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Ratisbona, magica città coi palazzi come gioielli

di Luca Pelagatti -

01 febbraio 2020, 08:34

Ratisbona,  magica città coi palazzi come gioielli

I Romani all'epoca di Marco Aurelio la chiamavano Castra Regina. Nel 1240 quando divenne «libera città imperiale» aveva il nome di Regensburg. Noi  italiani, invece, la conosciamo come Ratisbona ma nella tragedia «Doctor Faustus» di Marlowe  prende anche i nomi di Hyaspolis e Imbripolis. Confusione? Per nulla. Solo il segno di una lunga storia che ha portato, nel corso dei secoli,  questa città del sud della Germania ad essere sede vescovile,  capitale del ducato sassone di Baviera e sede delle diete imperiali. Tanta storia e tanti eventi, oltre che una certa vaghezza nei nomi, ha lasciato anche tracce evidenti e molto fascino che l'Unesco ha deciso di premiarla attribuendole il blasone di Patrimonio dell'Umanità e mettendo il sigillo di edificio protetto su 1500 palazzi. 
PATRIMONIO DELL'UNESCO
Un tesoro quindi? Certamente si. Peccato che gli abitanti  se ne siano resi conto solo parecchio tardi visto che ancora negli anni '60 qualcuno aveva lanciato la stravagante idea di abbattere quelle antiche pietre. E edificare una città tutta nuova. Non è stato fatto: ed è stata una vera fortuna. 
Ratisbona, infatti,  affacciata sul corso del Danubio nel punto in cui si immette il Regen e protetta anche dalle colline delle Selve Bavaresi e Boeme,  ha sempre goduto di  questa posizione che le ha regalato un ruolo di primo piano nei commerci.  Commerci significano soldi: ed ecco allora la spiegazione del bel centro storico formato da un reticolo di chiese, palazzi nobiliari e splendidi edifici storici.
Il cuore di questo nucleo antico si concentra intorno all'Alter Kornmarkt  dove resiste la parte più antica della città, come la Torre romana risalente al 2° secolo e l'Herzogshof, una residenza dei Duchi di Baviera,  citata per la prima volta nel 988 d.C. 
Sul lato sud della piazza si trova la Vecchia Cappella dell'anno 1000 con i suoi sontuosi interni  così come la chiesa barocca del 17 ° secolo. 
Volendo scoprire altre cose da vedere a Ratisbona si trova il museo di Storia ospitato in un antico monastero che racchiude anche i retaggi dell'epoca romana e la casa di Keplero, abitazione dove morì il grande astronomo del 1600. Voleva dimostrare la grandezza di Dio: scoprì invece le regole che governano il moto dei pianeti.
Sempre in questa parte della città si trova anche il Municipio della Città Vecchia che unisce tra le sue mura appartamenti antichi, aule di tribunali, opere d'arte ma anche una sala imperiale dove, per un secolo e mezzo, si riuniva la dieta imperiale tedesca.
LA PIAZZA DEL DUOMO
Quindi è la volta di spostarsi, non di molto, e passare nella  Domplatz, la piazza che per secoli  fu il fulcro della città. Qui si trova la cattedrale di San Pietro che con le sue due guglie alte 105 metri e la sua facciata quattrocentesca è, forse, la più bella chiesa gotica della Baviera.  Anche gli interni non scherzano: la luce entra da grandi vetrate, dentro ci sono sculture antichissime mentre celebre è anche il coro e il grande organo. Se vi capita partecipate alla messa: la suggestione è assicurata. 
Abbiamo detto che la città racchiude  molte bellezze: una delle più celebri è sospesa sull'acqua e si fa vanto dei suoi nove secoli di storia. Stiamo parlando del Vecchio ponte di pietra (o, se preferite, Steinerne Brücke) che resiste dal 12° secolo con i suoi 310 metri di lunghezza. E domina la placida corrente del Danubio. 
Ora è solo pedonale ed è il punto perfetto per godersi la vista sulle barche che sciamano più sotto ma anche per ammirare tutta la città intorno. Se poi volete guardare dall'alto puntate sul piccolo Museo del ponte che si trova nella Brückturm, l'ultimo sopravvissuta delle tre torri che  dominavano il ponte. Il piccolo museo racconta la storia del ponte ma ha anche finestre da cui l'occhio si diverte a sorvolare i tetti e i palazzi.  
Quindi proseguite il cammino tra le strade e le piazze di questa nobile città: sotto vi troverete negli slarghi chiamati  Neupfarrplatz, Kohlenmarkt e Zieroldsplatz. Sopra scorgerete quello che resta delle torri delle famiglie più importanti.  
E sorseggiando una birra, doverosamente in stile bavarese,  vi troverete a  chiedervi come sia stato possibile che qualcuno abbia pensato anche solo per un momento di cancellare tutta questa bellezza e armonia.