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SPAGNA

Ochoa, 'El mundo': morte causata da un eccesso di antidepressivi

06 settembre 2019, 10:58

Ochoa, 'El mundo': morte causata da un eccesso di antidepressivi

Resti di pillole nello stomaco, in particolare di compresse denominate commercialmente Sinogan: sono le prime indiscrezioni dell’autopsia sul corpo di Blanca Fernandez Ochoa, rese note da 'El Mundò, che cita fonti di poliza. Campioni dei farmaci rinvenuti nell’organismo dell’ex campionessa di sci spagnola, trovata morta mercoledì a 56 anni nella zona del Pico de la Penota, montagna al confine fra la Comunidad di Madrid e la Provincia di Segovia, dopo essere scomparsa lo scorso 23 agosto, sono stati inviati per analisi approfondite all’Istituto tossicologico di Madrid. Il farmaco Sinogan, uno dei marchi di levomepromazina, ha un effetto sedativo antipsicotico, sintetizzato diversi decenni fa per curare la schizofrenia e la psicosi. In realtà, è un derivato del primo farmaco che è apparso contro la psicosi, negli anni '50: la clorpromazina. Oggi il Sinogan, che può essere letale se consumato in grandi quantità, è considerato un farmaco obsoleto e gli psichiatri usano un altro tipo di trattamento: antipsicotici di seconda generazione, che hanno effetti collaterali più morbidi e sono meglio tollerati.
Inoltre, la levomepromazina può essere prescritta come sonnifero, per aiutare a dormire in alcuni casi di insonnia grave, poichè l'effetto sedativo è molto forte. Può essere prescitto anche nei pazienti con disturbo bipolare, quasi sempre combinato altri trattamenti, come un tranquillante, per controllare gli episodi di delirio e agitazione di cui questi pazienti soffrono. Inoltre, il cuore della medaglia olimpica nello slalom ad Albertville '92 è stato inviato al laboratorio di Anatomia Patologica per determinare se sia stato stroncato da un infarto e, eventualmente, come conseguenza del consumo delle pillole trovate nel suo corpo o derivato da altra patologia, ancora da determinare. Al momento, l'ipotesi più accreditata è che l’ex atleta sia rimasta vittima di un sovradosaggio di pillole, ma sarà necessario attendere diversi giorni, o addirittura settimane, per poter confermare tale tesi. Nel frattempo sono state scartate altre ipotesi di decesso. Nell’analisi esterna del corpo, infatti, non sono stati trovati segni di violenza e l’esame radiologico ha escluso ferite da arma da taglio, colpi alla testa o agli arti o fratture, il che conferma che la donna, che sarebbe stata trovata 7-9 giorni dopo l'effettivo decesso, non è rimasta vittima di alcun tipo di caduta.