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Formula 1

Un positivo nel team McLaren. "Ci ritiriamo". Vettel: "Siamo pronti a fermarci"

12 marzo 2020, 10:09

Un positivo nel team McLaren.

Il Team McLaren non parteciperà al Gp d’Australia, gara di apertura del mondiali di Formula 1, avendo la conferma di una positività al coronavirus di un componente dello staff. In una nota ufficiale, la McLaren annuncia che tutta la squadra presente a Melbourne osserverà da ora un periodo di quarantena e che la decisione di ritirarsi dal Gp è stata presa a salvaguardia di tutti gli altri team e degli spettatori. 



I piloti della F1 sono pronti a «tirare il freno a mano» in Australia se la situazione legata all’epidemia di coronavirus dovesse peggiorare, avverte Sebastian Vettel. «Spero che altri siano d’accordo, e speriamo che non siarrivi a questo, ma se dovesse succedere sicuramente tirerei il freno a mano», ha detto il tedesco della Ferrari in conferenza stampa a Melbourne. «Siamo un gruppo di 20 piloti, ci siamo riuniti negli ultimi anni per varie circostanze - ha sottolineato Vettel - e penso che avremo una opinione comune su grandi decisioni come questa. Credo che saremmo abbastanza maturi per prenderci cura di noi stessi e 'tirare il freno a manò».

Entusiasmo, attesa e la classica marea di fans scatenati per strappare un autografo o un selfie. Cronache dall’altro mondo a Melbourne in vista del weekend del Gran Premio d’Australia. Nonostante l’emergenza coronavirus abbia fermato l’Italia (sportiva e non) e abbia scombussolato i programmi di tutte le manifestazioni sportive mondiali, la Formula 1 va avanti e si prepara per un fine settimana mozzafiato all’Albert Park. C'è chi corre in pit-lane, chi dalle prime ore della mattinata si è presentato ai cancelli per poi trovare il miglior posto di fronte ai box ma c'è anche chi, come i piloti, si mostra un pò più preoccupato dell’intera situazione. A lanciare l’appello è il campione del mondo Lewis Hamilton che in conferenza stampa si dice "scioccato" di trovarsi in Australia per gareggiare. "Sembra che tutto il mondo stia reagendo, forse con un pò di ritardo - ha dichiarato il pilota britannico - La NBA è già stata sospesa mentre la F1 continua ad andare avanti. Il denaro è re". 
Insomma un avvio tra le polemiche con la classe regina che, in comune accordo con le autorità locali australiane, ha deciso di andare avanti nel tentativo di rispettare il calendario (ove possibile) per evitare eccessivi slittamenti come accaduto in MotoGP, campionato che partirà ufficialmente a maggio. Ma a Melbourne si cerca la giusta concentrazione per il primo vero esame stagionale con la Ferrari chiamata a dare risposte rassicuranti dopo dei test invernali in cui la SF1000 ha mostrato poco delle sue reali potenzialità. "Penso sia vero dire che la nostra macchina sia un passo in avanti rispetto allo scorso anno - ha dichiarato il pilota della Rossa Sebastian Vettel - Melbourne sarà la prima occasione di verificare quali sono i rapporti in pista, qual è il nostro livello e qual è quello degli avversari ". Vettel ha inoltre sfruttato il media-day per annunciare, come di consueto, il soprannome della sua nuova monoposto: "Si chiama Lucilla. Non l’ho scelto insieme ai meccanici questa volta, semplicemente mi piaceva questo nome". 
In un momento così complicato, la F1 prova a pensare solamente alla pista e il weekend di gara è ormai alle porte. La Mercedes si presenta all’Albert Park come favorita, Ferrari e Red Bull sono pronte a inseguire per dare un segnale già a inizio stagione dove lo scorso anno le frecce d’argento annientarono la concorrenza. A Melbourne c'è voglia di attività in pista e ormai manca poco: semaforo verde alle ore 2:00 italiane di venerdì con la prima sessione di prove libere che fornirà un quadro un pò più affidabile sui reali valori dei team.