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La Toscana: Rimettiamoci in cammino Tra colline e cipressi

di Luca Pelagatti -

06 giugno 2020, 09:06

La Toscana: Rimettiamoci in cammino Tra colline e cipressi

 Voglia di uscire, voglia di partire. Non più  avere davanti agli occhi solo l'infilata dei balconi dietro casa.  Si scrive fase tre, si legge, forse, libertà. E la più grande libertà è proprio quella di tornare a viaggiare.  
Certo, ancora le spiagge dei Caraibi sono off limits così come le skyline futuribili delle tigri d'Oriente. Ma l'Italia, almeno, è ora a portata di viaggio. E allora non non perdiamo l'occasione. E ricominciamo a progettare un itinerario. 
LA BELLEZZA VICINA  A NOI
Lo spunto, in questo momento in cui ancora molti alberghi sono chiusi e le lunghe distanze  una sfida è quella di percorrere solo qualche centinaio di chilometri andando in una regione piena di fascino come la Toscana. Abbastanza vicina per essere comoda. Ma anche splendida. E per vincere il timore di distanziamenti e risolvere problemi di prenotazioni abbiamo scelto di ripartire su quattro ruote. Con la casa al seguito. 
Il primo viaggio della nuova stagione quindi facciamolo in camper:  la meta è  la Val D'Orcia, una zona di colline morbide, cipressi solitari, bianche stradine di campagna che si perdono all’orizzonte, borghi gioiello e pievi. 
Dove ad ogni curva è facile riempirsi gli occhi di bellezza. Per arrivare ci lasciamo alle spalle Siena e, grazie alla libertà che ci regala il camper, ci concediamo una deviazione verso Montalcino. Ovvero la città del Brunello. 
La città del Brunello
Lasciato il camper nell'area di sosta a circa 600 metri dal centro si entra nel  borgo rimasto pressoché intatto dal XVI secolo circondato da  mura e dominato dalla Rocca costruita nel 1361 per segnare il passaggio della città sotto il dominio di Siena. Il panorama che si gode dai bastioni è davvero spettacolare; va dal Monte Amiata, attraverso le Crete fino a Siena, e attraversa tutta la valle fino alle colline della Maremma. Scendendo poi si passeggia tra i vicoli dove sicuramente sostare per una merenda. E per portarsi a casa una bottiglia del famoso vino locale. 
LA CITTA' IDEALE
Poi si può ripartire in direzione della città ideale: Pienza. Si tratta di un borgo medievale voluto da Enea Silvio Piccolomini, diventato poi papa Pio II per trasformare il suo villaggio  in quella che riteneva dovesse essere una città utopica, che avrebbe dovuto incarnare i principi  del grande Rinascimento italiano. Dopo la visita alla cattedrale dell'Assunta e dopo aver vagato per queste strade che regalano la vertigine di un salto nel tempo seguite le indicazioni e camminate lungo la collina fino alla Pieve di Corsignano, una chiesa romanica a tre navate in apparenza spoglia. Ma sulla destra, appena entrati c'è ancora  la fonte battesimale  in cui furono battezzati sia Papa Pio II sia suo nipote papa Pio III.
Andiamo avanti: la prossima tappa  è  San Quirico d’Orcia ma lungo i 10 km di strada panoramica è doverosa una sosta davanti ad uno dei simboli della Val d’Orcia: il poggio della solitaria Cappella della Madonna di Vitaleta. E un selfie davanti ad una delle immagini più fotografate della Toscana è d'obbligo.  Poi rilassiamoci e rendiamo omaggio a  San Quirico d’Orcia, uno dei centri storici meglio conservati della valle. La cerchia muraria racchiude monumenti imperdibili mentre  tutt’attorno  l’orizzonte si apre verso filari di cipressi, poderi, vigneti e uliveti. E appena fuori dal paese si trova un gruppo di cipressi che ognuno ha visto in centinaia di foto.
LA VIA FRANCIGENA
 Il centro del borgo è particolarmente pittoresco grazie alle  stradine lastricate e alle belle fontane di pietra e i palazzi antichi ricordano che questa era una tappa importante  lungo il tracciato della Via Francigena: ancora oggi si nota l’Ospedale della Scala, dove veniva offerta ospitalità ai pellegrini. Noi invece, risaliamo sul camper per percorrere circa 6 km e arrivare a Bagno Vignoni, un paese patrimonio dell'Unesco che ha una particolarità: al centro non ha una piazza ma una vasca lunga 49 metri ed larga quasi 30 di epoca rinascimentale, costruita esattamente sopra la fonte  termale molto amata dai Romani.
Voi fate come loro: immergetevi in queste acque. Per farlo basta seguire i piccoli canali sulla sinistra della piazza e scendere sulla collina per trovare diverse vasche all'aperto. Immersi nel tepore di fronte avrete la Val D'orcia. E capirete cosa significhi un tuffo nella forza della natura e nella bellezza.

COME ARRIVARE
 Per arrivare in Val D'Orcia proveniendo  dalla superstrada Firenze-Siena da nord uscire a Siena sud e seguire la strada n.2 per Buonconvento e Montalcino. Superato Buonconvento proseguire sempre sulla strada n.2 in direzione di San Quirico d'Orcia e Roma.
DOVE SOSTARE
 Diverse le opzioni per la sosta con il camper: a Pienza l'area di sosta si trova in viale Mario Mencattelli, a due passi dal centro, con acqua, pozzetto e illuminazione. A pagamento dalle 8 alle 20.  A Montalcino invece l'area camper comunale si trova in via Osticcio, E' un'area a circa 700 metri dal centro con una  bella vista sul paese. Attenzione che per arrivare occorre percorrere un tratto in salita piuttosto rapido. A San Quirico d'Orcia l'ampia area sosta si trova all'altezza del bivio per  Bagno Vignoni ed è  a poche centinaio di metri del centro storico