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In Basilicata: quella statua bianca affacciata sul grande blu

Alla scoperta di una delle zone più belle e meno note del nostro paese. Dove ci si  può illudere di essere arrivati a Rio
 

di Luca Pelagatti -

11 luglio 2020, 18:01

In Basilicata: quella statua bianca affacciata sul grande blu

Vorreste andare a Rio a vedere l'enorme statua del Redentore sul Pan di Zucchero ma non ve la sentite di attraversare l'Atlantico? Nessun problema. La stessa emozione si può vivere molto più vicino a noi. Per la precisione a Maratea, in Basilicata,  dove si trova, appunto, una statua del Cristo che domina la città. 
Ora, la musica che vi accompagnerà sarà la tarantella e non il samba, la statua è più recente – essendo stata alzata negli anni '60,- ed è più bassa visto che arriva a 21 metri contro i 38 di quella di Rio. Ma è decisamente più comoda. E il panorama sul mare è altrettanto spettacolare. 

Il Cristo di San Biagio

Il Cristo di Maratea infatti si trova sul monte San Biagio, a 650 metri d'altezza e domina il golfo di Policastro e da quassù si viene avvolti dalla bellezza di questi luoghi. Forse ancora non abbastanza capiti e apprezzati. E se le guide turistiche parlano di «perla del Tirreno» per una volta non stanno esagerando.
Da quassù il mondo è tutto diviso in due colori: l'azzurro del mare e il verde della macchia mediterranea che arriva a sfiorare le spiagge. Più al largo scogli e isolotti che accompagnano gli oltre 30 km di litorale che sembra indeciso: incerto se cedere alla dolcezza delle sue spiagge o se usare invece il piglio austero di falesie e pareti rocciose. 
Quale che sia la scelta, tuttavia, la discesa al mare per i turisti è sempre un piacere e resta l'imbarazzo di scegliere  se tuffarsi nella spiaggia di Fiumicello, di fronte allo scoglio di Calicastro, una ambia baia con mare cristallino e lido sabbioso o dirigersi verso la più drammatica spiaggia nera di Cala Jannita che si trova vicino ad una grotta e rivela, nel contrasto con il  blu, la sua natura vulcanica. 

Il borgo sul colle
Come che sia tutti poi arriveranno al borgo di Maratea, abbarbicato in alto, che ancora oggi accoglie i turisti con lo  stesso aspetto di quando su queste balze di rifugiarono gli abitanti per sottrarsi agli attacchi che arrivavano dal mare: e quindi vicoli e piazzette, archi e portali, torri di osservazione e, stranamente, tante chiese.  
Per la precisione la bellezza di quarantaquattro - per un paese di meno di cinquemila anime -  come recita la tradizione locale che elenca la lunga lista di edifici religiosi e cappelle ma anche grotte di eremiti e spazi di preghiera spesso preziosamente affrescati. E parliamo dell'eredità di una religiosità lontana e profonda che qui si sposa con la natura.  
Una ricchezza che è bella scoprire andando a zonzo per le strade dove non si può non incappare nella antichissima chiesa di San Vito e soprattutto nella basilica di San Biagio, intitolata al patrono del paese, che  si trova in cima al borgo, dove fu fondato il primo nucleo del paese e dove un tempo spiccava un tempo dedicato a Minerva. 
Insomma, un posto speciale, e  non a caso poco lontano si trova anche la grotta dell'Angelo dove, probabilmente, visse un eremita. Uno tra i primi ad essere colpiti da questo luogo che, lo ha scritto Indro Montanelli, «è forse uno dei paesaggi e dei panorami più superbi d'Italia».  
Mare, un borgo medievale e tanta storia. Ce ne sarebbe a sufficienza per accontentarsi, scegliere di fermarsi  e godersi qualcosa di fresco nei bar di piazza Buraglia, nel cuore del paese. davanti all'obelisco del 1700,  ma in realtà c'è molto da fare e da vedere a Maratea anche per chi ami la natura e la vita all'aria aperta. Senza cedere alle lusinghe di un luogo così sottilmente affascinante.  
La cittadina, infatti,  è circondata dal territorio di tre parchi naturali: quello del Pollino, del Cilento e dell'Appennino Lucano e questo permette di andare a scoprire zone boscose tagliate dal fiume Noce dove si può immergersi nel verde tra  distese di alberi di aceri e olmi. Ma nelle radure poi, appena si alza il vento, si sente il profumo dei cespugli di ginepro, di finocchio selvatico e di ginestra. 
Un viaggio nella natura prima di tornare a  tuffarsi nel mare:  le destinazioni possibili sono molte ma scegliamo la spiaggia A'Gnola, la più lunga di questo tratto di costa, vicino a dove il Noce infine trova il  in mare.
 La sabbia è chiara, il fondale scende tranquillo ed è facile decidere che il bagno di sole e mare impedisce di spostarsi altrove. Ma sarebbe un peccato perché in fondo alla spiaggia, verso nord, c'è un sentiero che entra nella roccia e porta alla cala della Secca. Sopra c'è la roccia, sotto i piedi  piccole pietre chiare e davanti il mare. Il sogno di tutti è viverla da soli. Ma non è facile e allora si può tentare di raggiungere la  spiaggia dei Crivi. 
Si arriva solo in barca ed è lunga una trentina di metri. La roccia qui sembra scolpita e nella pietra ci sono fossili arrivati dal passato. Di oggi sono invece i pesci che nuotano sotto la superficie e basta una maschera per vederli pinneggiare.  Il cristo Redentore, lassu in alto, vigila e protegge. Qui, nel blu, sembra che nulla di brutto possa mai accadere.
 

Alla scoperta delle spiagge

Tra le spiagge di Maratea è sicuramente da ricordare Anginarra, che si trova a nord del paese, nella frazione di Acquafredda e si estende per oltre 200 metri con sabbia e piccoli ciottoli.  Poco lontano, separata da alcuni scogli facilmente superabili c'è anche la spiaggia Luppa, meno sabbiosa e un po' più selvaggia. 
Cercando sempre la comodità si può scegliere la spiaggia di Calaficarra che si trova vicina a Marina di Maratea. Qualcuno la chiama anche spiaggia del Fico ma quello che la rende particolare sono le piccole grotte che si aprono nella scogliera.  Il fondo è ghiaioso e ci sono picchi di roccia. In uno di questi  si dice facciano il nido i falchi. Un'altra spiaggia ampia e famosa, quindi per forza più affollata, è la spiaggia di Fiumicello che si trova  in una insenatura che finisce nella punta dell'Ogliastro. Il mare qui è turchese e trasparente  e il blu contrasta con il verde della macchia mediterranea alle sue spalle.  Ci sono lettini  e si raggiunge facilmente in auto.