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Andrea Giani «In quegli anni giocare a Parma era come essere in Paradiso»

L'indimenticabile '89-'90 della Maxicono, Campioni di tutto

di PAOLO GROSSI -

23 settembre 2020, 11:26

Andrea Giani «In quegli anni giocare a Parma era come essere in Paradiso»

Andrea Giani non è un ex campione di pallavolo, è un monumento allo sport. Oggi, a 50 anni precisi,  allena Modena e la nazionale tedesca. Da giocatore ha messo assieme un palmares mostruoso: 473 gare in azzurro: piluccando solo qualcosa, tre Mondiali, quattro Europei, sette World League, cinque scudetti, due Champions, sei coppe Cev. E c’è tanto altro. S’è fatto i muscoli a forza di sollevare trofei. Diversi dei quali mentre  con la Maxicono. A Parma è rimasto infatti undici anni, dal 1985 al ’96. «Quegli anni furono un periodo sportivo  straordinario per Parma e averne fatto parte da protagonista mi dà ancora i brividi.  C’erano quattro o cinque squadre in diversi sport che competevano a massimi livelli nazionali e a volte anche internazionali. Giocare, vincere e partecipare da spettatore alle vittorie degli altri è stato eccezionale. A Parma tutti praticavano, seguivano, parlavano di sport.  Andavo nelle scuole con altri sportivi e insieme facevamo educazione ai ragazzi. Davvero una situazione unica».

L’onda lunga di quel periodo si avverte ancora? Da anni manca il volley di alto livello a Parma eppure il movimento della pallavolo è sempre vasto e ben radicato.
«Credo sia perché la pallavolo è molto praticata. In realtà quello che abbiamo fatto noi è rimasto nella testa e nel cuore dei genitori di oggi. I loro figli hanno bisogno di altri idoli, più freschi, e quello che è successo trent’anni fa non funziona in questo senso. Avere una squadra che fa da traino è diverso. Oggi i ragazzi magari mi riconoscono come allenatore ma per sapere chi sono vanno a vedere su Wikipedia».

Tuo padre, olimpionico nel canottaggio, fu importante per avviarti allo sport. I tuoi figli sono sportivi?
«Sì, Davide, ventitré anni, gioca a basket, Lisa, diciannove, a pallavolo. Secondo me lo sport è un importante fattore educativo. Ai miei ragazzi ho chiesto di seguire una disciplina di loro gusto, che stimolasse crescita fisica e carattere. Certo, avere un padre come me li può aver aiutati».

Pratichi ancora qualche sport?
«Più che altro palestra per mantenermi, perché ci passo diverse ore al giorno e ne ho bisogno per poter lavorare con la squadra. Per il resto ci vado piano sia perché ho avuto vari infortuni in carriera e sia perché ho proprio poco tempo. Come tecnico sono impegnato su due fronti, quando non lavoro sinceramente mi dedico ad altro. Ma lo sport lo seguo comunque tanto come appassionato».

Montali, Velasco, Bebeto: quanto hanno contato questi allenatori così preparati e vincenti nel forgiare la vostra generazione?
«Io dico che un ciclo nasce sempre dalle idee e dalle qualità di dirigenti e allenatori. Il nostro ebbe inizio con Gianfranco Briani, segretario generale della Federazione, e Alexander Skiba. Poi si sono innestati i vari Velasco, Montali, Doug Beal, Bebeto, Prandi che già era un veterano. Una base straordinaria è così cresciuta a livello di prestazioni, di carisma e con noi è lievitata la popolarità del nostro sport».

Stiamo parlando di tecnici che erano anche grandi uomini.
«Gli allenatori sono educatori. Se ne hanno la capacità, e questi che abbiamo nominato certamente l’avevano,  trasmettono non solo nozioni tecnico-tattiche ma anche  un modo di affrontare lo sport, di rapportarsi con gli altri. Ti costruiscono come persona sportiva».

Tu arrivasti a Parma da ragazzino, anche un po’ spaesato perché avevi lasciato casa per tentare il salto nella pallavolo. Parlando con un ragazzino di oggi come sponsorizzeresti la pratica del tuo sport?
«Racconterei che a me la pallavolo ha dato la possibilità di svilupparmi nell’uomo che sono, di fare con costanza una cosa che mi piace fino a trasformarla in un lavoro. E divertirsi lavorando con quello che più ti piace è il massimo. A livello personale, da piccolo ho centrato quello che volevo fare e quella fiamma è sempre accesa. La passione è la stessa, gli stimoli sono ancora gli stessi. Lo sport ha improntato tutta la mia vita».

E poi, come credo trasparirà anche nel lavoro che si sta girando, spunta un altro valore determinante come l’amicizia. Ricordo un bellissimo gruppo.
«Al di là che la pallavolo non è uno sport individuale,  certi collegamenti umani sono fondamentali. Dietro le performance in un grande evento ci sono ore e ore nei palazzetti, negli spogliatoi, nelle camere d’albergo. È lì che nascono le amicizie, e senza quelle non sarebbero arrivati tutti i nostri risultati».

Quando sei a Parma quali sono i posti del cuore che ti rendono nostalgico?
«Prima di tutto è bello rivedere le persone con cui sei stato e ancora stai bene. Poi il centro della città per me è una cosa sempre viva, lo frequento con piacere. Così come i luoghi di ritrovo dei miei tempi: dalla pizza dell’Orfeo alle serate alla Brace in via Abbeveratoia, sono un po’ i posti dei ricordi. Poi magari adesso coi figli vai anche al sushi…».

Ogni tanto vai a rileggere o a riascoltare le cronache delle vostre imprese con la Maxicono?
«Ho delle vecchie cassette, qualche giornale, ma anche un atteggiamento ben preciso. Finché fai sport, sei nello sport, devi guardare all’oggi, non al passato. Certi miei giocatori ogni tanto scoprono qualche mia vittoria passata e restano meravigliati, ma io non ci faccio caso, resto concentrato sul da farsi per vincere la prossima partita».

   PALMARES    

Da giocatore una miriade di successi
 

   CAMPIONATO ITALIANO  -  5   
Parma 1989-90, 1991-92, 1992-93, Modena 1996-97, 2001-02 

   COPPA ITALIA -  5   
Parma: 1986-87, 1989-90, 1991-92, Modena 1996-97, 1997-98 

   SUPERCOPPA ITALIANA - 1   
Modena 1997 

   COPPA DEI CAMPIONI  -  2   
Modena: 1996-97, 1997-98 

   COPPA DELLE COPPE/CEV  -  3   
Parma: 1987-88, 1988-89, 1989-90 

   CHALLENGE CUP  CEV  - 3   
 Parma 1991-92, 1994-95, Modena 2003-04 

   SUPERCOPPA EUROPEA  -  2   
Parma 1989, 1990 

   MONDIALE PER CLUB  -  1   
Parma 1989 

NAZIONALE

   CAMPIONATO MONDIALE  -  3   
1990, 1994, 1998 

   CAMPIONATI EUROPEI  -  4   
1993, 1995, 1999, 2003 

   WORLD LEAGUE  -  7   
1991, 1992, 1994, 1995, 1997, 1999, 2000 

   COPPA DEL MONDO  -  1   
1995 

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