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Alto Adige, Brunico, l'anima antica della valle Pusteria

E' sorta intorno ad un castello che adesso ospita un museo della montagna. E tutto intorno il fascino delle Dolomiti

di Luca Pelagatti -

05 ottobre 2020, 10:13

Alto Adige, Brunico, l'anima antica della valle Pusteria

Poche città portano il nome di una persona, del loro fondatore. Brunico è fra queste: il nome  del luogo infatti è la contrazione di quello di  Bruno von Kirchberg, un principe - oltre che vescovo- che intorno al  1250 decise di costruire un castello in un punto strategico della val Pusteria, snodo di quelle strade che sin dai tempi dei Romani collegavano il sud e il nord delle Alpi. Dopo il castello nacque intorno la città.  Anche se il concetto di città, all'epoca, era un po' diverso dal nostro: si trattava al massimo di una stradina stretta con due file di case ai lati e mura e fossati intorno. Sono passati otto secoli ma quella strada esiste ancora (si chiama, con poca fantasia,  Stadtgasse ovvero via Centrale)  e anche se, ovviamente, intorno adesso è tutto moderno  passeggiare tra quelle case regala il  curioso senso di fare un salto nel tempo. Ed ecco perché Brunico merita di essere scoperta.

LA CITTA' E I DINTORNI
In più si tratta di una scoperta piacevole in ogni stagione: d'inverno, è quasi una ovvietà, da qui si parte per salire a Plan de Corones per godersi la neve e le sue piste. D'estate le valli intorno garantiscono passeggiate e trekking per ogni gusto e d'autunno il primo fresco regala la magia dei boschi che cambiano colore. (www.kronplatz.com/it/)
Ma in ogni caso è dal centro della città che si deve partire. E visto che l'abbiamo già citato il centro vuol dire il castello del vescovo. Il maniero, che compare nei documenti già nel 1271, domina la città, e nel corso dei secoli è stato un po' di tutto: fortezza, caserma, prigione, persino scuola fino a quando nel 2011 è diventato la sede del quinto MMM, ovvero il Messner Mountain Museum. 

MESSNER E LA MONTAGNA
In questo caso il museo che si raggiunge con una piacevole passeggiata sulla collina fino alla porta sud, è dedicato ai popoli della montagna di ogni parte del mondo.  Non a caso il museo si chiama Ripa che, in tibetano, significa appunto «uomo della montagna». All'interno,  oltre alle stanze dei vescovi che l'hanno abitato e altri appartamenti storici si trova  appunto il museo voluto da Reinold Messner che  qui ha condensato  la storia e la vita di popoli di montagna differenti, da quelli del Tibet a quelli africani. 
Poi riprendiamo a passeggiare, questa volta in discesa, per andare a scoprire la strada che un tempo era tutta la città. Parliamo della via Centrale che corre come un semicerchio intorno alla collina del castello tra le due porte che un tempo la comprendevano tutta. Qui la sola cosa da fare è passeggiare lentamente, guardarsi intorno e imitare gli abitanti del posto che non perdono occasione per sedere ai tavolini di uno dei tanti caffè per chiacchierare, bere qualcosa e rilassarsi. Tra una risate e un caffè alzate lo sguardo sulle facciate delle case, affrescate e decorate tra finestre fiorite e colori pastello. Un vero e proprio riassunto di Alto Adige (www.suedtirol.info)
Poi, di nuovo senza  fretta, proseguite vagando per il centro storico dedicando un po' di tempo al museo civico o buttando un occhio nelle chiese come la chiesa parrocchiale con alcune opere di Michael Pacher, l'artista di casa più celebre, o la chiesa e  il convento delle Orsoline con la sua cripta del 1400.  
Ma a questo punto è tempo di uscire, lasciarsi alle spalle la città e puntare verso l'alto. E l'alto qui significa Plan de Corones. 

SALIRE VERSO LA VETTA
Questa vetta, alta 2275 metri che domina la Val Pusteria è a soli 5 km dal centro di Brunico e si raggiunge comodamente con una funivia che fa sbarcare sopra questo panettone verde d'estate e bianco d'inverno. Ma con un panorama splendido in ogni stagione. 
Dalla vetta infatti si gode il panorama sulle Dolomiti tutto intorno, dalla Marmolada al Sassolungo, ed è un punto di partenza perfetto per passeggiate e per chi ami la mountain bike. Se avete voglia di adrenalina poi da qui ci si lancia con il parapendio ma volendo si può compiacere anche la gola visto che ci sono anche ottimi locali. E infine, anche qui,  musei. Ed davvero straordinari:  il primo è infatti un altro dei musei di Reinold Messner, quello dedicato all’alpinismo tradizionale, lo sport di cui Messner è stato il più grande. Il museo sembra appoggiato in bilico sulla roccia ed è ospitato in un edificio progettato dall'archistar Zaha Hadid. Dentro ci sono reperti e pezzi unici della storia dell'alpinismo. Fuori una vista stupefacente sulle cime e più sotto, apparentemente senza pensieri, corrono daini e camosci. Pochi metri più in la un altro museo da non perdere: si chiama Lumen è uno spazio  dedicato alla fotografia di montagna. Sono quattro piani di spazi pieni di luce che raccontano un diverso punto di vista tra pezzi storici e esperienze immersive.  Alla fine in una sala si assiste ad un filmato che si conclude con un effetto speciale: la parete si apre come il diaframma di una macchina fotografica. Davanti ci si trova come una foto, che è realtà, in perenne mutamento, che cambia ad ogni momento. Ed emoziona come solo le Dolomiti sanno fare.


   Dove dormire e mangiare    
Il modo migliore per andare alla scoperta della valle Pusteria, passando dal fascino di Brunico alla bellezza della natura delle sue vette, è quello di pernottare in uno dei tanti piccoli paesi, fuori dal traffico e dal rumore, per godersi la tranquillità di una vera pausa di relax. Perfetto in questo senso è il gourmet e boutique   Hotel Tanzer (www.tanzer.it/it)  a Issengo/Falzes: si tratta di un albergo recentemente rinnovato con materiali naturali e uno stile architettonico moderno. Ma che non dimentica le tradizioni del luogo: all'esterno si può godere della vasca idromassaggio riscaldata, all'interno la sauna e gli spazi relax permettono di staccare e coccolarsi. Il resto lo fa la cucina curatissima e una carta dei vini di grande spessore che permette di scoprire delle vere perle dell'enologia dell'Alto Adige.  E poi una ricca proposta di attività con escursioni e proposte sportive. (Tanzer - 0474 565366)