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In Spagna, lungo il cammino della storia

11 settembre 2021, 11:29

In Spagna, lungo il cammino della storia

 In questi giorni di paura e pandemia viaggiare negli Usa è ancora proibito. E vivere l'esperienza del Coast to Coast  è di conseguenza solo un sogno irrealizzabile. Eppure era il lontano 1957 quando il celeberrimo  Jack Kerouac scrisse On the road il libro mito di una generazione, il diario di quello che da viaggio fisico diventava un trip emotivo, culturale. Persino lisergico. Altri anni, altri tempi ma nulla può fermare il viaggio e se non si può affrontare la Route 66 made in Usa ecco qualcosa di più vicino. Più semplice, ma non meno affascinante: stiamo parlando della Via de la Plata che collega le  città di Gijón e Siviglia, da nord a sud della Spagna (www.spain.info/it). Con un terminale addirittura a Santiago di Compostela. 

E se gli 800/1000 km di questo cammino paiono pochi rispetto ai 4000 che collegano Chicago a Los Angeles poco conta. L'emozione è la stessa. Regalando anche molte scoperte in più. Questo cammino, infatti, segue il tracciato della strada consolare romana  che anticamente congiungeva “Emerita Augusta” (ovvero Mérida) con “Asturica Augusta” la città nella provincia di Leon, sul versante sud-ovest della Cordigliera cantabrica. 

Detto così pare nulla ma allora si viaggiava a piedi mentre ora, con l'auto, è possibile seguire comodamente il tracciato di quella via che nel  periodo ispano – visigoto, ma anche sotto la  dominazione islamica, fu una arteria di civiltà e commerci.  Il nome, infatti, non fa riferimento all'argento ma all'arabo:  «Ball’ latta» era infatti il nome con cui era conosciuta dai mussulmani questa via ampia, pavimentata che conduceva al nord cristiano che ora segue per la gran parte  l'autostrada nazionale N-630 (salvo alcuni tratti lungo l'autostrada A-66)  nella Spagna occidentale attraversando sette province (Siviglia, Badajoz, Cáceres, Salamanca, Zamora, León e Asturie ).

E stiamo parlando del vero cuore della Spagna fatto di  città monumentali, vaste pianure,  villaggi sonnolenti,  fiumi, foreste, passi di montagna. E mille sorprese anche perché questo cammino si collega con quello di Santiago tanto che nel tardo Medioevo  la Via de la Plata divenne un percorso di pellegrinaggio noto come il «Camino Mozárabe», poiché era utilizzato dai Mozarabi di Al-Andalus per raggiungere la famosa cattedrale dell'Apostolo. 

Per fare come loro occorre partire da sud e il luogo scelto da tutti è Siviglia. Inutile dirlo: è  una delle città spagnole a cui non si resiste, capitale d'Andalusia e fiera delle sue tradizioni cattoliche mescolate col lascito arabo. E non si possono perdere la cattedrale, la Giralda, l'Alcazar e il flamenco. Una specie di bignami della Spagna più vera.  

 

 

Come abbiamo detto questo era un sentiero per pellegrini e un tempo, ovviamente, si faceva a piedi, scandendo il cammino in tappe quotidiane di alcuni km. Noi, che abbiamo la macchina possiamo invece correre da una città all'altra, scegliendo le soste nei luoghi più belli. E su questa antica via sono tanti. 

 A poco meno di 200 km da Siviglia è per esempio la splendida Merida, una città assolutamente spagnola ma altrettanto romana. Di iberico c'è lo stile di vita, di romano la bellezza e la storia. Qui si trovano infatti tantissimi reperti arrivati a noi dal tempo delle legioni ed è bello camminare tra antichi manufatti potendosi poi riposare in un caffè gustando tapas. Senza dimenticare che nei dintorni ci sono bei paesi da andare a scoprire come Jerez de los Caballeros.  

Proseguendo verso nord poi altro stop obbligato a Caceres, la città dei mille stemmi e Patrimonio dell'Umanità dove è splendido passeggiare tra antichi palazzi dove, tra i camini nidificano le cicogne.  
Il centro di tutto è la plaza Mayor, un tempo arena per corride improvvisate e ora luogo di appuntamenti per la gente del posto da dove lasciare andare le gambe per le stradine fino all'antico quartiere ebraico.  E se invece siete pigri andate a rilassarvi nei bagni arabi. Il tempo dei Mori sembra non essere mai finito. 

Ma si prosegue ed ecco  Salamanca, una altra città Patrimonio Unesco che ospita una delle università più antiche d'Europa. E università vuol dire tanti giovani e una vivace movida serale. Ma non solo divertimento: questa è una città elegante, piena di storie e di leggende, con una luce speciale e, dettaglio non banale, una ricca gastronomia: per noi innamorati dei salumi qui ci sono molti assaggi da fare.  Una sosta a Zamora, la città del Romanico e poi ancora verso nord, verso Gijón-  innamorata del mare – dove è imperdibile passeggiare per la spiaggia centrale di San Lorenzo e il porto turistico prima di entrare nel centro storico alla ricerca di uno dei tanti ristoranti dove gustare sidro e robusta cucina asturiana. Basta poco: qui ci si innamora. 

Ma siamo arrivati fino a qui, la originale Via de la Plata è alle nostre spalle. E sarebbe un peccato non deviare verso ovest, non percorrere anche l'ultimo tratto di quello che è forse il cammino più celebre del mondo, quello che porta a Santiago di Compostela e al Finisterre. Qui per i Romani finiva il mondo. Ed un po' è bello pensare che sia così. 

Prima di arrivare però dobbiamo rendere omaggio a Santiago e fare quello che da secoli migliaia di pellegrini hanno fatto prima di noi: entrare nella cattedrale che custodisce i resti dell'apostolo Giacomo. La chiesa si trova nella grande piazza dove si trovano anche il palazzo di Raxoi e il lussuoso Hostal de los Reyes Católicos. Ora è un hotel lussuoso, un parador, ma nel 1400 quando fu eretto per volontà dei reali era un ostello per pellegrini stremati. A vederlo oggi con le sue stanze riccamente arredate sembra di entrare in un quadro di Velasquez. Ma non solo la cattedrale: Santiago è una città molto viva, con tante occasioni per scoprirne la cultura che non trascura l'arte contemporanea – e sono infatti da non perdere  il Centro Galiziano di Arte Contemporanea e la Cidade da Cultura, opera del newyorchese Peter Eisenma - per poi andare di piazza in piazza, in strada in strada, a cercare lo scorcio migliore per un selfie o una foto che strappa i like.  

Quindi lo abbiamo detto: andiamo a lanciare lo sguardo sull'oceano. La nostra meta finale è Cabo Fisterra, il luogo più estremo quello dove ammirare il tramonto sul  mare della fine del mondo. Oggi sappiamo che non è così. Ma alle leggende e ai sogni non si deve mai rinunciare. Perchè, altrimenti, anche i viaggi sarebbero inutili.

Luca Pelagatti


   INFO    
Come arrivare
I voli
Il modo più facile per arrivare a Siviglia è con l'aereo: e la città è collegata con moltissime destinazioni ed anche da parecchi voli low cost. L’aeroporto tra l'altro è stato ampliato nel 1992 sulla base del progetto dell'architetto Rafael Moneo che ha voluto rendere omaggio alla cultura sivigliana e andalusa permette di raggiungere il centro cittadino in soli 15 minuti in taxi o in auto.  Anche Santiago di Compostela può essere raggiunta in volo direttamente dall'Italia ma solo alcui giorni alla settimana. L'alternativa è  prendere un volo low cost per Madrid o Barcellona e poi un collegamento interno.
 

Da scoprire
Almendralejo
La cittadina di Almendralejo, nella Tierra de Barros,  si trova lungo la  Via de la Plata e e deve il suo nome ai mandorli (almendros) di cui è ricca. Fu fondata dai membri dell'Ordine di Santiago de Compostela e ha un ricchissimo patrimonio storico e artistico composto da chiese, conventi ma anche palazzi nobiliari. Famosa è la festa delle candele, dichiarata di Interesse Turistico Regionale, che si svolge l'1 e il 2 febbraio. Durante i festeggiamenti si bruciano le Pantarujas, che rappresentano gli spiriti maligni.