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la gita

L'oro non sempre è giallo. Cervia lo preferisce bianco

di Vanni Buttasi -

05 settembre 2020, 09:01

L'oro non sempre è giallo. Cervia lo preferisce bianco

Un salto al mare. A due passi da Parma, sull'accogliente riviera romagnola,  prima di ritornare a scuola o di «rituffarsi» nel mondo del lavoro. Oggi  e domani a Cervia: «Sapore di sale» è l'occasione giusta per  celebrare l'oro bianco. Nonostante l'anno difficile, gli organizzatori, il  Comune di Cervia in testa, hanno mantenuto l'appuntamento, regalando ai  turisti giornate ricche di iniziative tra laboratori, escursioni, mercati e  appuntamenti con l'enogastronomia. La festa, giunta alla ventiquattresima  edizione, si svolgerà con alcune modalità differenti per garantire la  sicurezza e la tranquillità dei visitatori.
 L'appuntamento principale, senza nulla toglierle alle diverse iniziative, è la  «Armesa de Sel» - in programma oggi alle 16.30 e domani alle 15.30 -  nel porto canale di Cervia e sulla banchina del Piazzale dei Salinari.
La festa dei salinari
 La «Rimessa del Sale», in dialetto romagnolo «Armesa de Sel», è il  momento centrale di «Sapore di sale». Si tratta di un'antica tradizione che  si rinnova ogni anno e che trae origine, storicamente, dai festeggiamenti  che i salinari allestivano al termine della dura stagione di lavoro, nel mese  di settembre.
 Era un momento di gioia collettiva che vedeva i lavoratori del sale  protagonisti assoluti con le loro famiglie. Lunghe file di burchielle, le  imbarcazioni a fondo piatto in uso per il trasporto del sale, si muovevano  dalle saline ai magazzini e qui sostavano per il controllo e lo stoccaggio  della preziosa merce, chiamata anche «oro bianco».
 La festa richiamava numerosi abitanti dai paesi vicini ma anche importanti  personaggi che non volevano perdere questo antico rito: da documenti,  sappiamo che l'Arciduca Ferdinando d'Asburgo e l'Arciduchessa Maria  Beatrice presero parte alla festa nel 1792.
 Con «Sapore di sale» Cervia valorizza le proprie origini e l'arte antica di  produrre il sale. La rievocazione storica della «Rimessa del sale» è un evento della memoria attorno al quale ruota la festa dedicata al  sale dolce di Cervia, prodotto d'eccellenza e presidio Slow Food dal 2004.
 Come detto, nel pomeriggio la burchiella arriverà lungo il canale, dalle  saline ai magazzini - guidata e trainata con le funi dai salinari - con un  carico di 100 quintali di sale che saranno poi distribuiti al pubblico, che   interverrà all'evento, con augurio di fortuna e prosperità. Va ricordato che  la gente, in una lunga e ordinata fila di centinaia di metri, rimane per ore  sotto il sole settembrino in attesa del rito della distribuzione del sale. Il  giorno dopo si ripeterà la scena ma soltanto con la  distribuzione gratuita del sale.
 Sempre domani, in mattinata, al Magazzino del Sale Torre, due  convegni: il primo sulle città del sale in Europa - si lavora alla nascita di  un'associazione che proponga percorsi negli ambienti salinari del  continente - e il secondo sul gemellaggio tra Cervia e Trapani.
 Non mancheranno neppure le occasioni per ammirare la salina con una  passeggiata o un'escursione in banca.