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PORTOGALLO

Funchal, sull'isola del vino e del magico numero 7

Ha cinquecento anni e un clima delizioso. E' la città sull'isola di Madeira, una perla nel cuore blu dell'oceano Atlantico
 

di Luca Pelagatti -

15 febbraio 2020, 11:00

Funchal, sull'isola del vino e del magico numero 7

Fu scoperta per caso. Ma da allora non è più stata abbandonata. Anzi, pur essendo in mezzo all'oceano è diventata prima una ricca colonia e poi una meta turistica di successo. E l'ascesa irresistibile di CR7, al secolo Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, ha fatto il resto. 
Stiamo parlando ovviamente dell'isola di Madeira in generale e della città di Funchal in particolare. Un tempo era il rifugio della principessa Sissi, in cerca di clima salubre e mite. Mentre oggi è il luogo dove arrivano i turisti delle crociere. E gli invasati dal gioco del calcio.

ARRIVANO I PORTOGHESI
I primi a sbarcare, comunque, furono i navigatori portoghesi sbattuti sulle sue coste da una tempesta nel 1418. Dopo aver ringraziato la sorte per quell'approdo di salvezza si guardarono intorno. Era piena di foreste e, cosi, senza molta fantasia, la battezzarono Madeira. Che poi significa, appunto, legno. 
Qualche anno dopo il re D. João decise di mettere quel pezzo di terra nel blu a reddito. E iniziarono a nascere qui le prime piantagioni di canna da zucchero. 
C'era il sole, il caldo e l'umidità giusta: l'isola divenne così un importante punto di approdo in mezzo all’Atlantico per le navi che si approvvigionavano di vino e zucchero nel viaggio verso il Nuovo Mondo. E Funchal crebbe e prosperò. E ora si pavoneggia dei suoi 500 anni di storia tutti da scoprire passeggando tra i suoi vicoli e le piazze, tra un bicchiere del vino locale e un assaggio dei suoi piatti a base di pesce spada e banane.

A ZONZO NEI VICOLI
Il punto di partenza potrebbe essere il quartiere di Santa Maria Maior, anche chiamata “zona velha”. Dopo esserne stata per secoli il cuore fu per molti anni dimenticata ma oggi è rinata ed il vero centro con una bella scelta di ristoranti e spazi culturali. E la vita notturna non manca. 
Nel suo nucleo storico, merita una visita il forte di São Tiago, costruito nel 1614, che attualmente ospita il Museo di arte contemporanea e un piacevole ristorante affacciato sull'Oceano. Meritano una visita anche la cappella del Corpo Santo, costruita nel XV secolo e la Chiesa di Santa Maria, conosciuta anche come Igreja do Socorro. 
Per il resto è solo questione di fare andare le gambe, passeggiare per gli stretti vicoli lastricati e fermarsi ad assaggiare una «poncha»: è grappa di canna da zucchero mescolata con limone e miele e qui tutti ne vanno matti. 
Poi scatenatevi a fotografare le porte delle vecchie case del quartiere dipinte da artisti locali: il progetto si chiama Open Art e le strade sono cosi diventate un museo. Poco lontano si trova la funivia che collega la zona vecchia di Funchal alla frazione di Monte. Vale la pena di salire. 

I COLORI DEL MERCATO
Prima, però, è da non perdere una visita al «Mercado dos Lavradores», che si trova in un edificio storico con le pareti rivestite dagli immancabili azulejos mentre dentro è un trionfo di colori: c'è la frutta e la verdura e ci sono i vestiti delle venditrici. La foto giusta per Instagram è garantita. 
Avete ancora voglia di passeggiare? Allora andate e rendere omaggio alla cattedrale di Se, costruita nel 1550 o alle altre chiese della zpna come la Chiesa di San Giovanni Evangelista, opera dei gesuiti che conserva un presbiterio rivestito di legno intagliato e dorato del XVII secolo, considerato uno dei pezzi più preziosi del Seicento portoghese. E se dopo tanto trionfo di oro potrete pure fare una sosta nel caffè giusto a fianco che uno dei più antichi della città. 
Quindi, come detto, è la volta di salire per ammirare dall'alto la forma a anfiteatro di Funchal e il fascino dei suoi giardini. La destinazione è la come detto Monte. Il nome spiega tutto: sta in alto e si arriva con la funiva che parte dal centro storico, facendo un piccolo volo sui tetti della città.
Questo quartiere in collina è famoso per le ville sfarzose – che qui si chiamano quintas – oltre che per i parchi e i giardini. Il più famoso è il Giardino Botanico di Madeira che raccoglie piante dalle isole e dal mondo, oltre a uccelli esotici. 
Un piccolo paradiso? Forse. Ma che si sconta volendo scendere con il metodo più tradizionale. Anche Hemingway lo provò e ne scrisse come di una esperienza abbastanza sconcertante. E se lo ha detto lui occorre fidarsi. Il mezzo da usare si chiama carros de cesto do Monte ed in pratica è una specie di cesta di vimini in cui si siede e si scivola a valle giù da una ripida collina . Originariamente nel XIX secolo era una forma rudimentale di trasporto pubblico mentre oggi la tradizione oggi continua per i turisti che vengono spinti in discesa da due carreiros, ovvero uomini vestiti in bianco, con cappelli di paglia, che usano i loro stivali di gomma come freni per manovrare la discesa. Il percorso dura 4 km e porta fino in centro a Funchal. 

INFINE IL LUNGOMARE
Dove è normale riprendere fiato passeggiando sul mare. L'avenida che funga da lungomare tra l'altro è la zona dove si trovano molti hotel e dove, facilmente, avrete scelto di soggiornare. 
Ci sono poi caffè, ristoranti e zone panoramiche e in fondo anche alcune spiagge. Ricordate che è Atlantico: e l'acqua può essere per noi una brutta sorpresa. 
Comunque in fondo si trova  Praia Formosa, la spiaggia più grande di Madeira, formata da quattro spiagge in fila. Cercate un posto che vi piaccia e lasciate andare lo sguardo ricordando che per fare il bagno ci sono altri stabilimenti poco lontano che garantiscono la comodità di piscine di acqua di mare. Ma voi guardatevi intorno e ricordate che qui intorno c'è anche la villa di CR7.
Trovatevi un palla e provate a palleggiare. Non vincerete la Champions ma anche questo è un modo per scoprire Funchal. 
 

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