Sei in Sport

PUGILATO

Addio a Leon Spinks, fra i pochi a battere Alì

Personaggio eccentrico soprannominato 'Neon', è morto a 67 anni 

07 febbraio 2021, 19:09

Addio a Leon Spinks, fra i pochi a battere Alì

L’avevano soprannominato 'Neon' per il modo vistoso in cui amava vestirsi e per la bella vita nei locali alla moda, che frequentava soprattutto di notte, circondato da ragazze e personaggi appariscenti. Ma Leon Spinks, morto a St. Louis (Usa), all’età di 67 anni, per un tumore, è passato alla storia del pugilato e dello sport soprattutto perchè è stato uno dei pochissimi capaci di battere il grande Muhammad Alì. Era un 24enne ex marine di belle speranze e grandi ambizioni, quando nel 1978 sfidò Alì, campione in carica.

Dopo una breve carriera da dilettante (oro Olimpico a Montrèal 1976), Spinks aveva debuttato tra i professionisti nel 1977. Dopo soli 7 incontri da pro, ebbe la sua occasione: la sfida per il mondiale in cambio di una borsa minima, un match di routine per Alì, ma un trampolino per 'Neon', utile a velocizzare la crescita della carriera. Invece il suo turno arrivò subito. Alì infatti forse sottovalutò quel giovane dalla mascella quadrata e sempre sorridente, che vestiva abiti sgargianti e aveva frequentazioni ambigue, ma colpiva duro. Così il 15 febbraio 1978 a Las Vegas, davanti a migliaia di tifosi attoniti, Spinks fece il capolavoro della sua vita di pugile, prendendosi un posto fra gli immortali della boxe: in modo inaspettato, fece soffrire il mito per 15 lunghissimi round e lo piegò, strappandogli la corona dei massimi. Vinse ai punti, con verdetto non unanime, ma vinse. Spinks era più giovane del 36enne Alì di ben 12 anni. 

Quella vittoria rivoluzionò la vita di Spinks che in gioventù non era trascorsa nel benessere. 'Neon' colse l’attimo, cancellò tutti gli impegni già presi per altri combattimenti (fra cui uno con Ken Norton, che nel 1973 aveva battuto Alì, rompendogli addirittura la mascella) e si concentrò sulla rivincita, per stare alla ribalta e incassare una cospicua borsa. Ma lo fece a modo suo, continuando a frequentare i locali notturni tra un allenamento e l’altro, con l’intermezzo di qualche guaio per droga, l’arresto per guida in stato di ebbrezza e altre bravate (si disse che la sera prima del match era andato a letto con una sua tifosa).

Il 15 settembre del 1978, Spinks e Alì tornarono a incrociare i guantoni, ma stavolta non ci fu storia, il re si riprese il titolo senza troppa fatica, come aveva fatto con Norton 5 anni prima. Fu l’ultimo titolo per Alì, e l’inizio della fine per Spinks. L’anno dopo 'Neon' puntò la corona Wba, ma fu atterrato al primo round dal sudafricano Gerry Coetzee.

Nel 1981 andò alla carica del titolo Wbc contro Larry Holmes, finendo kot al 3/o round. L’addio nel 1986, dopo un ko, nell’assalto al titolo dei massimi leggeri contro Dwight Muhammad Qawi. In mezzo tante vittorie minori. La vita di 'Neon' girò sempre attorno alla boxe, suo fratello Michael fu anche lui oro olimpico nel 1976 e campione del mondo negli anni '80. Dei tre figli, Cory è stato campione Ibf dei welter; Leon Calvin era molto promettente, ma fu ucciso nel 1990; Darrell ebbe una modesta carriera. Ora la luce di 'Neon' Spinks si è spenta per sempre.