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Pozzolengo

Golf, Open d'Italia: Canter leader a tempo di record

23 ottobre 2020, 20:55

Golf, Open d'Italia: Canter leader a tempo di record

Laurie Canter a suon di record. L’inglese ha mantenuto il comando con 128 (60 68, -16) colpi anche nel secondo giro del 77° Open d’Italia e lo ha fatto eguagliando lo score più basso nella storia del torneo dopo 36 buche stabilito nel 2002 dall’inglese Ian Poulter nell’edizione giocata all’Olgiata GC di Roma. È il secondo primato in due giorni, relativo alle statistiche dell’European Tour che partono dal 1972, dopo aver firmato uno strepitoso 60 (-12) miglior punteggio in assoluto nella competizione sulle 18 buche.

In una giornata con pioggia a intermittenza e nebbia mattutina, che ha fatto posticipare le partenze, sul percorso dello Chervò Golf Club San Vigilio (par 72) a Pozzolengo (Brescia) dove l’evento si disputa per la prima volta, la 41ª in Lombardia, ha mostrato sicurezza e determinazione Lorenzo Scalise, 18° con 136 (67 69, -8) e il migliore tra gli azzurri, autore di un parziale di 69 (-3) con tre birdie senza bogey, ma anche Guido Migliozzi, 31° con 137 (-7), ha lottato caparbiamente anche se non ha avuto molta fortuna in qualche putt.

Canter, 30enne di Bath, ha realizzato cinque birdie e l’unico bogey fino ad ora, dando vita a una sorta di derby inglese con il connazionale Ross McGowan, secondo con 130 (-14), al quale per agganciarlo non è bastato un 64 (-8), miglior parziale di giornata conseguito anche dall’olandese Darius Van Driel, ottavo con 135 (-9). Entrambi, però, con la loro corsa hanno avuto il merito di allungare la classifica per affrontare il moving day con un margine importante sugli inseguitori. Infatti il sudafricano Dean Burmester, terzo, è a quattro colpi dalla vetta (132, -12), il danese Joachim B. Hansen (quarto con 133, -11) è a cinque e ne accusano sei il francese Robin Roussel, l’altro danese Nicolai Hojgaard e lo spagnolo Adrian Otaegui, reduce dal successo nello Scottish Championship, quinti con 134 (-10). Ha recuperato otto posizioni l’austriaco Bernd Wiesberger, campione in carica, nel folto gruppo di cui fa parte Van Driel e dove si trova anche il tedesco Martin Kaymer, che ha dato un saggio di classe segnando un 66 (-6) e risalendo dal 50° posto. Al 54° con 139 (-5) Lee Westwood. Sono usciti dal torneo, tra gli altri, Matteo Manassero, Nino Bertasio, Edoardo Molinari, il francese Victor Perez, il danese Thorbjorn Olesen, vincitore nel 2018, e il cinese Ashun Wu.

 

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