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Golf, Open d'Italia: derby inglese nel giro finale tra Canter e McGowan

24 ottobre 2020, 21:29

Golf, Open d'Italia: derby inglese nel giro finale tra Canter e McGowan

E’ sempre più derby inglese nel 77° Open d’Italia dove, a un giro dal termine, Ross McGowan ha raggiunto Laurie Canter (197, -19 per entrambi), leader solitario nei primi due turni, i quali hanno preso tre colpi di vantaggio sul sudafricano Dean Burmester (200, -16). Tra gli azzurri il miglior score è di Francesco Laporta, da 45° a 33° con 207 (-9), che è stato tra i protagonisti nell’edizione precedente dell’evento all’Olgiata GC (7°).

Sul percorso dello Chervò Golf Club San Vigilio (par 72) a Pozzolengo (Brescia), McGowan (parziali di 66 64 67), 38enne di Basildon, sette vittorie da pro una delle quali nel 2009 sull’European Tour (Madrid Masters), ha recuperato con un 67 (-5) i due colpi di ritardo che aveva dal rivale grazie a una decisa progressione sulle otto buche finali (quattro birdie). Canter (60 68 69), 30enne di Bath, senza titoli sul tour, dopo due turni con altrettanti record per l’Open (sul giro con 60, -12, e lo score più basso eguagliato dopo 36 buche con 128, -16), ha rallentato ed è stato in difficoltà per 15 buche (due birdie, due bogey), poi è tornato in vetta con tre birdie a chiudere per il parziale di 69 (-3).

Proverà a evitare una festa inglese Dean Burmester, 31enne nato a Mutare nello Zimbabwe ma con passaporto sudafricano e un successo sul circuito datato 2017 nello Tshwane Open, torneo in combinata con il Sunshine Tour, dove ha iniziato la carriera e dove prima aveva ottenuto sei vittorie. Non si impone da tre stagioni, ma ha mostrato molta determinazione nel non perdere troppo contatto dai due leader e rispondendo con due birdie conclusivi (68, -4) alla loro progressione.

In corsa per il titolo anche il belga Nicolas Colsaerts, esperienza e classe, e il tedesco Sebastian Heisele, quarti con 201 (-15) e due dei quattro autori di un 66 (-6), miglior punteggio del turno. I numeri non mettono fuori gioco lo spagnolo Adri Arnaus e il finlandese Tapio Pulkkanen, sesti con 202 (-14), ma cinque colpi da recuperare sembrano troppi soprattutto alla luce dell’andatura dei due battistrada. Lo stesso discorso vale anche per l’austriaco Bernd Wiesberger, campione uscente, e per Martin Kaymer, nel gruppo degli ottavi con 203 (-13). Hanno marciato in 68 (-4) colpi, ma ha impressionato Kaymer per la chiusura con la sequenza birdie, birdie, eagle e anche per un gioco che sembra in buona parte ritrovato. Sicuramente fuori dalla corsa al titolo il francese Julien Quesne, 13° con 204 (-12), vincitore dell’Open nel 2013, e 42° posto con 208 (-8) per l’inglese Lee Westwood.

Dopo il taglio sono rimasti in gara 67 concorrenti che si divideranno il montepremi di un milione di euro dei quali 160.650 andranno al vincitore.

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