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L'Inter non va oltre lo 0-0 a Kiev

27 ottobre 2020, 20:52

L'Inter non va oltre lo 0-0 a Kiev

L’Inter strappa un timido 0-0 in casa dello Shakhtar Donetsk. I nerazzurri creano, costruiscono ma non la buttano mai dentro: secondo pareggio consecutivo dopo quello contro il 'Gladbach e cammino europeo che si complica in un girone B che è stato stravolto la scorsa settimana dal successo degli ucraini sul Real Madrid. Due traverse nel primo tempo e anche un pizzico di sfortuna per la Beneamata, ferma a quota due punti e attesa al doppio appuntamento con i blancos.

Senza Eriksen dal primo minuto, Conte ritorna al suo amato 3-5-2 con Vidal, Brozovic e Barella a dirigere l’orchestra in mezzo. Luis Castro invece, già orfano di Junior Moraes in avanti, perde Dentinho dopo solo un quarto d’ora per un problema fisico. I nerazzurri acquisiscono coraggio col passare dei minuti e al 17' sbattono sulla traversa con la volèe di destro di Barella a portiere battuto. L’ex Cagliari è di gran lunga il più positivo assieme a Lukaku nella prima frazione. Proprio Lukaku va vicinissimo al vantaggio al 22' quando colpisce di testa e fa la barba al palo in seguito ad una deviazione.

Lo Shakhtar non si vede praticamente mai dalle parti di Handanovic e attende il duplice fischio con una buona dose di fortuna: al 41' infatti è Lukaku a centrare il secondo legno di serata direttamente da calcio di punizione, deviato provvidenzialmente dall’estremo difensore ucraino. Nella ripresa la trama non cambia. Al 54' Lautaro si mangia lo 0-1: Brozovic conclude, Trubin respinge e l’argentino - tutto solo - mette a lato a due passi.

Quattro giri d’orologio dopo ci prova Vidal che stacca di testa sugli sviluppi di un corner ma alza troppo la traiettoria. A testa bassa la pattuglia di Conte sbatte tassativamente sulla difesa schierata dello Shakhtar. A circa un quarto d’ora dal termine l'Inter protesta per un contatto dubbio su Lukaku in area avversaria: non c'è nulla per il fischietto bulgaro Kabakov. I timidi tentativi nel finale non portano effetti.