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Un tour tra le ville  dei vip dell'antichità

Lago di Garda: Le case romane sulle rive arrivate sino a noi

di Lucia Galli -

14 agosto 2021, 09:53

Un tour tra le ville  dei vip dell'antichità

Dici villa, aggiungi romana, condisci con un pizzico di antico e subito il pensiero corre all’antico splendore degli affreschi della dimora di Boscoreale – che il Metropolitan Museum di New York ci ha «soffiato» - o ai misteri della grande villa suburbana che chiude gli scavi di Pompei.  Ma di quel rosso pompeiano o di quelle grottesche in technicolor è piena l’Italia che sta sottoterra e anche il nord Italia è ricco di dimore romane. Alcune sono ville suburbane, dotate di «azienda agricola» annessa, diremo noi oggi, altre sono case, talvolta palazzi, pensate per soddisfare ogni declinazione dell’otium romano e della sua nobiltà. 

Punti panoramici, terrazze che digradano verso la riva, luoghi scenografici, esclusivi: loro come noi, sapevano scegliere il sunny side della vita. Ed è proprio sul Garda, il Benaco dei latini, che il lavoro degli archeologi ha riportato alla luce, nei secoli, la più altra concentrazione di ville romane, ben tre in pochi km quadrati. Un tour fra Desenzano, Sirmione e Toscolano Maderno significa non solo fare il pieno del sapore e delle atmosfere di questo mondo di acqua dolce, ma anche di arte e bellezza.

 La prima tappa è Desenzano, magari per andare anche a caccia dell’uomo più veloce al mondo, quel Lamont Marcell Jacobs, che proprio fra i boschi e i campi di questo paese ha limato i suoi sprint. I Romani, invece, qui si riposavano: il punto era strategico, sulla via Gallica, a mezza via fra Verona e Bergamo e non lontano dalla loro Brixia, la nostra Brescia. Qui arrivarono già nel I secolo a.C, quando colonizzarono il territorio dei Veneti. «Tu, Benaco, che ti gonfi con flutti ed impeto di mare», scriveva Virgilio nelle Georgiche. 

Ed è qui che oggi si trovano i resti di una grande villa nobiliare, fra le più importanti dell’Italia del Nord perché copriva ben 11mila metri quadrati. Gli scavi degli anni Venti del secolo scorso sono riusciti a darci un’età, collocando questo dimora fra la fine del I sec. a.C. e il V sec. d.C..  Una lunga vita, dal primo Impero alla fase tardoantica, che ha permesso a questa villa di arricchirsi di mosaici che sono oggi il cuore del suo fascino immortale. Policromi, simmetrici ed immaginifici, rappresentano amorini intenti alla vendemmia, o lanciati su bighe veloci, o ancora animali selvatici, menadi e satiri: una poesia per immagini che si allarga ad oltre 240 metri quadrati, quanto un grande attico moderno che forse appartenne proprio a Flavius Magnus Decentius, fratello dell’imperatore Magnenzio (350–353 d.C.), da cui deriverebbe il nome di Desenzano.

«Con quale gioia ti rivedo Sirmione!» cantava Catullo della sua patria. La grande villa che digrada sulla punta di Sirmione, immersa in due ettari di uno storico uliveto, non fu casa sua ma, un esempio di villa suburbana. La definirono grotta quando i primi scavi dall’alto rivelarono ambiente curvi, «cavernosi», crollati sotto il peso degli anni ma non scalfiti nella loro bellezza. Ed  è suggestivo che le «grotte» di Catullo, così come recita il nome pop di questo complesso, sia giunto fino a noi in tutta la sua maestosa complessità che meglio si comprende visitando il vicino museo che espone reperti provenienti da Sirmione e da alcuni siti del basso Garda.

Toscolano Maderno è la star della sponda occidentale: lusso e comfort antichi spalmati su 12mila metri quadri che datano al I secolo d.C.. Della villa di Toscolano si sa poco perché fu distrutta nel V secolo, però se ne conosce l’abitante più illustre quel Marco Nonio Macrino, console nel 154 d.C. e rampollo dell’elite bresciana dell’epoca. Scavata più tardi,  nel 1967, oggi si visita solo il settore meridionale fra pavimenti a mosaico con motivi geometrici e bellissimi affreschi delle sale vista lago. Ed è subito antichità.
 

Info
Da sapere
Come arrivare

Il Garda per chi parte da Parma, e soprattutto la sua costa meridionale,  non è mai lontano. Desenzano del Garda, in particolare, famosa località del lago di Garda sponda bresciana, è grande richiamo turistico della zona. Per arrivare si possono scegliere le strade della Bassa che passano da Mantova (attenzione in questo caso agli ayotovelox)  ma anche  percorrere il Brennero e poi immettersi sulla A4 Torino/Venezia, uscendo al casello di Desenzano. In treno Desenzano è il nodo ferroviario più importante del lago di Garda, qui fermano tutti i treni della tratta Milano - Venezia e la stazione è vicina al centro città.