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OLIMPIADI

Jacobs scrive la storia: primo oro italiano nei 100 metri in 9"80 (record europeo)

"Era il mio sogno da bambino: ho corso più che potevo"

01 agosto 2021, 08:40

Jacobs scrive la storia: primo oro italiano nei 100 metri in 9"80 (record europeo)

Strepitoso Jacobs nei 100 metri: è il primo italiano della storia a vincere la medaglia d'oro nei 100 metri alle Olimpiadi! L'impresa correndo i 9"80, nuovo record europeo, che aveva stabilito lui stesso in semifinale in 9"84.  La medaglia d’argento è stata vinta dal statunitense Fred Kerley con 9''84. Bronzo al canadese De Grasse in 9''89.

«Era il mio sogno da bambino: ho corso più che potevo». Così, ai microfoni di RaiSport, Marcell Jacobs. «Non vedo l’ora di sentire domani l'inno» di Mameli

 

 

 

E’ una notte da ricordare per sempre per lo sport italiano, con un azzurro che diventa l’uomo più veloce del mondo. Marcell Jacobs vive a Roma e viene da Desenzano del Garda e oggi schiantando gli avversari ha vinto l'oro dei 100 metri delle Olimpiadi, la gara più importante dei Giochi, scrivendo una pagina di storia non solo della sport ma di una nazione. Che aveva appena finito di esultare per la vittoria negli Europei di calcio e adesso si ritrova di nuovo pazza di gioia. Nel giro di dieci minuti, oro di 'Gimbò Tamberi nel salto in alto e poi di Marcell Jacobs che sfreccia al ritmo di 45 passi e mezzo in 9"80 demolendo il record europeo che aveva stabilito poco prima in semifinale. C'è da impazzire, e per primi lo sanno i due campioni che in pista non la smettono di abbracciarsi coperti dalle bandiere tricolori. Lo fanno anche dopo più di un’ora dalle rispettive gare, dopo l’ennesima intervista perchè tornano in pista e non vogliono smettere di celebrare. 

Ma tutti vogliono il lampo Jacobs, il successore di Usain Bolt nell’albo dei Giochi, una cosa che a pensarci dopo Rio 2016 nemmeno ci si crede. Al poliziotto di Desenzano non bastava essere riuscito dove nemmeno Mennea e Berruti, mai in finale dei 100: voleva il massimo e se l’è preso in questo giorno da ricordare per sempre. Infatti nella memoria non si riesce a trovare qualcosa del genere: 9"80 (e con vento praticamente nullo) vuol dire una velocità media sui 100 metri di 38,4 km/h, con una punta pari a 43,3 km/h. Che altro dire? Peccato solo che lo stadio fosse vuoto, ma l’emozione ha travolto tutti, a cominciare da atleti e tecnici (non solo italiani) che hanno fatto il tipo prima per Gianmarco e subito dopo per Marcell. Per come aveva corso in semifinale aveva fatto capire che qualcosa di grandioso sarebbe successo, e così è stato, così come accadde a inizio anno negli Europei indoor in Polonia. 

Così il ragazzo già padre di tre figli a 26 anni, nato in Texas e tornato in Italia all’età di due anni ("infatti l’inglese lo sto imparando adesso") ora si farà l’ennesimo tatuaggio. Sul corpo ne ha già una collezione, ma come si fa a non celebrare un oro nei 100 alle Olimpiadi? Sulla schiena ha una tigre, poi sul corpo le date di nascita dei figli e della madre. E ancora un mappamondo, la rosa dei venti, la scritta 'carpe diem, il Colosseo con un gladiatore e i cinque cerchi delle Olimpiadi. Insomma di spazio ce n'è poco, ma al ragazzo non manca l'inventiva e una soluzione la trova perchè si deve celebrare la gloria dei Giochi. 

«Sono qui - dice adesso stravolto dall’emozione -, non so quando riuscirò davvero a realizzare, forse tra una settimana. Non avevo nulla da perdere, e poi quando ho visto Gimbo vincere l'oro pochi minuti prima mi sono gasato di brutto. Ho detto 'Perchè non posso farcela anche io?', e allora ho iniziato a correre, correre più veloce che potevo. E adesso sono qui. E sono la persona più felice del mondo». La dedica speciale è per il nonno che non c'è più ma ha sempre creduto in lui, e un ringraziamento è per Nicoletta Romanazzi, la mental coach grazie anche alla quale è diventato il campione dei Giochi, e che da Roma dice che il segreto di Jacobs, su cui lei ha lavorato, è stato «risolvere il rapporto con il padre (che non vede da anni ndr), essendo lui stesso padre di tre bambini. Questo lo ha sbloccato, adesso entra in pista più consapevole di quello che può fare con le sue gambe. Aveva nel suo potenziale certe prestazioni, doveva solo sbloccarsi». Lo ha fatto a Tokyo, lasciando chi c'era senza fiato, ed entrando di diritto nella galleria degli immortali.
 


La giornata

Una gioia e una delusione aprono la nona giornata dell’Italia Team ai Giochi Olimpici di Tokyo. La gioia è arrivata dall’Acquatics Center, con uno splendido bronzo conquistato dai ragazzi della 4x100 mista. Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso e Alessandro Miressi hanno alzato bandiera bianca soltanto di fronte agli imbattibili Stati Uniti, medaglia d’oro col nuovo record del mondo, e alla Gran Bretagna. "Una bellissima staffetta, nella mista abbiamo sempre qualcosa in più l’ultimo giorno di gara. C'è grande unione nel gruppo", hanno esultato gli azzurri in coro facendo un bel regalo a Martinenghi per il suo 22° compleanno. Grande orgoglio ma niente medaglia, invece, per Gregorio Paltrinieri, condizionato dal difficile recupero dalla mononucleosi. "Ho fatto di tutto ma oggi non è bastato. Ero stanchissimo - ha ammesso l’azzurro, che ha chiuso al 4° posto - Non potevo fare niente di più, non ho niente da recriminare. Mi dispiace solo non essere al massimo della forma, ma avrò modo in futuro di rifarmi". 

 

 


Paltrinieri tornerà in acqua giovedì per la 10 km di fondo, mentre per Federica Pellegrini l’esperienza olimpica è terminata con la staffetta 4x100 mista femminile, chiusa dalle azzurre al 6° posto. "Dovrò metabolizzare tutto a bocce ferme, ma sono molto contenta della decisione che ho preso - ha raccontato la veneta - E' il momento giusto e sono molto serena per quello che mi aspetta dopo, anzi non vedo l’ora che inizi. Poi sicuramente arriverà anche la malinconia, magari a fine anno quando mi fermerò davvero del tutto, ma sono serena". A completare i risultati del nuoto è arrivato il 7° posto di Lorenzo Zazzeri nei 50 stile.

La grande delusione della giornata ha invece riguardato nuovamente la scherma, che ha chiuso un’Olimpiade avara di soddisfazioni (3 argenti e 2 bronzi) con l’eliminazione della squadra di fioretto maschile al primo turno contro il Giappone (45-43). "Per me è un incubo - ha confessato Giorgio Avola, che ha sostituito l'infortunato Cassarà - Il livello è aumentato in tutto il mondo, ma oggi siamo molto delusi". "E' una delusione totale - ha ammesso Alessio Foconi - analizzeremo cosa è successo". 


"La scherma è andata decisamente male - ha ammesso il presidente del Coni Giovanni Malagò - Oggi era l’ultimo giorno per fare qualcosa di importante e invece ci amareggia tanto non essere neanche in zona medaglia. Questo sicuramente comporterà delle riflessioni. Dal nuoto invece notizie molto buone: dopo la strepitosa medaglia nella 4x100 stile libero è arrivato anche questo bronzo nella 4x100 mista, termometro della forza di una squadra molto eclettica. Faccio i complimenti ai ragazzi e alla federazione, davvero un ottimo lavoro".

A chiudere il mattino giapponese sono arrivate le qualificazioni di Sara Fantini nella finale del lancio del martello e di Davide Re nelle semifinali dei 400, mentre Edoardo Scotti è stato eliminato.

BILES RINUNCIA AL CORPO LIBERO - Simone Biles rinuncia anche alla finale individuale del corpo libero ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Un’avversaria in meno per le ambizioni di Vanessa Ferrari. L'americana deve ancora decidere se partecipare alla finale della trave. 

GOLF, ORO A SCHAUFFELE -  L’americano Xander Schauffele ha vinto la medaglia d’oro nel torneo olimpico di golf a Tokyo chiudendo 18 colpi sotto il par. Medaglia d’argento per lo slovacco Rory Sabbatini con -17, mentre per il bronzo si disputerà uno spareggio tra sette golfisti che hanno chiuso a -15. Più indietro gli italiani: il migliore alla fine è Renato Paratore, 27° a -9, mentre Guido Migliozzi è crollato dall’11esima alla 32esima posizione con un ultimo giro da 72 colpi (+1) per il definitivo -8.

VOLLEY, L'ITALIA CON VETTORI VINCE ANCORA - Nella quinta e ultima giornata del girone eliminatorio del torneo di pallavolo maschile di Tokyo, l'Italia, che schierava il parmigiano Luca Vettori titolare, ha facilmente sconfitto il Venezuela per tre set a zero (25-22, 25-15, 25-17). Con questo successo, il sestetto allenato da Gianlorenzo Blengini ha conquistato il secondo posto del girone A.  Al termine di tutte le partite dei due raggruppamenti a sei, ci sarà un sorteggio tra le squadre classificate al secondo e al terzo posto, che determinerà gli accoppiamenti dei quarti finale, in programma martedì 3 agosto. Gli altri due quarti - sempre il 3 agosto - vedranno le sfide tra le prime due dei due gironi (Polonia e Russia) e le quarte classificate (ancora da definire).