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Edwige Gwend: «Le mie trenta candeline fra casa e allenamenti all'aria aperta»

di Lucia Bandini -

13 marzo 2020, 11:13

Edwige Gwend: «Le mie trenta candeline fra casa e allenamenti all'aria aperta»

 Un compleanno così, non lo aveva certamente immaginato: lontano dai suoi cari ma non dal suo fidanzato, con cui convivo; lontano dai tatami, dove abitualmente lavora. Edwige Gwend ha fatto cifra tonda: trent'anni, un'età importante da festeggiare alla grande.
 E, invece, no. Il coronavirus che ha colpito l'Italia ha messo restrizioni a tutto, anche ai festeggiamenti ovviamente: «Stasera sarò in casa con Darko, il mio fidanzato», ha commentato la giuria del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, cresciuta nel Kyu Shin Do Kai Parma . 
Niente amici, né parenti perché è cambiato tutto e, man mano che si va avanti, cresce la novità di quello che sta accadendo. «Sono passata da guardare a caserma tutto il giorno, tra allenamenti e pranzo, uno sguardo in casa ed esce solamente per l'allenamento, che, tra l'altro, abbiamo lanciato ieri» - ha detto l'azzurra, una delle punte di diamante della Nazionale di judo. 
Come ci si allena in uno sport di contatto di questi tempi? 
«Mantenendo comunque le debite distanze e stando all'aria aperta, dato che le palestre, compreso il centro federale, sono chiuse». 
E pensare che, solo tre settimane fa, eri impegnata in una gara internazionale, il Grand Slam di Dusseldorf, uno dei tanti impegni in vista della qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020 ...Dusseldorf, uno dei tanti impegni in vista della qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020...
 «Al rientro dalla Germania, è cambiato tutto: l'emergenza si sta aggravando e così ho preferito non fermarmi a Parma, come invece avevo programmato di tariffa, ma andiamo a Roma per evitare eventuali possibilità di fermarsi nelle gare in caso di presenza in luoghi in quel momento più a rischio ». 
Lo stop, poi, è arrivato lo stesso ma per tutti. 
«Prima hanno pian piano pensato di escludere gli atleti italiani dalle gare e poi a cancellare tutte le competizioni fino ad aprile - ha proseguito la judoka collecchiese -. Di conseguenza, al momento, è stata prolungata fino a fine giugno la qualificazione per le Olimpiadi, che scadeva a maggio, e poi si vedrà ». A proposito di Tokyo 2020, sei in prima linea ... collecchiese -. Di conseguenza, al momento, è stata prolungata fino a fine giugno la qualificazione per le Olimpiadi, che scadeva a maggio, e poi si vedrà». 

«Al momento, sarei qualificata ma, nella mia categoria di peso, i 63 kg, c’è un’altra azzurra posizionata meglio di me nel ranking, ovvero Maria Centracchio: per qualificarmi a quella che sarebbe la mia terza Olimpiade in carriera, dopo Londra 2012 e Rio 2016, dovrei continuare a fare punti nei prossimi impegni e sperare di superarla perché ne andrà, per regolamento, una per nazione». 
Parlare di sport è quasi un toccasana ma la mente non può tornare al momento attuale e anche Edwige Gwend, come tanti suoi colleghi sportivi, lancia un appello: «Se vogliamo che la situazione torni alla normalità prima possibile, dobbiamo attenerci alle regole e uscire solo se strettamente necessario: il mio fidanzato, per esempio, lavora da casa e io sono solo per l'allenamento. Anch'io sono lontana dalla mia famiglia, ma questo è un sacrificio che si deve fare e, quando tutto sarà finito, tornerò a Parma a festeggiare! ».Edwige Gwend, come tanti suoi colleghi sportivi, lancia un appello: «Se vogliamo che la situazione torni alla normalità prima possibile, dobbiamo attenerci alle regole e uscire solo se strettamente necessario: il mio fidanzato, per esempio, lavora da casa e io esco solamente per l’allenamento. Anch’io sono lontana dalla mia famiglia, ma questo è un sacrificio che si deve fare e, quando tutto sarà finito, tornerò a Parma a festeggiare!».