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DeChambeau nuovo re dell'Us Open

21 settembre 2020, 10:27

DeChambeau nuovo re dell'Us Open

 Lo Us Open di golf ha un nuovo re: è Bryson DeChambeau, che a Mamaroneck (New York) vince la 120/ma edizione del torneo e festeggia la prima impresa della sua carriera in un Major. «Ho giocato in maniera magnifica e ora mi godo questa gioia unica» ha detto DeChambeau al termine della gara. Successo show per il californiano che solo 5 giorni fa ha festeggiato il 27/o compleanno regalandosi un trionfo atteso da tempo. 
Da Jack Nicklaus a Gary Player, i «grandi» del golf lo incoronano: «E' un predestinato». E «lo scienziato pazzo» del green, questo uno dei suoi soprannomi, conquista anche la quinta posizione (era nono alla vigilia della sfida) nel ranking mondiale. E ora punta la vetta. 
Unico giocatore a chiudere la competizione con un punteggio (274, -6) sotto par, l’exploit allo US Open ha fruttato al player di Modesto (contea di Stanislaus) un assegno di 2.250.000 dollari a fronte di un montepremi super di 12.500.000. 
Alla seconda apparizione in un Major chiude al 31/o posto Renato Paratore, unico azzurro in gara, in un evento che ha visto uscire anzitempo campioni attesi come Tiger Woods, Phil Mickelson, Justin Rose e Gary Woodland. 
Come Nicklaus e Woods. DeChambeau ha raggiunto nei libri dei record due leggende statunitensi diventando il terzo giocatore a prendersi lo US Amateur, l’NCAA Individual Championship e lo US Open. Dopo aver consegnato lo score, fuori dalla Club House ad attendere DeChambeau una videochiamata dei genitori: emozione e lacrime di gioia per il nuovo campione dello US Open, che succede così a Woodland, vincitore nel 2019. 
Letteralmente trasformatosi durante il lockdown (oltre 10 chili di massa muscolare acquisita), DeChambeau ha usato la forza per trionfare a New York. Pallina spedita a distanze inimmaginabili, tra potenza e classe. «Popeye», così è stato ribattezzato, ha cambiato modo di giocare riuscendo a stupire anche gli avversari più scettici. E nell’ultimo round ha dominato la scena lasciando le briciole agli avversari. Niente da fare per il connazionale Matthew Wolff che, al debutto assoluto allo US Open, chiude secondo (280, par) - a sei colpi da DeChambeau - dopo aver incantato nel «moving day». 
Terzo (282, +2) il sudafricano Louis Oosthuizen, che si stanzia davanti ad altri due golfisti americani, Harrish English, quarto con 283 (+3), e Xander Schauffele, 5/o con 284 (+4). Sesto posto (285, +5) ex aequo per Will Zalatoris (autore di una hole in one nel primo giro) e Dustin Johnson, che si conferma numero 1 mondiale. Top 10 e ottava piazza (286, +6) anche per Justin Thomas (terzo nel ranking), Rory McIlroy (quarto nell’ordine di merito mondiale), Webb Simpson (settimo), Tony Finau (quattordicesimo) e Zach Johnson. Solo 23/o (290, +10) lo spagnolo Jon Rahm che precede in classifica Paratore, 31/o con 292 (+12). Dopo un ottimo torneo il 23enne capitolino cede nella seconda ed ultima parte di gara. 
A New York è festa DeChambeau. Sul percorso del Winged Foot Golf Club - che per la sesta volta ha ospitato la manifestazione - l’americano si prende lo US Open. Dopo l’impresa di Morikawa nel PGA Championship ecco quella di DeChambeau allo US Open. I primi due Major del calendario 2020, rivoluzionato dall’emergenza sanitaria, sono stati vinti da due ex studenti di College californiani. 

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