punto in cui la valle dell'Elba è particolarmente verde.  Ma Pirna non è famosa solo per la natura quando piuttosto per essere stata immortalata dal pittore Bernardo Bellotto, conosciuto anche come Canaletto che ha reso eterna la veduta dellaMarktplatz: voi godetevi l'originale, non quello sulla tela, sedendovi in una delle tante caffetterie intorno alla piazza e scoprendo che qui si beve il vino che nasce nelle vigne tutto in torno. Poi, doverosamente, passeggiate intorno  fermandovi davanti alla casa di Canaletto, al Rathaus datato 1396, e alla chiesa  di St. Marien prima di decidere se salire su una barca e navigare lungo l'Elba o se mettere alla prova il vostro fiato lungo uno dei tanti sentieri per il trekking che partono da qui. Il più famoso è il Malerweg chiamato anche dei pittori rimantici. Non fatevi ingannare dal nome romantico:  si sviluppa per la bellezza di 114 km con oltre 4000 metri di dislivello in salita. E richiede gambe bel allenate. 
Se invece volete tuffarvi in una altra città scegliete Görlitz. È la città più orientale della Germania  e offre la possibilità di ammirare un catalogo completo di  architettura con palazzi perfettamente conservati che vanno  dal tardogotico al barocco, dal rinascimento al liberty. 
L’intero nucleo storico ed edifici come lo Stadttheater, il mercato coperto e la stazione ferroviaria testimoniano l’epoca fiorente di Görlitz quando sorse la chiesa di San Pietro e Paolo anche  con lo splendido «Sonnenorgel» (ovvero l'organo del sole) anche se quello che rende speciale la città è il fatto di essere una città «internazionale».  Attraversato il ponte Friedensbrücke (il ponte della pace) che scavalca il fiume Naisse, si arriva infatti  a Zgorzelec, la città gemella polacca di Görlitz, che dal 1998 è idealmente riunita a Görlitz sotto il titolo di Europastadt Görlitz| Zgorzelec, nell’intento di creare un’unica realtà che supera l'idea di confine politico e cerca di dare vita ad una pacifica città  tedesco-polacca. Ogni estate Görlitz e Zgorzelec si trasformano diventando un fantasioso palcoscenico teatrale con il festival di teatro di strada ViaThea e altri eventi. Perché la Sassonia, quando vuole, sa proprio divertirsi.

LE TRADIZIONI E I MONUMENTI

  Lo abbiamo detto all'inizio: l'Unesco ha di recente inserito i Monti metalliferi tra i Patrimoni dell'Umanità. Una decisione arrivata per premiare un panorama naturale fortemente inciso dall'uomo ma anche una serie di tradizioni e usanze che qui si sono conservate e sono molto radicate nella coscienza degli abitanti.  Per andare a scoprire queste consuetudini il posto giusto è  Freiberg, una piccola città che porta ancora evidenti tracce del fiorente passato legato all’estrazione dell’argento. Intorno al centro storico ci sono ancora oltre 550 fabbricati, oggi monumenti cittadini, che testimoniano quest’era mineraria. Tra questi il castello Freudenstein che ospita la mostra Terra Mineralia, la collezione privata più grande al mondo con oltre 3500 minerali e pietre preziose provenienti da ogni angolo del pianeta.
 Le miniere si possono visitare, tra cui la più grande e antica della Sassonia, scegliendo diversi percorsi e scendendo anche fino a 180 metri sotto terra. Momento clou dell’anno per conoscere le tradizioni e la dura vita dei minatori è l’Avvento, periodo in cui si tengono le tradizionali parate delle corporazioni dei minatori in cui si rievoca il loro forte desiderio di luce. Anche Annaberg-Buchholz è una cittadina mineraria ricca di tradizioni uniche e artigianato di pregio. L’estrazione dell’argento nel XIV secolo portò molta ricchezza e furono edificate importanti chiese come la chiesa di St. Annen famosa per l’altare dipinto con scene di vita dei minatori. Alla fine dell’epoca mineraria seguì quella dell’intaglio del legno, diventata un’arte esportata in tutto il mondo.