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Matsuyama leader al Masters, gran recupero di Molinari

11 aprile 2021, 10:45

Matsuyama leader al Masters, gran recupero di Molinari

Nell’anno dei Giochi Olimpici di Tokyo la 85esima edizione del The Masters, ad Augusta, in Georgia (Usa), ha un nuovo leader: Hideki Matsuyama. Dieci anni dopo aver ricevuto la «Silver Cup» quale miglior dilettante al suo debutto nel teatro dei sogni del green, l’ex numero 2 del golf mondiale punta a vincere il primo torneo Major in carriera. Il 29enne di Ehime ha dominato il «moving day», che ha subito un’interruzione di oltre un’ora per maltempo e, con un parziale chiuso in 65 (-7) - avvalorato da cinque birdie e un eagle - su un totale di 205 (69 71 65, -11), è volato in testa. E’ il primo giocatore in questa rassegna ad aver fatto registrare un giro bogey free, senza sbavature.  Sul percorso dell’Augusta National GC (par 72) Matsuyama a 18 buche dalla fine vanta 4 colpi di vantaggio su un quartetto d’inseguitori composto dall’inglese Justin Rose (leader dopo i primi due round), dall’australiano Marc Leishman e dagli americani Xander Schauffele e Will Zalatoris, tutti secondi con 209 (-7). 


In Georgia recupera 26 posizioni Francesco Molinari che passa così dalla 47/a alla 21/a piazza con 216 (74 73 69, par). Prova sotto il par (69, -3) per il torinese, distante 11 colpi da Matsuyama ma in ripresa dopo un inizio di torneo sottotono. 
Ancora una buca in uno ad Augusta. Dopo quella firmata da Tommy Fleetwood nelle 18 buche d’apertura, è arrivata un’altra hole in one (la 33/a nella storia del torneo) che questa volta porta la firma di Corey Conners. Il canadese, che è ora 6/o con 210 (-6), alla buca 6 (par 3) ha firmato un ace show da 182 yard con un ferro 8. Tra i big è 7/o (211, -5) Jordan Spieth (vincitore nel 2015) che ha ritrovato il successo, la scorsa settimana, sul PGA Tour (al Texas Open) 1.351 giorni dopo l’ultima volta. Mentre Justin Thomas, 13/o con 215 (-1), sogna di indossare per la prima volta la «Green Jacket». La vittoria, difficile, gli permetterebbe di tornare a guidare la classifica del ranking mondiale spodestando dal trono Dustin Johnson (campione nel 2020 e quest’anno out al taglio). Ad Augusta Matsuyama insegue la storia e ambisce a diventare il primo giapponese a imporsi al The Masters. Il nipponico non vince un torneo dall’agosto 2017 quando riuscì a far suo il WGC-Bridgestone Invitational dopo aver calato il bis nel Phoenix Open (dominato pure nel 2016). Quello fu il suo anno d’oro dove sfiorò anche l’impresa allo Us Open (runner up, con quel risultato riuscì a salire al secondo posto della classifica mondiale). Nel suo palmares cinque titoli sul PGA Tour (cifra comprensiva di 2 WGC), 8 sul Japan Tour e uno nell’Hero World Challenge (torneo non ufficiale). Dal Sol Levante ad Augusta. Nell’anno dei Giochi di Tokyo Matsuyama vuole la «Giacca Verde», simbolo del torneo.