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Europei all'Olimpico con 15mila spettatori: il governo apre, dubbi del Cts

06 aprile 2021, 20:45

Europei all'Olimpico con 15mila spettatori: il governo apre, dubbi del Cts

Euro2020 a Roma si farà e si farà con circa 15mila spettatori all’Olimpico.

Entro domani (7 aprile) l’Italia doveva comunicare alla Uefa se le gare in programma nella Capitale - quella inaugurale dell’11 giugno contro la Turchia, le due successive sfide degli azzurri nella fase a gironi con Svizzera e Galles oltre a un quarto di finale - si sarebbero potute disputare in presenza di pubblico, condizione sine qua non posta da Nyon per confermare le città designate fra le sedi previste. E dal governo italiano è arrivato l’ok atteso.

Nel pomeriggio, infatti, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha ricevuto una nota da parte del Ministro della Salute Roberto Speranza. "La disponibilità acquisita dal Governo italiano è un ottimo risultato che fa bene al Paese, non solo al calcio - ha sottolineato Gravina - Ringrazio in particolare Speranza perché ci ha comunicato di aver dato incarico al Cts di individuare le migliori soluzioni che consentiranno la presenza di pubblico allo stadio Olimpico di Roma nel mese di giugno in occasione del prossimo campionato Europeo. In un momento tanto complesso, è stata comunque manifestata chiaramente la volontà di veder confermata la presenza italiana a questo grande evento, dando fiducia alla Figc".

"Perplessità" del Cts

Ci sono molte «perplessità» sul protocollo predisposto dalla Uefa per lo svolgimento degli Europei di calcio in quanto conterrebbe una serie di «criticità» che lo rendono non utilizzabile. Sarebbe questo, secondo quanto si apprende, l’orientamento degli esperti del Comitato tecnico scientifico che dovranno fornire al governo un parere per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione. E' molto probabile, dunque, che il Cts dia il via libera ad un protocollo con condizioni molto più stringenti di quelle previste dalla Uefa e, in ogni caso, ogni decisione verrà presa sulla base della situazione epidemiologica che ci sarà all’inizio di giugno.