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La magia dell'Avvento invade le piazze del nord

Luci, casette, profumi dolci e musica. Da Bolzano a Merano ecco un viaggio tra le magie dei mercatini di Natale

07 dicembre 2019, 11:05

La magia dell'Avvento invade le piazze del nord

Sono nati in Germania nel 1400. Ma  da qualche tempo, sono diventati sempre più italiani. Sono i mercatini di Natale, una tradizione che per molti è diventata un appuntamento fisso dell'inverno. Una consuetudine che, ovviamente, ha i propri ingredienti piacevolmente fissi e immutabili: casette illuminate, musiche nelle strade e profumi di cannella e cioccolato nelle piazze, un mare di addobbi. E un mix di tenerezza e dolcezza che, a volerlo o no, conquista tutti. Se questo vale per tutti i mercatini è soprattutto vero in Alto Adige (www.suedtirol.info): dove i mercatini, ormai da decenni, sono diventati vere attrazioni di massa. Che nulla hanno da invidiare ai loro più antichi fratelli sassoni o alsaziani.
Una tradizione tedesca
Il nostro viaggio parte per forza di cose da Bolzano: è il primo che si incontra arrivando da sud ed è il più grande. Sicuramente uno  tra i più suggestivi (www.mercatinodinatalebz.it). D'altra parte la città stessa colpisce con il suo fascino da vezzosa del nord: strade strette porticate, palazzi medievali, trine alle finestre e un mercato – questo c'è tutto l'anno – nelle tortuose vie del centro intorno a piazza delle Erbe che regala scorci colorati e golosi. Poi, da piazza Walther, pavesata a festa per l'Avvento, parte il mercatino che oltre per i regali natalizi è un'ottima base anche per scoprire i sapori dell'Alto Adige: la casetta di Benno Micheler, ad esempio, propone una pietanza a base di pane tradizionale e formaggio fuso da rendere più ricca, se possibile, con l'aggiunta di speck e verdure. A proposito di speck: lo stand della macelleria Senoner offre i salumi classici del territorio cosi come la casetta di Kofler che, con fierezza, racconta che il suo speck ha il record di essere quello che nasce più in alto, tra i masi delle Alpi. Per finire in dolcezza una sosta  dalla famiglia Weifner, famosa per le sue torte di mele e il tipico dolce altoatesino Kaiserschmarrn e poi un brindisi allo Weinstand: rappresenta, tra l'altro, l'associazione produttori spumante metodo classico Alto Adige. Alzando gli occhi verso la quinta di pietra e neve dello Sciliar e dal  Catinaccio anche le bollicine nel bicchiere sembrano decori natalizi in movimento.
Ma c'è molto altro da fare e vedere. La prossima tappa è per forza di cose Merano (www.mercatini.merano.eu): è vicina, ha un clima speciale. E la città è molto bella.
LA CITTA' DI SISSI
Lo scoprì anche l' imperatrice Elisabetta d'Austria – ma noi la chiamiamo con confidenza Sissi -  che la lanciò nel mondo di quelli con il sangue blu. E quel lascito si coglie ancora camminando sotto i portici o sulle rive del sempre gorgogliante Passirio. 
Il resto lo fanno le luci delle oltre 80 casette, gli abeti addobbati e i fuochi accesi che accompagnano la passeggiata. E non stupitevi se ci sono anche le palme: a Merano 2000 si scia. In centro si cammina tra i fiori. Oppure tra le casette del villaggio natalizio storico in piazza della Rena o davanti alle terme: i bambini possono pattinare, i grandi godersi l'aperitivo dentro una palla dell'albero. Sono grandi, colorate e calde. E la magia del Natale è anche questa.
 Volendo si può scegliere: un tuffo nell'abbraccio tiepido delle acque che sgorgano dal sottosuolo (www.termemerano.it) tra piscine e saune, bagni di vapore e coccole o una lenta sgambata sulla passeggiata Tappeiner. La vista, da quassù, è assicurata. 
Quindi, è il momento della doverosa sosta per lo shopping nelle casette tra figurine da appendere all'albero, sciarpe e guanti in lana cotta, formaggi e salumi. Venite nel pomeriggio: quando si accendono tutte le luci l'effetto presepe è garantito. 
VIPITENO E BRESSANONE
Poi resta l'imbarazzo della scelta: si può proseguire verso nord, per andare a scoprire un altro mercatino, come quelli di  Brunico, Bressanone o Vipiteno. Oppure uscire di un paio di chilometri da Merano e fare sosta a Foresta. La temperatura, di solito,  è di un paio di gradi più bassa. Ma ci si scalda facilmente. Qui si trova infatti la sede del birrificio Forst ma, in questa stagione, sboccia la Foresta natalizia (www.forestanatalizia.it). Ed è un mercatino davvero speciale. Ci sono casette e recinti con i pony, bracieri dove si affumicano le carni e spazi dove assaggiare la birra di Natale, una piccola pista di pattinaggio e stand dove mangiare stinco e wurstel ma anche piatti molto più ricercati. Di fronte c'è il monte punteggiato di masi, davanti un castello, intorno vigneti e tanto verde. Lo spirito di Natale è difficile da raccontare. Ma, in certi luoghi, sentirlo è più facile.