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PODISMO

Una app tutta parmigiana che rivela i veri valori dei runner

Si chiama Runbull ed è in grado di misurare e valutare con precisione l’impatto  di fattori come le condizioni climatiche e il dislivello sulle prestazioni degli atleti

di Laura Ugolotti -

14 giugno 2020, 14:35

Una app tutta parmigiana    che rivela i veri valori dei runner

Si chiama Runbull. È la prima e unica app al mondo in grado di misurare e valutare con precisione l’impatto di fattori come le condizioni climatiche e il dislivello sulle prestazioni dei runner. Ed è nata a Parma, da una startup che porta il suo stesso nome.
«L’idea – spiega Ivan Pastorini, presidente di Runbull srl – è venuta ad Andrea Manzo, un runner appassionato di meteorologia. Come lui tutti i runner, anche i professionisti, sanno che le condizioni meteo, dalla temperatura all’umidità, possono influire sulle prestazioni, così come il percorso e l’ambiente in cui si corre. Prima d’ora, però, nessuno aveva mai saputo misurare questa influenza. Andrea, che è anche un esperto di statistica, ha esaminato un milione di prestazioni in gare ufficiali a livello mondiale e ha trovato il modo di misurare con precisione l’impatto di questi fattori sulla corsa. Dopo averlo sperimentato su sé stesso ci siamo incontrati ed è nata l’idea di farne una app».
L’obiettivo principale era fornire ai runner uno strumento in grado di restituire il valore assoluto della loro prestazione, in gara e in allenamento, un dato oggettivo ripulito dalle variabili (temperatura, umidità, dislivelli, condizioni fisiche e atletiche) e su cui confrontarsi, con sé stessi e con gli altri atleti. 
È facile comprendere come correndo in pianura con 30° si renda diversamente da una serie di ripetute in altura o da una corsa controvento. Le funzionalità di Runbull permettono di scegliere il momento più adatto per correre in un determinato luogo, di prevedere il tempo di gara. Ma anche, per un professionista ad esempio, di sapere in anticipo in che condizioni dovrà correre una gara e a quale passo. Una vera innovazione. 
 «Il lancio della app era previsto per marzo ma sappiamo tutti quello che è successo – continua Pastorini -. Il lockdown però, e con esso la sospensione di tutte le gare podistiche, è stata l’occasione per implementare la app che oggi risponde al desiderio di agonismo di chi corre ma non può fare gare». Perché correre è sempre bello, ma un pettorale appuntato alla maglia fa la differenza. «In questo periodo abbiamo assistito a molte gare virtuali ma si trattava di tracce condivise, non comparabili. Con Runbull invece è possibile “depurare” ogni prestazione dagli effetti del clima e dell’altimetria e stilare una classifica normalizzata tra tutti i partecipanti virtuali. Quindi corse che si svolgono in ambienti diversi potranno essere confrontate nel loro valore assoluto, sulla base di un calcolo oggettivo».
Sono già diversi gli eventi nazionali – virtuali - che hanno sposato l’idea. Il primo è la Corritreviso, in programma in questo fine settimana  che si corre proprio con Runbull. Gli iscritti sono già 500. 
«Le potenzialità di questa app però vanno oltre. Oggi la corsa virtuale sostituisce necessariamente quella reale, ma un domani, ad emergenza finita, potrebbe continuare ad integrarla. Grazie a Runbull, sarà possibile partecipare ad una gara anche senza essere fisicamente presente, al netto delle stesse condizioni meteo e di dislivello. Certo, non sarà come farla in prima persona ma è una possibilità in più, e a quanto pare è molto apprezzata. Ovviamente stiamo predisponendo una serie di soluzioni antifrode che permetteranno di identificare eventuali scorrettezze». 
La app Runbull è gratuita e disponibile per dispositivi Ios e Android. Per utilizzarla occorre avere uno smartphone oppure uno smartwatch Gps (al momento la app è compatibile con i devices Garmin). Per maggiori informazioni: runbull.net.