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Quest'anno niente Tropici. Il nostro mare è più bello

di Luca Pelagatti -

18 luglio 2020, 09:42

Quest'anno niente Tropici. Il nostro mare è più bello

Voli cancellati, paesi off limits, comprensibile paura, quarantene e distanze di sicurezza. L'estate 2020 non la dimenticheremo per mille motivi. E il turismo, ovviamente, sarà una delle prime voci a risentirne. Ma se il post Covid ci obbliga a ripensare i riti delle vacanze nulla ci impedisce di cercare la grande bellezza che si trova a poca distanza da casa nostra. Andando, magari, a riscoprire mete trascurate per la solita smania di andare lontano quando ci sono spiagge quasi caraibiche e simil-tropicali a poche ore di macchina da casa. Ecco allora un piccolo viaggio da nord a sud. Per un tuffo davvero speciale.
 

LA CANDIDA FALESIA

Tra Realmonte e Porto Empedocle, nell’Agrigentino, si trova la Scala dei Turchi: e la parola scala non è casuale. In realtà non si tratta, infatti,  di una spiaggia ma di una falesia di un bianco abbagliante, scavata dal vento e del mare. Secondo la leggenda, era un tempo riparo per le navi turche che da qui organizzavano i loro saccheggi lungo la costa siciliana. Per arrivare alla spiaggia si deve passare lungo una scala naturale creata nella pietra calcarea. Tutto intorno si trovano calette riparate.
Cambiamo isola? E allora andiamo in Sardegna e andiamo a cercare la natura il più possibile selvaggia. Il posto giusto è  Cala Goloritzé, nel golfo di Orosei. Ed oltre ad essere stata dichiarata Monumento Naturale  è una spiaggia «nuova». Si, perché è nata solo nel 1962 quando è franato il monte soprastante e  si è creata questa distesa di ciottoli bianchi. Poco prima c'è un'altra spiaggetta che si chiama delle Sorgenti perché qui dal sottosuolo esce acqua. Decisamente più fresca. Ma si viene qui oltre che per il mare per la roccia. Questa spiaggia è il paradiso degli arrampicatori che impazziscono nello scalare le guglie che la incorniciano. Tutto bello? Si, ma ricordate che si arriva solo a piedi lungo un sentiero nella macchia mediterranea. E ci vuole circa un'ora  e mezzo di saliscendi. 
DUNE E SILENZIO
Se siete mondani e amate i vip questa spiaggia non fa per voi. Che al massimo qui si incontrano le volpi al tramonto. Stiamo parlando della spiaggia di Collelungo, in Toscana, non lontano da Marina di Alberese, nel Parco Naturale della Maremma. Lo abbiamo detto: non è molto frequentata ma molto bella con dune e pinete.  La spiaggia è lunga tre chilometri e alle spalle si sente il profumo della macchia che caratterizza la Maremma. Per arrivare occorre camminare: si lascia infatti  l'auto alla spiaggia di Marina di Alberese e poi si parte verso sud. Mettete in conto almeno un paio di chilometri e tenete d'occhio una torre: quello è il segnale che siete arrivati. 
Proseguiamo il nostro volo tra le spiagge più belle d'Italia. E torniamo in Sardegna ma, di nuovo,  non nelle zone battute dai belli e famosi. No, la costa è quella a sud-ovest, nel Sulcis, dove si trovano dune di sabbia bianca e mare azzurro. Qui si incontra poca gente ma in compenso ci sono fenicotteri, macchie verdi profumate e persino pini di Aleppo. La tradizione vuole che li abbiano portati qui i fenici. 
La spiaggia che vogliamo scoprire è quella di Porto Pino e ancora una volta  per vedere il meglio si deve camminare: la prima parte è infatti meno fascinosa ma se andate oltre arriverete ad un tratto incastrato tra una pineta e la laguna fatta di sabbia candida. Ancora oltre poi c'è Arenas Biancas e qui si precipita nel sogno. Ci sono dune bianche alte trenta metri  che regalano suggestioni da deserto. 
I BAGNI DELLA REGINA
Volete ritemprarvi con tuffo in mare? Aggiungeteci la storia. La meta sono i Bagni della Regina Giovanna a Sorrento.  Qui non c'è una spiaggia candida ma piuttosto una scogliera dove spiccano i  resti di una villa romana del I° sec a.C. E dove, ecco il nome, la regina Giovanna D’Angiò, sovrana di Napoli, alla fine del 1700, veniva a fare il bagno ed amoreggiare con giovani amanti.  Noi facciamo come lei e percorriamo il sentiero che in 20 minuti dal capo di Sorrento porta qui: con una scala si scende alla laguna che sbocca in mare attraverso un arco di roccia. L'acqua è trasparente e i riflessi del sole colorano la falesia. Purtroppo però in alta stagione è difficile non trovare una folla.  
Meno affollata  è invece la spiaggia di Cala Pulcini sull'isola di Lampedusa. Non è lontana dalla più celebre spiaggia dei Conigli. Si raggiunge in barca oppure seguendo un sentiero abbastanza faticoso per circa mezz'ora. Quando si arriva però si viene avvolti dal blu. La spiaggia è di sassi - portatevi un doppio telo per la schiena - e sopra svolazzano i gabbiani e i falchi mentre il mare è splendido, ricco di pesci e di tutte le sfumature dell'azzurro.  Dopo un tuffo la fatica fatta per arrivare è dimenticata.  
Assolutamente da non dimenticare invece è la spiaggia dell’Arcomagno, in Calabria, nel golfo di Policastro. E' una specie di piscina, circondata da scogliere, collegata al mare, appunto, da un arco perfetto. Sembra quasi incredibile che sia tutto naturale.  La spiaggia si trova nel comune di San Nicola Arcella, a nord di Cosenza, non lontano dalla più popolare e popolata  spiaggia di Marinella. Il modo più comodo per arrivare è dal mare oppure attraverso un sentiero scosceso.  Lo spazio non è tanto, al massimo una trentina di metri ma il mare è splendido e al tramonto il sole sembra immergersi proprio in mezzo all'arco. 
Concludiamo questa parzialissima guida in Sicilia, in quella che fu premiata qualche anno fa come la spiaggia più bella d'Italia.
Parliamo della cala del Bue Marino a soli quattro chilometri dalla celeberrima  località di San Vito Lo Capo. Qui a colpire sono i colori: ci sono i ciottoli chiari della spiaggetta, il verde della macchia alle spalle e le chiazze brune del Monte Cofano. E al tramonto tutti diventa rosa. In più questo pezzo di  litorale di Macari  regala molte sorprese e poco distante si può andare a  scoprire anche Cala di Isulidda. C'è tutto: una piccola baia, uno scoglio di fronte, una torre che vigila  e un mare sfacciato.  Anche il sole quando scende qui sembra rallentare. Per godersi tanta bellezza.