Sei in Sport

pozzolengo

77° Open d'Italia di golf, Canter show: l'avvio è da record

22 ottobre 2020, 20:00

77° Open d'Italia di golf, Canter show: l'avvio è da record

La straordinaria impresa con record dell’inglese Laurie Canter, una “buca in uno” e ottimi brani di gioco hanno caratterizzato il primo giro del 77° Open d’Italia sul percorso dello Chervò Golf Club San Vigilio (par 72) a Pozzolengo (Brescia). L’inglese ha realizzato un score di 60 (-12) colpi, il più basso in assoluto del torneo da quando sono partite le statistiche dell’European Tour nel 1972, che però non può essere considerato primato del campo poiché si piazzava la palla. Un’impresa che gli ha permesso di lasciare subito a debita distanza il danese Joachim B. Hansen e il sudafricano Dean Burmester (64, -8), al secondo posto con un ritardo di quattro colpi. Hanno condotto un tonico primo turno Lorenzo Scalise, 25enne di Vimercate (MI), e il neo-pro Stefano Mazzoli, 23enne di Segrate (MI), 16.i con 67 (-5, per entrambi sei birdie e un bogey), con quest’ultimo vincitore a inizio anno del Red Sea Little Venice Open (Alps Tour) in Egitto. Un colpo in più, 28.i con 68 (-4) per Edoardo Molinari (giro bogey free con quattro birdie) e per i tenaci Francesco Laporta e Guido Migliozzi.

In quarta posizione con 65 (-7) lo spagnolo Adri Arnaus, lo svedese Oscar Lengden, l’olandese Will Besseling, il francese Damien Perrier e l’inglese Richard Bland, mentre l’austriaco Bernd Wiesberger, che difende il titolo, è 16° alla pari con l’iberico Adrian Otaegui, a segno la scorsa settimana nello Scottish Championship. Al 28° lo scozzese Scott Jamieson, autore di una “hole in one” alla buca 2, e punteggio di tre colpi sotto par per il tedesco Martin Kaymer e per il cinese Ashun Wu, 50.i con 69 (+3), e turno in par per l’inglese Lee Westwood, 90° con 72 (par).

Avvio difficoltoso per Lorenzo Gagli, Nino Bertasio, Andrea Saracino, Filippo Bergamaschi e Federico Maccario, tutti al 66° posto con 70 (-2), mentre dovranno cambiare passo per evitare sorprese Renato Paratore e Matteo Manassero, 82.i con 71 (-1). Il giocatore paralimpico Tommaso Perrino è 107° con 75 (+3), ma è solo un dettaglio perché la sua partecipazione ha un alto significato, testimonianza di come il golf sia uno sport veramente aperto a tutti in un torneo all’insegna dell’inclusione sociale, nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2023.

© RIPRODUZIONE RISERVATA