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Parkinson Ride: partiti i parmigiani per la Torino-Venezia

19 giugno 2021, 12:36

Parkinson Ride: partiti i parmigiani per la Torino-Venezia

Sono partiti questa mattina dal parcheggio scambiatore nord i tre Parkinsonauti "gialloblù" che da domani a domenica 27 prenderanno parte alla Bike Riding for Parkinson Italy 2021. il 58enne parmigiano Gianni Cantarelli, il 62enne veterinario di Varano Melegari Roberto Sgobazzi e il 57enne torrilese Edgardo Vietti affronteranno, insieme a una ventina di atleti di tutta Italia, i 650 chilometri - da Torino a Venezia - della ciclovia VenTo in un'impresa  che non sarà una gara contro il cronometro o una ricerca della migliore prestazione sportiva ma una sfida alla malattia di Parkinson, patologia neurologica degenerativa cronica causata dalla morte dei neuroni che producono la dopamina - il neurotrasmettitore che consente il controllo dei movimenti - e che accomuna tutti gli atleti in gara.

Le otto tappe affrontate dai Parkinsonauti saranno quindi una preziosa occasione per mostrare a tutti coloro che li seguiranno nell’impresa l’efficacia della pratica sportiva nel contrastare le difficoltà di movimento e nell’aiutare ad uscire dall’isolamento a cui può condurre la malattia di Parkinson. "E' una malattia difficile da accettare soprattutto quando insorge in giovane età - ha spiegato Stefano Ghidotti, triatleta, “malato di Parkinson e sport” e presidente dell’Associazione Parkinson&Sport che organizza l’evento -. Lo scopo della Bike Riding è testimoniare che con il Parkinson si può convivere senza rinunciare alle proprie passioni, e che lo sport è una potente medicina che migliora il decorso della malattia e il benessere psicofisico e insegna a condividere la vita con gli altri". E gli obiettivi sono ambiziosi: nei prossimi 3 anni vogliono coprire tutta l’ Italia, da nord a sud, da est a ovest e arrivare su un’isola. Nel 2020 i Parkinsonauti hanno percorso l’Italia da Pavia a Roma lungo la via Francigena, in 9 giorni e 17 tappe per 790 km e un totale di 12000 metri di dislivello.

Una strada non sempre facile da percorrere anche perché dopo la diagnosi per rialzarsi ci vuole forza, ma che, in cambio, può regalare un nuovo punto di vista sulla vita. Ieri, in piazza Garibaldi, il presidente del consiglio comunale Alessandro Tassi Carboni ha incontrato Cantarelli per assicurare il tifo di tutta la citta alla delegazione parmense. “Ci piace definirci Parkinsonauti perché, come gli astronauti, esploriamo il mondo senza arrenderci alle difficoltà e affrontiamo la malattia ogni giorno continuando a vivere una vita attiva e ricca di significato" ha sottolineato il ciclista speciale Gianni Cantarelli. 

"Un incontro che porta un messaggio di resistenza e di speranza. Un esempio di forza e di vitalità contagioso che la città Parma vuole raccogliere ed amplificare, soprattutto in un momento come questo, dove seppur nelle difficoltà dobbiamo riprendere energie, ritrovare la passione e guardare al futuro con un rinnovato e più consapevole impegno" ha detto il Presidente Tassi Carboni. E oltre agli sponsor parmigiani della manifestazione - Chiesi Italia, Dallara e Acmi - molti si sono mobilitati per far arrivare gli atleti al momento della partenza con il maggior supporto possibile: per il trasferimento a Torino la cooperativa Il Colle di Parma ha messo a disposizione due pulmini. Da domani però tutto è nelle loro gambe: l'avventura comincia.

Le tappe:

Domenica 20/06 Torino - Casale Monferrato
Lunedì 21/06 Casale Monferrato - Pavia
Martedì 22/06 Pavia - Milano - Crema
Mercoledì 23-06 Crema - Casalmaggiore
Giovedì 24 Casalmaggiore - Modena
Venerdì 25-06 Modena - Ferrara
Sabato 26-06 Modena - Chioggia
Domenica 27-06 Chioggia - Venezia