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LA GITA

Trentino: a spasso intorno al lago dove si scopre la preistoria

di Vanni Buttasi -

11 luglio 2020, 18:38

Trentino: a spasso intorno al lago dove si scopre la preistoria

Il lago di Garda a due passi. In mezzo alla natura, in una valle che sembra fuori dal tempo. La valle di Ledro, con il suo lago, è ricca di storia ma, nel contempo, è un paradiso della natura.  In questo angolo di Trentino il turista, anche solo per un giorno, può vivere delle emozioni uniche. Fare un bagno nelle fredde acque dal colore azzurro, prendere il sole in spiaggette solitarie o concedersi il giro del lago a piedi o in mountain bike.
La nostra gita in questa valle comincia da Molina di Ledro. E' famosa per il villaggio risalente all'età del bronzo, i cui resti sono conservati nel Museo delle palafitte, nato negli anni Settanta.  Il museo espone parte dei raffinati prodotti artigianali del villaggio palafitticolo, uno dei più importanti dell'arco alpino.

IL SITO UNESCO
La ricostruzione di quattro capanne, complete di arredi e suppellettili, regala uno spaccato di vita quotidiana preistorica all’interno della quale il visitatore può immergersi scoprendo come vivevano i propri antenati. Il sito archeologico, che dal 2011 è patrimonio dell'Unesco, è emerso nell'autunno del 1929 quando il lago fu abbassato per i lavori per la centrale idroelettrica in costruzione a Riva del Garda.
Pieve di Ledro, nel cuore della valle e sede del municipio, si segnala per la chiesa dell'Annunciazione, con la sua cupola a cipolla, l'oratorio di San Giuseppe, con il portale seicentesco, e il piccolo museo della farmacia: l'antica farmacia Foletto, risalente all'Ottocento, conserva attrezzature e macchine utilizzate negli anni dal laboratorio. Un gioiello che merita una visita.
Proprio da Pieve è possibile, percorrendo un sentiero panoramico  in mezzo ai boschi, fare un giro completo del lago a piedi o in bici, ammirando paesaggi incantevoli.  Una citazione merita Pur, con le acque limpide, diventata negli anni un posto di villeggiatura soprattutto per stranieri, tedeschi in modo particolare.
Un paese di questa valle è finito sui libri di storia e, magari, ricordato dagli studenti: stiamo parlando di Bezzecca, conosciuta per la battaglia tra garibaldini e austriaci del 21 luglio 1866, durante la Terza guerra d'indipendenza, e per il celebre «Obbedisco» pronunciato da  Garibaldi in risposta all'ordine del re Vittorio Emanuele II di abbandonare il Trentino.
Ma Bezzecca e tutta la valle furono al centro di diverse battaglie nel corso della Grande Guerra: sul colle Santo Stefano, in mezzo al silenzio, si trova un ossario militare e un sacrario in ricordo dei caduti di entrambe le parti.
Va bene la storia ma anche la natura pretende la sua parte: così, dopo il lago di Ledro, ecco quello di Ampola. E' uno dei pochi specchi d'acqua che si presenta allo stato naturale e che ospita una grande varietà di animali e piante. Al centro visitatori è possibile osservare la flora e la fauna che popolano il lago: un percorso molto apprezzato soprattutto dai più piccoli. Infine la cascata di Gorg d'Abiss, nel comune di Tiarno di Sotto: un'altra meraviglia. In un percorso in mezzo al bosco si possono ammirare le acque fresche delle numerose cascatelle del torrente Massangla prima di arrivare alla magica cascata del Gorg d'Abiss che sbuca dalla roccia.