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Dimitrov ferma Federer agli Us Open, Serena Williams travolgente

04 settembre 2019, 09:23

Dimitrov ferma Federer agli Us Open, Serena Williams travolgente

L’incantesimo continua. Da quando nel 2008 ha centrato il quinto successo di fila, gli Us Open si sono trasformati in un tabù per Roger Federer, stoppato ai quarti da quel Grigor Dimitrov che aveva sempre battuto (7 su 7). Il 28enne bulgaro, in gioventù paragonato al Divino e poi caduto in disgrazia - è entrato in tabellone da numero 78 del ranking -, è riuscito finalmente a sconfiggerlo, guadagnando la sua terza semifinale in uno Slam dopo quella di Wimbledon nel 2014 e Melbourne nel 2017, e per di più su quel cemento newyorkese dove non si era mai spinto oltre gli ottavi. Un risultato a sorpresa, ottenuto dopo cinque set e in rimonta: 3-6 6-4 3-6 6-4 6-2 dopo tre ore e 12 minuti di gioco il finale a favore di Dimitrov, che ha approfittato al meglio anche dei guai fisici dello svizzero. Prima dell’ultimo parziale, infatti, l’ex numero uno del mondo ha chiesto un medical time-out per un problema alla schiena "ma l’ho sofferto per tutto l’incontro e sono stato comunque in grado di giocare", ha poi rifiutato qualsiasi alibi Federer. "Chiaramente non era al suo meglio nel finale ma ho sfruttato tutte le occasioni che ho avuto", dice dal canto suo il bulgaro, sette sconfitte su otto prima degli Us Open (compresa quella col numero 405 del mondo Kevin King ad Atlanta) e atteso ora dallo scatenato Daniil Medvedev. 

Con una parte alta del tabellone in cui la finalista uscirà fuori dal lotto che comprende Bencic, Vekic, Mertens e Andreescu, l'ucraina è almeno sulla carta l’ultimo vero ostacolo verso la gloria. Ma la Williams, che non vince un Major dagli Australian Open 2017, sa che è meglio stare in guardia: le finali perse da favorita proprio a New York un anno fa contro Naomi Osaka e nelle ultime due stagioni a Wimbledon sono una lezione di cui fare tesoro. 
 

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