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It's coming... Rome: la nazionale azzurra (e Berrettini) da Mattarella e Draghi

12 luglio 2021, 17:04

It's coming... Rome: la nazionale azzurra (e Berrettini) da Mattarella e Draghi

La nazionale di calcio campione d’Europa è giunta al Quirinale per l'incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’indomani della finale vinta ai rigori contro l’Inghilterra. I primi a scendere dal pullman sono stati il capitano Giorgio Chiellini e il ct Roberto Mancini, tenendo in mano il trofeo. li azzurri si sono fermati a salutare i tifosi presenti su Via del Quirinale, prima di entrare. "Dedico la Coppa a tutti gli italiani, in particolare a quelli che risiedono all’estero", ha detto il ct azzurro Roberto Mancini, mentre entrava al Quirinale. 

Festa azzurra al Colle. I giocatori della nazionale italiana campione d’Europa hanno scandito cori saltando assieme a una folla di alcune centinaia di persone assiepate all’ingresso del Quirinale per salutare la squadra prima dell’incontro con il presidente della Repubblica. 

Al Quirinale come sul campo di calcio, gli azzurri campioni d’Europa hanno cantato, senza risparmiare la voce, l’inno nazionale prima dell’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Anche il capo dello Stato ha scandito le parole dell’inno, suonato da una banda militare nei giardini del Quirinale all’inizio della cerimonia, a cui partecipa anche Matteo Berrettini, il primo tennista italiano in finale a Wimbledon. «E' comprensibile». Il ct Roberto Mancini è al Quirinale con i giocatori della Nazionale italiana per incontrare il presidente della repubblica Mattarella e risponde così ai giornalisti che gli chiedono un giudizio sulla mancanza di fair play da parte dei giocatori inglesi dopo la partita. «Dopo una partita così impegnativa risolta solo ai rigori, noi abbiamo vinto a casa loro davanti a 60.000 loro tifosi mentre i nostri erano solo 7 mila. E’ comprensibile», ha risposto pacato Mancini. 

 

"Presidente, con la sua consueta proverbiale sensibilità nei confronti del nostro mondo ha voluto pensare ai protagonisti, sia nel caso di vittoria che di sconfitta, per rendergli il giusto omaggio per quello che avevano fatto. Grande merito l’ho riconosciuto a Gravina e alla Federazione: anche se eravamo lontani dal risultato finale, si intravedevano quei valori straordinari che questi ragazzi stavano portando a beneficio di tutto il Paese. Loro, così come Matteo Berrettini, ci hanno fatto sentire tutti orgogliosi come italiani. Gravina e Binaghi hanno voluto credere in un progetto, affidandosi a persone competenti, e sono orgoglioso di rappresentarli". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel corso del suo intervento al Quirinale dove è stato ricevuto assieme alla Nazionale di calcio neo campione d’Europa e a Matteo Berrettini.

Questa nazionale è l’Italia: ha interpretato al meglio il suo sentimento di unità, con un grande potenziale di coesione, da paese ferito ma con una grande voglia di ripresa». Lo ha detto il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, intervenendo al Quirinale durante l'incontro della nazionale campione d’Europa col presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «La nazionale è una grande bellezza, non solo nel gioco, ma nei valori - ha aggiunto - E' il punto di partenza per le riforme del nostro mondo, ma anche per il Paese». 

"E' un onore essere qui. E’ qualcosa di inimmaginabile esserci con la Nazionale. Sanno bene gli azzurri quanto ho tifato per loro". Così il tennista Matteo Berrettini, nel corso del suo intervento al Quirinale nel giorno dell’incontro tra la Nazionale e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Speriamo che tra qualche anno potrò tornare con un trofeo più importante e che possa rendervi ancora più orgogliosi", ha concluso Berrettini, ieri finalista a Wimbledon contro Djokovic. 

 

 

 

"Siamo tutti orgogliosi di essere qui al Quirinale. La ringrazio per essere stato il nostro primo tifoso assieme a tanti italiani residenti in Gran Bretagna che ci hanno fatto sentire quanto sia forte l’amore per la nostra Nazionale. E' stata una festa per tutto il Paese, non le nascondo la soddisfazione di aver regalato momenti di felicità al nostro Paese scrivendo una delle più belle pagine della storia del calcio. Abbiamo dimostrato che quando si crede in ciò che si fa è possibile esaurire un sogno apparentemente irrealizzabile". Lo ha detto il ct azzurro Roberto Mancini, nel corso del suo intervento al Quirinale dove è stato ricevuto assieme alla Nazionale neo campione d’Europa, rivolgendo al capo dello Stato Mattarella. Poi un pensiero a Berrettini, anche lui invitato al Quirinale: "Siamo sicuri che tornerà in finale a Wimbledon e vincerà anche lui". 

«Non abbiamo vinto l’Europeo per un rigore in più, ma per l’amicizia che ci ha legato in questa avventura: abbiamo tifato Matteo Berrettini, ci siamo sacrificati e aiutati. Ci siamo sentiti fratelli d’Italia, rispondendo a quanto ci aveva chiamato il nostro Paese». Lo ha detto Giorgio Chiellini, capitano della nazionale di calcio campione d’Europa, rivolgendo il ringraziamento al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che riceve gli azzurri nei giardini del Quirinale. «Vorremmo dedicare questa vittoria a Davide Astori, che ho conosciuto e che avremmo voluto qui con noi oggi». «Questa vittoria è per lei, che è stato il nostro primo tifoso - ha aggiunto Chiellini rivolgendosi a Mattarella - e ai milioni di italiani nel mondo che non ci hanno mai fatto sentire soli». 

Questo non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti. Complimenti! Ieri sera avete meritato di vincere ben al di là dei rigori perchè avete avuto due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e il gol a freddo che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Siete stati accompagnati e circondati dall’affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Matteo Berrettini. Arrivare alla finale di Wimbledon ma la rimonta del primo set equivale a una vittoria».  Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella nella cerimonia al Quirinale con la squadra azzurra.  «Negli Europei avete reso onore allo sport per diversi motivi, avete vinto esprimendo un magnifico gioco che ha fatto divertire tutti. Avete reso onore allo sport, avete manifestato il legame comune che vi ha unito e armonia di squadra e questo è di straordinario valore. Un ringraziamento a Roberto Mancini: la fiducia che ha sempre manifestato, la rivoluzione nell’impostazione del gioco, l’accurata preparazione di ogni partita. Grazie, grazie davvero Mancini». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale la nazionale di calcio campione d’Europa e Matteo Berrettini, finalista a Wimbledon.

 Una maglia numero 10 personalizzata, con le firme di tutti gli azzurri campioni d’Europa del calcio: è il dono che la Nazionale e il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, hanno consegnato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale dove è stato ricevuto anche Matteo Berrettini, il primo tennista finalista a Wimbledon che, a sua volta, assieme al presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, ha regalato al capo dello Stato una racchetta. 
Al termine della cerimonia è stata scattata una foto di gruppo, con gli atleti schierati dietro un lungo striscione tricolore, e Mattarella in posa con loro fra il team manager azzurro Gabriele Oriali e Berrettini. «Avete pienamente meritato di vincere, ben oltre i rigori». Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella ricevendo gli azzurri al Quirinale. Il capo dello Stato ha poi voluto ringraziare in particolare Gianluca Vialli che «ha espresso in tv i sentimenti che tutti noi sentivamo. Complimenti a Donnarumma per essere il miglior giocatore del torneo. E - ha aggiunto Mattarella -voglio far mio il ricordo di Davide Astori. E poi Spinazzola che con le stampelle è riuscito a precedere tutti alla premiazione».

Folla in festa per le strade di Roma per gli azzurri del calcio campioni d’Europa. Fra applausi, cori e bandiere il pullman con a bordo la squadra, dopo l’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sta avanzando a fatica per le strade della Capitale, verso Palazzo Chigi, dove è in programma un incontro con il premier Mario Draghi. 

 

La partenza del pullman degli azzurri dal Quirinale è stata ritardata anche per la richiesta avanzata dagli azzurri di compiere il tragitto tra il Colle e Palazzo Chigi a bordo di un bus scoperto, per salutare i tantissimi tifosi scesi in strada lungo il percorso. Quirinale a palazzo Chigi. Motivi di ordine pubblico, si sottolinea in ambienti azzurri, hanno indotto la Questura a dire no e prima del via Leonardo Bonucci ne ha discusso per alcuni minuti con alcuni responsabili della sicurezza, fuori dal pullmann parcheggiato davanti all’entrata del Quirinale. 
Poi il pullman è partito procedendo a passo d’uomo, e ha impiegato poco più di mezzora per percorrere due chilometri. Ad accogliere gli azzurri a piazza Colonna, migliaia di tifosi (ANSA). 

 La partenza del pullman degli azzurri dal Quirinale è stata ritardata anche per la richiesta avanzata dagli azzurri di compiere il tragitto tra il Colle e Palazzo Chigi a bordo di un bus scoperto, per salutare i tantissimi tifosi scesi in strada lungo il percorso. Quirinale a palazzo Chigi. Motivi di ordine pubblico, si sottolinea in ambienti azzurri, hanno indotto la Questura a dire no e prima del via Leonardo Bonucci ne ha discusso per alcuni minuti con alcuni responsabili della sicurezza, fuori dal pullmann parcheggiato davanti all’entrata del Quirinale. 
Poi il pullman è partito procedendo a passo d’uomo, e ha impiegato poco più di mezzora per percorrere due chilometri. Ad accogliere gli azzurri a piazza Colonna, migliaia di tifosi.

Dopo il Quirinale, la Nazionale neo campione d’Europa fa tappa a Palazzo Chigi. A ricevere gli azzurri sulla soglia il premier Mario Draghi. 

 "Abbiamo vinto la trattativa per il pullman scoperto per dedicare la coppa ai tifosi, glielo dovevamo. Il loro sostegno da casa è stato fondamentale per noi". Così Leonardo Bonucci, difensore della Nazionale, davanti Palazzo Chigi.

Davanti Palazzo Chigi è arrivato anche un pullman scoperto con la scritta «Campioni d’Europa"

«Un saluto collettivo e un ringraziamento profondo dal governo, e anche da tutto lo staff di Palazzo Chigi che è affacciato alle finestre e vi guarda qui da sopra. I vostri successi sono stati straordinari». Lo dice il premier Mario Draghi parlando alla Nazionale azzurra e a Matteo Berrettini a Palazzo Chigi. «Oggi lo sport segna in maniera indelebile la storia delle nazioni. Oggi siete voi a essere entrati nella storia, con i vostri sprint, i vostri servizi, i vostri gol e le vostre parate». Lo dice il premier Mario Draghi parlando alla Nazionale e a Matteo Berrettini. Quindi il premier si interrompe e guardando Gigio Donnarumma sottolinea: «e che parate...». E subito scatta l’applauso di tutti i presenti. 

 

Bagno di folla per gli azzurri del calcio campioni d’Europa. I giocatori della Nazionale di Roberto Mancini, usciti da Palazzo Chigi, sono saliti a bordo del bus scoperto che attraverserà Roma, non prima di essersi goduti il calore dei tifosi concedendosi con alcuni per i selfie. Dal livello superiore del bus gli azzurri hanno issato al cielo il trofeo, scatenando l’ovazione delle centinaia di persone raccolte attorno a piazza Colonna. Poi assieme alla gente hanno cantato l’inno nazionale. Secondo quanto previsto, il bus percorrerà via del Corso, piazza Venezia, e risalirà via del Tritone verso via Veneto fino all’albergo del ritiro