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Roland De Marigny: "Alla Rugby Parma ottimi risultati per il presente e per il futuro"

Roland de Marigny

13 Gennaio 2022,14:47

Si è appena concluso un anno difficile da dimenticare, segnato dal protrarsi della pandemia che, oltre a tutto il resto, ha spazzato via una intera stagione sportiva, bloccata sul nascere a ottobre 2020 e mai conclusa a giugno 2021, con allenamenti distanziati e privati di quella parte tanto essenziale del rugby che è il contatto.

Con la ripresa negli ultimi mesi dell’anno dei normali allenamenti e dei campionati si sperava che quel periodo fosse finalmente giunto al termine, invece il riacutizzarsi dell’emergenza sanitaria e il conseguente incremento esponenziale dei contagi ha portato ad una nuova sospensione di tutta l’attività agonistica e non agonistica nazionale, ad eccezione del Peroni TOP10 e della Coppa Italia.

Con la speranza che tutti i campionati possano ripartire a febbraio, Roland De Marigny, director of rugby della Rugby Parma, traccia un bilancio dell’anno appena concluso, anticipando anche qualche obiettivo futuro.

“Quando ho iniziato, due stagioni fa, l’intenzione era quella di creare una scuola in cui potessimo educare i nostri bambini attraverso lo sport e insegnare loro le regole del nostro club e cosa significhi farne parte. Non è stato facile, perché è esplosa subito l’emergenza sanitaria da Covid 19 che ci ha limitati moltissimo nell’offerta sportiva ed è mancato l’atto agonistico. Ciononostante, siamo riusciti in quel periodo a creare una base solida su cui costruire il metodo che ho appreso da Nick Scott e che ho portato alla Rugby Parma: un metodo multisport e multidirezionale che permette di sviluppare abilità, tecnica e agilità.

L’obiettivo che ci siamo posti quando siamo partiti due anni fa era quello di lasciare una traccia nel percorso dei nostri atleti facendo qualcosa di diverso; la società ci sta appoggiando e sta investendo nelle necessarie attrezzature.

Nei primi mesi di questa nuova stagione abbiamo iniziato a vedere i benefici del lavoro svolto insieme a tutti i nostri allenatori. Le giovanili, anche se al momento hanno avuto poche occasioni di confronto al di fuori del nostro territorio, hanno ottenuto ottimi risultati. Quelli della prima squadra sono sotto gli occhi di tutti: prima in classifica, sta puntando con decisione all’obiettivo che, come abbiamo dichiarato a inizio stagione, è portare la Rugby Parma in Serie A, passo importantissimo per offrire continuità e credibilità a tutto il movimento. La cadetta, squadra composta esclusivamente da ragazzi di Parma con un forte attaccamento alla maglia e al club gialloblù, ci sta dando enormi soddisfazioni, ben oltre le più rosee aspettative. Due anni fa avevamo fatto una piccola scommessa, un salto nel buio, invece oggi, al primo anno di partecipazione al campionato di Serie C, ci sta premiando con sei vittorie nei sei incontri disputati prima della sospensione che valgono la qualificazione al girone interregionale e alla finale per il titolo regionale che si disputerà quando si potrà finalmente riprendere il campionato.

Negli ultimi anni stiamo avendo ottimi risultati anche a livello di numeri, con un notevole incremento anche dei nuovi tesserati, nonostante i due anni di pandemia. Rispetto all’anno scorso abbiamo circa 70 tesserati in più. Merito è anche dell’ottimo lavoro svolto con il Summer Camp. Senza contare gli oltre 40 bambini under 5 in più rispetto alla scorsa stagione che hanno frequentato durante l’estate i nostri corsi di Rugby Tots.

In under 17 abbiamo anche avviato una collaborazione con le Viole Amatori nella forma di tutoraggio.

Anche a livello di strutture, il club sta lavorando molto bene e ha in progetto investimenti importanti. Inoltre, dopo tanti anni, abbiamo preso in mano la gestione della club house, fondamentale punto di riferimento per tutto il movimento.

Questo nuovo stop è un vero peccato per tutti quanti, atleti, genitori, staff. E’ un placcaggio duro, ma noi siamo rugbisti, sappiamo rialzarci e riposizionarci subito, pronti a ripartire appena possibile. Nel frattempo, in questi giorni abbiamo ripreso gli allenamenti dall’under 15 in su, mentre quelli del minirugby sono slittati alla prossima settimana, il tutto nel pieno rispetto delle linee guida riportate nel protocollo federale aggiornato e approvato dal Ministero dello Sport.

Alla Rugby Parma non puntiamo solo sui risultati di oggi, però, ma stiamo costruendo anche quelli futuri. Vogliamo essere il club di riferimento del territorio e ci piacerebbe diventarlo anche a livello nazionale. Grazie alle relazioni che ho mantenuto nei tanti anni in cui ho giocato all’estero o insieme ad atleti stranieri, vorrei cercare di sviluppare anche delle collaborazioni fuori dall’Italia per fare esperienze all’estero e organizzare dei tour.

Di idee ce ne sono tantissime e ho già presentato alla società una seconda fase del progetto che riguarda la parte sportiva e che spero potremo avviare a breve. Il seme è buono, la volontà della dirigenza c’è, l’energia anche, quindi, anche se il percorso è lungo e ci sono degli ostacoli da superare, l’importante è rimanere sul sentiero imboccato e continuare il cammino un passo alla volta senza perdere di vista l’obiettivo. Spero di rimanere ancora alla Rugby Parma per qualche anno per proseguire questo percorso educativo in campo e fuori del campo”.

© Riproduzione riservata

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