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Alla scoperta di Trento, la città del buon vivere

Monumenti, storia e la natura sempre a portata di mano

di Luca Pelagatti -

22 maggio 2021, 09:14

Alla scoperta di Trento, la città del buon vivere

Per molti di noi è solo una uscita autostradale sulla A22, un nome che si legge salendo verso nord,  verso le montagne. Eppure Trento, che ricordiamo è una delle città dove si vive meglio in Italia (e per noi parmigiani che questo record lo conosciamo bene dovrebbe essere un motivo di riflessione) merita invece una sosta. E un po' di tempo per scoprire un posto bello, accogliente, dove si mangia bene. E appunto si vive bene.
 La storia di Trento si lega a quella dei principi-vescovi, per secoli signori di un insediamento cresciuto come punto di contatto e scambio tra l'Europa del nord e quello che stava verso sud, la pianura padana e il Mediterraneo. E di questa ricchezza sono rimaste tracce e luoghi simbolo: non a caso qui si svolse il famoso Concilio nel 1545 da cui nacque la Controriforma. 
Ma quello è il passato: ora la città è viva grazie alla sua università, al Museo della scienza Muse, progettato da Renzo Piano ad altri luoghi legati alla cultura senza dimenticare che la natura è giusto a portata di mano. Quante sono le città che possono vantare una cascata, come quella di Sardagna, visibile da ogni angolo e da ogni piazza? 
Il punto di partenza di ogni passeggiata è comunque piazza del Duomo. Il nome lo da la cattedrale duecentesca di San Vigilio, in stile romanico, in cui si tennero tutte le sedute formali del Concilio di Trento ma intorno ci sono molti altri palazzi, tra cui quelli affrescati come le case Cazufi-Rella, o il palazzo Pretorio. E poi c'è la fontana del Nettuno, comparsa di ogni selfie con, in lontananza, lo sfondo le montagne. 
Quindi è il momento di iniziare a camminare in via Belenzani: ci sono bar e negozi eleganti ma anche, soprattutto, edifici pieni di storia come palazzo Alberti Colico, palazzo Geremia e  palazzo Tabarelli con la sua facciata con i  profili di 22 personaggi importanti per la storia locale.  
La prossima tappa è ovvia: il palazzo del Buonconsiglio, il complesso monumentale più importante della regione, che fino  al XVIII secolo fu  la residenza dei principi vescovi. E' una enorme struttura composta da molti edifici di epoche differenti  racchiusi tra mura che sovrastano il resto della città.  All'interno si trovano sale affrescate  e spazi museali ma soprattutto nella Torre Aquila il Ciclo dei Mesi, una delle più importanti testimonianze del gotico internazionale. 
Nelle sale del primo piano di Castelvecchio, la parte più antica del palazzo,  si trova la sezione archeologica  mentre nelle sale rinascimentali sono esposti dipinti e sculture. Se poi amate le scienze camminate meno di quarto d'ora per arrivare a Le Albere dove sorge il  Muse, il  museo di scienze naturali: fuori è un contenitore che riprende la forma delle montagne; dentro una collezione che spazia dalla balena agli uccelli dei boschi. Concedetevi allora una sosta in uno dei tanti caffè e brindate. Intorno Trento, nel bicchiere il TrentoDoc, lo spumante locale. E allora vi capirete perché questa città è molto di più di una targa da leggere viaggiando in autostrada.

Info - Da sapere
Come arrivare
Puoi raggiungere Trento in auto, dall’Autostrada del Brennero A22, o in treno, per poi muoverti per il centro a piedi o con i mezzi pubblici. Considera che la stazione è a meno di dieci minuti di cammino da Piazza Duomo e che i principali punti di interesse sono tutti facilmente raggiungibili a piedi dal centro. www.visittrentino.info

Castel Beseno
Volendo andare nei dintorni, a  circa 20 chilometri da Trento, si trova Castel Beseno, la più grande struttura fortificata del Trentino. L’edificio è caratterizzato da grandi bastioni del Cinquecento, ed è quasi completamente visitabile, dai cortili al ponte levatoio, fino agli edifici interni della fortezza, un tempo adibiti a cucine, forni per il pane, cantine e magazzini, dove sono esposti anche arredi e utensili originali dell’epoca.

Dove mangiare
Antica trattoria al Volt
Il locale è piccolo, i tavoli non tanti e l'ambiente non certo luminoso. Ma la cucina è sincera, i piatti sono quelli della cucina trentina e il titolare sorride e fa sentire a casa. Un indirizzo che vale la pena di ricordare. 

Forsterbräu Trento
E' una birreria e si viene per rendere omaggio ad uno dei nomi importanti della birra italiana: la Forst. Ma volendo si può anche mangiare un tagliere, uno stinco e altri classici del territorio. Una sosta non impegnativa ma piacevole.  

Osteria a le due spade
Storico locale, e l'ambiente lo conferma, dove si mangia una cucina curata, attenta ai piatti tradizionali ma non solo. Servizio premuroso, bella carta dei vini e la mano di uno chef preparato.

Da vedere
Sansepolcro - L'opera di Frida Kahlo e le sue tante battaglie
Scoprire l'opera di  Frida Kahloe intanto andare a tuffarsi nell'atmosfera della Valtiberina, al confine tra Umbria e Marche. Questa è l'occasione fornita dalla mostra «Frida Kahlo. Una vita per immagini»  che sarà aperta al pubblico nel Museo Civico di Sansepolcro fino al 13 ottobre 2021. Attraverso un centinaio di scatti, per la maggior parte originali, la mostra ricostruisce le vicende della vita controcorrente della grande artista messicana, alla ricerca delle motivazioni che l’hanno trasformata in un’icona femminile e pop a livello internazionale ritratta anche da alcuni dei più̀grandi fotografi della sua epoca: Leo Matiz, Imogen Cunninghan, Edward Weston.  In mostra sono esposti infine alcuni documenti come il catalogo originale della mostra di Frida, organizzata da André Breton a Parigi, il primo “manifesto della pittura rivoluzionaria” firmato da Breton e Rivera, una documentazione fotografica della sua famosa Casa Azul e un grande dipinto realizzato dal pittore cinese Xu De Qi che riproduce Las Dos Frida. La mostra si chiude con un video che raccoglie le poche immagini filmate della grande artista messicana. www.museocivicosansepolcro.it/


Tirolo - Le aquile e i rapaci volano intorno al castello
Osservare da vicino il volo di aquile e gufi, addentrarsi tra le mura di un antico castello? Sono solo alcune delle attività da fare in estate a Tirolo, un piccolo  paese appena sopra Merano, noto a tutti per il castello che dà il nome all’intera regione. Qui si trova tra l'altro il  Centro Recupero Avifauna che accoglie uccelli feriti e indifesi per poi reintrodurli in natura. Ogni anno il centro accoglie circa 250 uccelli feriti, dei quali circa la metà possono essere reintrodotti nella natura. I visitatori hanno la possibilità di vedere da vicino aquile, avvoltoi, falchi, gufi e poiane, tutti dotati di un sensore che consente di ritrovarli in caso si smarriscano durante il volo. I bambini resteranno affascinati dagli ambienti  del castello, immaginando di vivere nell’epoca dei re e delle principesse, dei cavalieri e dei menestrelli.  Inoltre, il Museo storico-culturale della provincia di Bolzano offre a tutti un appassionante percorso in quindici ambienti espositivi dove si viene introdotti ai temi centrali della cultura e della storia medievale.  A pochi passi dal centro del paese di Tirolo parte la funivia che porta  ai 1.400 metri di  Alta Muta. Il viaggio in funivia dura solo circa 5 minuti, un tempo brevissimo in cui apprezzare il meraviglioso paesaggio di montagna con vista panoramica su Merano e sulla Val d’Adige. Dalla Muta, sono numerose le possibilità di escursioni per ogni difficoltà.  www.dorf-tirol.it