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Denver, Colorado: dalla febbre dell'oro ai grattacieli

Ora è una città moderna e vivace Ma qui duellavano  i cowboy

di Luca Pelagatti -

04 agosto 2019, 16:20

Denver, Colorado: dalla febbre dell'oro ai grattacieli

Come città è piatta. Anche se la chiamano «Mile High City» ovvero città un miglio sopra il mare. Stiamo parlando di Denver, la capitale del Colorado, la città nata durante la corsa all’oro. 
Arrivando oggi di quella che fu una baraccopoli di disperati in cerca di pepite non si trova traccia. Al contrario, questa città di poco più di settecentomila abitanti, baciata da 300 giorni di sole all’anno, appare come ipermoderna e quasi modaiola con una grande offerta di musei, quasi duecento parchi, viali alberati e una zona «storica» - compatibilmente con il significato di  storia di questo angolo di mondo, chiamata  LoDo  Lower Downtown -   dove blocchi di vecchi edifici vittoriani e depositi sono stati rinnovati per ospitare ristoranti, gallerie, negozi di antiquariato e jazz club. Alla faccia dei vecchi cercatori d’oro. 
 Insomma, una città piacevole e consapevole che si pavoneggia del suo centro pedonale dove si trovano ristoranti di buon livello, soprattutto nella zona di Larimer Square che è il cuore della scena gastronomica e della vita notturna. 
Un dettaglio: dopo Chicago e San Diego, a Denver si produce più birra che qualsiasi altra città in America. E LoDo è il paradiso delle bionde con la sua infilata di brewpub.  Bizzarro pensare che sia lo stesso luogo fondato come campo per l'estrazione dell'oro, nel 1858 nel cuore tumultuoso del West, un rifugio fangoso di cowboy, giocatori d'azzardo, saloon, pistoleri, nativi smarriti e personaggi sinistri come Jefferson Smith detto Soapy. A noi non dice nulla ma nel mito del selvaggio West la storia di questo truffatore ucciso, ovviamente, in un duello con un sacco d’oro sulle spalle è  ancora leggenda.  
Un sacco d’oro dicevamo: è curioso ma qui a Denver fu trovato pochissimo oro. Ma se le altre città nate tutte intorno sono state dimenticate questa è diventata la capitale di uno stato con musei ricchi di fascino, architettura storica, attrazioni culturali, negozi e un aeroporto di livello mondiale.  Non solo: la maggior parte della gente di qui ama la natura e la vive godendosi gli spazi disponibili a pochi minuti dal centro dove si trovano, a seconda delle stagioni, piste da sci, sentieri da trekking e fiumi per la pesca. Non a caso il turista che arriva a Denver passa un po’ di tempo in città e poi la utilizza come una porta aperta veros la natura che qui intorno offre il massimo: e stiamo parlando di alcuni dei parchi nazionali più belli degli Stati Uniti occidentali, tra cui Mesa Verde, uno dei quattro parchi nazionali del Colorado così come Yellowstone nel Wyoming e Canyonlands nello Utah. E scusate se è poco.
Ma lo abbiamo detto: Denver è un hub non solo per camminatori e appassionati di trekking. I musei sono ricchi e vivaci e la cultura si esprime in molti modi: appena fuori dai confini della città c'è  il Red Rocks Park & Amphitheatre, che è uno dei migliori luoghi di concerti all'aperto negli Stati Uniti. E qui aria aperta e suoni si sposano al meglio.
Ma all’inizio lo abbiamo ricordato: Denver è una città dove la natura la fa da padone. E la gente del posto questo fatto lo sa bene. Quindi lo sport è parte integrante della vita locale e se si parla di sport è impossibile non citare il Coors Field, il campo che il quartier generale della squadra di baseball dei Colorado Rockies. Lo stadio, inaugurato nel 1995, ha una capienza di 50.200 posti. Da alcuni posti, è possibile vedere le Montagne Rocciose in lontananza e per gli appassionati di sono visite guidate tutto l’anno.  
Per la sera invece è normale puntare verso il quartiere di Larimer Square, dove si trovano edifici restaurati del periodo della Guerra Civile. Nel 1971, Larimer Square divenne il primo distretto storico di Denver e oggi tutta l'area è sede di gallerie d'arte, negozi, ristoranti; il tutto illuminato da lampade a gas. Durante il giorno si viene per fare acquisti, di sera per cenare e assistere a concerti. Con la benedizione di Buffalo Bill che visse proprio qui intorno.  
Prendendo l’auto poi ci si tuffa nei parchi: a solo 110 km si trova il Rocky Mountain National Park, un luogo dove seguire sentieri escursionistici, godere di viste spettacolari e cercare incontri con la fauna locale.  
La panoramica Mount Evans Scenic Byway, che parte a 96 chilometri da Denver sale fino a raggiungere una vetta a 4346 metri sul livello del mare ed  è la strada asfaltata più alta del Nord America. In cima nelle giornate soleggiate c’è vento e silenzio. Quasi come prima che arrivassero i cercatori d’oro.