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lutto

Addio a Gigi Simoni, aveva 81 anni: allenò il Napoli, la Lazio e l'Inter di Baggio e Ronaldo

22 maggio 2020, 14:23

Addio a Gigi Simoni, aveva 81 anni: allenò il Napoli, la Lazio e l'Inter di Baggio e Ronaldo

Nel decimo anniversario del 'Tripletè, l'Inter, e tutto il calcio italiano, perde uno dei suoi allenatori più amati e stimati. A 81 anni è morto a Pisa Gigi Simoni, colpito quasi un anno fa un ictus nella sua abitazione e ricoverato d’urgenza nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Cinisello della città toscana. Nato a Crevalcore il 22 gennaio 1939, Simoni ha avuto anche una buona carriera da giocatore. Centrocampista, per la precisione, militando nel Mantova di Edmondo Fabbri, promosso in Serie A poi nel Napoli, in Serie B, ottenendo la promozione e la vittoria in Coppa Italia. Tornato a Mantova, con i virgiliani ha debuttato nella massima serie, il 7 ottobre 1962 contro il Lanerossi Vicenza. Disputa due campionati di Serie A, prima di trasferirsi al Torino, nel 1964, dove forma con Luigi Meroni la coppia di ali titolari, realizzando 10 reti, record personale. Rimane in granata per tre stagioni e nel 1967 passa alla Juventus: in bianconero non trova spazio, disputando 11 partite di campionato. A fine stagione accetta il trasferimento in Serie B, al Brescia, con cui ottiene la promozione in Serie A. Chiude la carriera nel 1974, a 35 anni, dopo un triennio al Genoa, dove trova la quarta promozione personale nella massima serie, nel campionato 1972-1973. (ITALPRESS) - (SEGUE).
Il 7 giugno 2006 lascia la guida al suo vice Fulvio Pea e diventa direttore tecnico sempre delle Pantere. Il 2 febbraio 2007, dopo l'esonero di Pea, decide di dimettersi. Il 25 febbraio 2009 è direttore tecnico del Gubbio, in Lega Pro Seconda Divisione, venendo affiancato dall’allenatore Riccardo Tumiatti. Il 29 maggio rinnova il contratto con Vincenzo Torrente come mister. Con l’ex difensore conquista due promozioni di fila dalla Seconda Divisione alla Serie B. Il 1° giugno 2011 rinnova il contratto di un altro anno. Il 18 ottobre, all’età di 72 anni, torna a sedere sulla panchina come allenatore, per sostituire l’esonerato Fabio Pecchia alla guida del Gubbio. Il 20 marzo 2012 dopo la 31ª giornata ritorna a ricoprire il ruolo di direttore tecnico lasciando la carica di allenatore al suo vice Marco Alessandrini. Il 27 maggio conclude il suo rapporto professionale con gli umbri. Il 28 gennaio 2013 diventa ufficialmente direttore tecnico della Cremonese. Il 17 giugno 2014 viene nominato presidente della società grigiorossa al posto di Maurizio Calcinoni. Il 23 giugno 2015 il CdA lo riconferma insieme al ds Stefano Giammarioli e il 2 giugno 2016 viene sostituito da Michelangelo Rampulla. 

Oggi per me è un giorno molto triste, poichè c'è stata la notizia della scomparsa di Gigi Simoni, un grandissimo allenatore ma soprattutto un grande uomo". Con questo tweet sul profilo del club crociato, il tecnico del Parma, Roberto D’Aversa, ricorda Gigi Simoni. "Addio a Gigi Simoni, uomo e allenatore meraviglioso, indimenticabile giocatore e tecnico del Genoa. Riposa in pace". Lo scrive su Twitter il club rossoblù, dopo la notizia della scomparsa di Gigi Simoni all’età di 81 anni. Simoni da calciatore ha vestito la maglia del Grifone dal 1971 al 1974 (88 presenze e 13 gol), per poi iniziare la carriera da tecnico proprio con i liguri (74-78) e tornarci nella stagione 1987-1988. Ci ha lasciati oggi, 22 maggio. Una data non casuale, la data più interista di tutte". Oggi l’Inter avrebbe dovuto e ha festeggiato il Triplete, ma nel bel mezzo di una giornata di gioia per tutto il popolo nerazzurro, è arrivato una notizia molto triste come la morte di Gigi Simoni, scomparso oggi a 81 anni. "Di lui ricordiamo e ci mancherà tutto. Il suo essere signore, innanzitutto. Un modo di vivere, la vita e il calcio, mai sopra le righe. Anche il suo calcio era così: umile ma funzionale, capace di far fruttare al meglio ciò che aveva a disposizione", scrive il club che poi ricorda la parentesi interista di Simoni. "Sulla panchina nerazzurra arrivò nel 1997, assieme al Fenomeno, Ronaldo. Un binomio, quello Simoni-Ronaldo, che resterà per sempre nel cuore di tutti, non solo degli interisti. Un rapporto paterno, la benevolenza nei confronti di un calciatore speciale. "Ho imparato più io da lui che lui da me, in quella stagione", amava raccontare Simoni. Una frase che spiega tanto, della persona che è stata. Ha incarnato l’interismo più genuino". "Il 6 maggio 1998 disegnò il suo capolavoro da allenatore - ricorda l’Inter -. Imbrigliò una grande Lazio e non le diede scampo. Al Parco dei Principi Zamorano, Zanetti e Ronaldo regalarono all’Inter la terza Coppa Uefa in una notte dolcissima e magica. Il mondo del calcio perde un bravo allenatore e una persona meravigliosa. Nella sua carriera da calciatore vinse una Coppa Italia con il Napoli e la Serie B con il Genoa. In panchina alzò, oltre alla Coppa Uefa con l’Inter, la Coppa Anglo-Italiana con la Cremonese e conquistò cinque campionati di Serie B (tre con il Genoa, due con il Pisa). Nel 1998 ricevette la Panchina d’Oro come miglior allenatore italiano. Un riconoscimento doveroso. Noi lo ricordiamo così, coi suoi capelli bianchi, sulla nostra panchina, mentre con un sorriso si godeva le magie di Ronaldo, circondato dall’orgoglio e dall’affetto dei tifosi dell’Inter. Ciao Gigi, ci mancherai".